CORONAVIRUS E SENZA TETTO – #VORREIRESTAREACASA

Oltre cinquantamila senza casa nelle principali metropoli italiane in tempo di Coronavirus: un’emergenza sociale e sanitaria, mentre molte strutture loro dedicate chiudono o funzionano a ranghi ridotti per assenza dei volontari.
L’Osservazione Nazionale della solidarietà nelle stazioni italiane aveva promosso un’indagine proprio ad inizio marzo, proponendo “unità mobili socio-sanitarie in strada e presso i servizi per applicare misure preventive di screening, per evitare contagi e diffusioni del virus che in condizioni di estrema vulnerabilità potrebbero essere ancora più rapidi e aggravanti”. Dall’indagine emerge che sono stati interrotti alcuni servizi igienici quali docce e distribuzione di indumenti, sono stati anche chiusi alcuni servizi di lavaggio vestiti e gli ambulatori.

Più della metà delle realtà ha dovuto modificare i servizi facendo accedere alla mensa poche persone per volta, fornendo pasti da asporto, spesso pasti non caldi, da mangiare fuori dalle strutture. Alcuni dormitori sono ora aperti 24h per invogliare gli ospiti a non andare per strada, è stata fornita una maggiore informazione su igiene e sicurezza ed è stato ampliato e rafforzato il servizio delle Unità di Strada”.

Già dal 10 marzo il centro di accoglienza alla Stazione Termini di Roma Binario95 con l’Osservatorio nazionale della solidarietà nelle stazioni italiane avevano posto il problema aggiungendo a #iorestoacasa l’hashtag #vorreirestareacasa, con l’interrogativo, “ma qual è la mia casa?”.

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