REPORT 2019 DI EMCDDA ED EUROPOL

Nei giorni scorsi è stata presentata la relazione 2019 sui mercati delle droghe nell’UE, a cura dell’Osservatorio europeo delle droghe e delle tossicodipendenze (EMCDDA) e di Europol. Fra i focus del rapporto, figura l’analisi delle macrotendenze che caratterizzano la filiera del mercato delle droghe illegali in Europa, esaminando le fasi di produzione, traffico, distribuzione e vendita. I cittadini europei spendono almeno 30 miliardi di euro l’anno per il consumo di stupefacenti: il mercato delle droghe è quindi una fonte primaria di proventi e di attività per le organizzazioni criminali nell’Unione Europea. Il rapporto stima che circa un terzo delle 5.000 maggiori organizzazioni criminali recensite a livello globale è attivo nel mercato delle droghe europeo. L’Europa è quindi un mercato di riferimento sempre più attrattivo per le organizzazioni criminali in ragione dell’immenso numero di consumatori. Tutti i dati disponibili, attestano che la disponibilità di droghe naturali e sintetiche nel mercato europeo è molto alta.

Secondo la relazione, la globalizzazione, la tecnologia e l’innovazione e gli strumenti della criminalità rappresentano le tre forze che spingono e favoriscono la crescita del mercato delle droghe. In un mercato «più connesso a livello globale e più tecnologico», le organizzazioni criminali sfruttano le opportunità derivanti dall’espansione dei mercati commerciali, dagli sviluppi logistici associati e dalla digitalizzazione.

La relazione richiama l’attenzione anche sulla maggiore diversificazione del traffico marittimo di stupefacenti e sull’uso di mezzi aerei (ad esempio aerei privati, droni) a fini criminali. Con la diffusione crescente degli acquisti online in Europa e la circolazione di più elevati volumi di beni, è in rapida espansione anche l’utilizzo di servizi postali e corrieri di spedizione per il trasporto di stupefacenti. Anche l’uso delle nuove tecnologie digitali (servizi e applicazioni basati sull’anonimato e sulla criptazione dei dati) ha un ruolo nel favorire l’espansione del narcotraffico, creando in rete nuove modalità di traffico e di vendita delle sostanze, ma anche alterando il fuznionamento dei mercati tradizionali.

Rispetto alla consistenza del mercato di sostanze illegali, EMCDDA ed  Europol stimano che circa due quinti (39%) della spesa totale sono rappresentati dalla cannabis, il 31% dalla cocaina, il 25% dall’eroina e il 5% da amfetamine e MDMA.

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