COMPORTAMENTI SESSUALI DEGLI ADOLESCENTI. Rapporto EDIT 2018

Dall’ultima indagine EDIT 2018, condotta dall’ARS su un campione di teenager tra i 14 e il 19 anni, risulta che quasi la metà dei ragazzi non usa il profilattico durante un rapporto sessuale completo (47,2% delle femmine, 36,4% dei maschi). L’uso del profilattico si riduce ulteriormente all’aumentare dell’età, soppiantato dall’uso della pillola anticoncezionale (26,6% dei 18enni): ciò dimostra che molti ragazzi non percepiscono il profilattico come strumento di prevenzione, ma soprattutto come un metodo anticoncezionale.

Riportiamo di seguito una  sintesi dei dati emersi dalla ricerca EDIT rispetto ai comportamenti sessuali degli adolescenti.

L’adolescenza è il periodo della vita in cui ha inizio la consapevolezza della sessualità e la sperimentazione
sessuale. Per questo motivo costituisce anche una fase in cui la mancanza di informazioni adeguate, riguardanti la prevenzione delle malattie a trasmissione sessuale e delle gravidanze indesiderate, può
rappresentare un fattore di rischio per la salute
.

Circa il 60% delle infezioni sessualmente trasmesse (IST) vengono diagnosticate nella fascia di età 15-24 anni e, secondo le recenti stime dell’UNAIDS, nel 2016 il 37% delle nuove infezioni da HIV sono state diagnosticate nella fascia di età 15-24 anni

In Italia, l’indagine nazionale svolta nel 2016 dal Centro studi investimenti sociali (Censis) su un campione rappresentativo di giovani di età 12-24 anni, rileva che soltanto il 15,3% si ritiene molto informato su temi riguardanti la sessualità.
I sessualmente attivi rappresentano il 43,5%, di cui circa il 93% dichiara di “essere sempre attento ad evitare gravidanze” mentre la percentuale scende al 74,5% quando si parla di malattie o infezioni sessualmente trasmesse (IST)

In linea con il dato nazionale, il 35,9% dei giovani toscani di età compresa fra i 14 ed i 19 anni dichiara di aver avuto un rapporto sessuale completo (dato stabile dal 2005). L’analisi per genere non mostra differenze significative (maschi:36,5%; femmine:35,3%) mentre, come ci aspettavamo, al crescere dell’età
la percentuale di ragazzi sessualmente attivi aumenta.

Nel corso degli anni l’uso del profilattico ha visto una progressiva diminuzione che sembra essersi arrestata nel corso dell’ultimo triennio. Tuttavia, soltanto il 58,4% dei ragazzi (femmine: 52,8%; maschi: 63,6%) dichiara di aver utilizzato il profilattico nel corso dell’ultimo rapporto sessuale ponendo l’accento sulla necessità di fornire maggiori informazioni sui rischi dovuti alle IST.

Pur con andamenti diversi, la progressiva diminuzione nell’uso del profilattico è osservabile in tutte e tre le aziende sanitarie.
Il 2018 segna una sostanziale uniformità sul territorio regionale. All’aumentare dell’età, l’uso del profilattico mostra un andamento inversamente proporzionale passando dal 61,4% dei 14enni al 52,4% fra i ragazzi di 18 anni e più. In particolare, nel genere femminile, il 72,2% delle 14enni ha usato il profilattico rispetto al 47,9% delle ragazze di 18 anni e più. Di conseguenza, sapendo che al crescere dell’età la quota di adolescenti sessualmente attivi aumenta, la probabilità di essere esposti a IST cresce esponenzialmente.
La diffusione delle IST risente anche del numero di partner sessuali. Questo fattore è legato non soltanto alla maggior probabilità di venire in contatto con l’infezione, ma anche al minor uso del profilattico da parte delle persone con minor stabilità affettiva.

Il rischio è confermato anche nei giovani toscani dove l’uso del profilattico passa dal 65,3% di coloro che dichiarano di aver avuto soltanto un partner sessuale, al 41,6% di chi ha avuto almeno 6 partner sessuali nel corso della vita (fenomeno particolarmente significativo nel genere femminile dove la percentuale scende al 28,4%).
Alla domanda sull’eventuale metodo anticoncezionale utilizzato, il 56,6% ha risposto che usa il profilattico, 21,4% ricorre alla pillola anti-concezionale, mentre il 16,8% dichiara di non usare alcun metodo.
Trattandosi di una domanda a risposta multipla, abbiamo calcolato la quota di ragazzi che utilizzano “contemporaneamente” l’anticoncezionale orale e il profilattico. In media soltanto l’8,2% dei maschi e il 5,1% delle femmine sessualmente attivi utilizza entrambi i metodi. Questo risultato rende evidente come, ancora oggi, l’uso del profilattico sia associato esclusivamente alla prevenzione delle gravidanze indesiderate piuttosto che al contagio delle IST.

Questa voce è stata pubblicata in GIOVANI, HIV/AIDS, POLITICHE SANITARIE, PREVENZIONE. Contrassegna il permalink.