NUOVE SOSTANZE PSICOATTIVE: NUOVE STIME IN RIALZO PER L’ITALIA

Secondo i dati di un nuovo software, il numero di NPS (Nuove Sostanze Psicoattive) individuato negli ultimi due anni sul mercato web italiano è altissimo, pari a circa 4.000. Si tratta di una stima ben superiore a quella fornita dall’Osservatorio dell’Unione Europea (Emcdda) e dalle Nazioni Unite, che ne hanno identificate 800.Arriva in Italia un software capace di scovare sul mercato online le nuove sostanze psicoattive disponibili: e’ il web-crawler ‘NPS-Finder‘, che dai “primi due anni di lavoro ha individuato circa 4.000 nuove sostanze”. A farlo sapere e’ Alessandro Vento, presidente dell’Associazione Osservatorio sulle dipendenze (Oddpss) a cui si deve l’invenzione. I dati di ‘NPS-Finder’ “sono in totale disaccordo con gli ultimi numeri forniti dall’Osservatorio dell’Unione Europea (Emcdda) e dalle Nazioni Unite che ne hanno identificate 800”, a fine 2018, spiega poi lo psichiatra. Sono rilevazioni condotte con “una metodologia da strada”, attraverso il fermo degli individui in possesso di droghe. NPS-Finder, invece, si muove sul web “e riesce a stare maggiormente al passo con l’universo del mercato digitale”. È arrivata, quindi, l’ora di fare chiarezza “sul confine tra cio’ che e’ droga e cio’ che e’ farmaco- consiglia Vento- tra cio’ che e’ buono e cio’ che e’ cattivo. Distinzioni che devono essere completamente riviste”. Di fatto l’universo delle dipendenze si e’ profondamente trasformato, tanto che “oggi le persone si sentono offese se bollate con l’antica etichetta di tossicodipendenza”, riflette Francesco Starace, presidente della Societa’ italiana di epidemiologia psichiatrica (Siep).(…) Ma i campanelli di allarme arrivano da tutti i lati. La frontiera delle nuove sostanze passa anche per prodotti legali. Il peperoncino e’ solo uno degli esempi, come la curcumina (estratto di curcuma, ndr) che inibisce l’enzima dell’alcol permettendo di non degradarlo. Il risultato? “Un’ubriacatura molto piu’ intensa”, aggiunge Vento. Ecco all’orizzonte l’emergere di nuove epidemie e patologie: dipendenze non farmacologiche, psicopatologie web-mediate – come sindromi di astinenza da internet o abuso di interattivita’ – fino al fenomeno Hikikomori, il ritiro sociale volontario da parte dei giovani. Informare e’ la chiave per rispondere a questi fenomeni. “Dobbiamo fare un lavoro su piu’ piani- continua l’assessore D’Amato- abbiamo bisogno di competenze vaste e in continuo aggiornamento per affrontare quello che non e’ un tema qualsiasi, ma ‘il tema per eccellenza’: il disagio psichico”.

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