LINEE-GUIDA PER LA STIMA DEI COSTI SOCIALI DELL’USO DI DROGHE ILLEGALI

“Systematic review of guidelines in estimating social costs on drugs” è il titolo di un articolo, a cura di Vincenzo Antonio Vella, che offre una revisione sistematica delle linee-guida per la stima dei costi sociali delle droghe illegali. Obiettivo dell’articolo è la discussione e la definizione degli standard per la stima medesima. Sono solo 21 i paper inclusi nella selezione finale, inclusi in quanto provvisti di indicazioni dei metodi analitici adottati per il calcolo dei costi sociali dell’uso di droghe illegali. I ricercatori inoltre hanno selezionato quattro  principali aree di discussione: a) teorie alternative per il disegno della ricerca; b) definizione dei concetti base; c) questioni teoriche relative al disegno della ricerca; d) definizione della matrice dei costi e suoi elementi costitutivi. Gli approcci identificati e discussi dai ricercatori sono due.
Il primo può essere considerato come uno standard minimo, che propone un livello di qualità di stima cui le future ricerche dovrebbero attenersi per essere considerate attendibili. Questi i componenti:
•Il cost of illness (Coi) – costo della malattia – come quadro concettuale di riferimento: il costo sociale delle droghe dovrebbe essere calcolato come la somma del valore scontato delle risorse utilizzate per diagnosticare/curare la malattia e delle perdite di produttività dovute a mortalità e morbilità correlate (produttività, uso di risorse, distruzione e perdita di proprietà, ecc.);
•L’Arcadian normal oppure il Metodo del comparatore basato sull’esposizione: l’Arcadian è basato sull’assunto che, per ogni popolazione, sia identificato il livello di diffusione di una malattia che potrebbe essere raggiunto se tutti sapessero quanto ragionevolmente noto sulle cause della malattia stessa; il Metodo del comparatore basato sull’esposizione suggerisce l’uso dei dati di prevalenza come proxy nei paesi privi di una tradizione di raccolta di dati sanitari
•L’approccio del capitale umano;
•L’approccio di prevalenza;
•I costi del trattamento per uso di sostanze e di prevenzione e ricerca (costi sanitari), di mortalità prematura e perdita di occupazione /produttività (costi di produttività) e i costi di giustizia penale (costi di applicazione della legge).

Il secondo approccio rappresenta l’ideale cui tendere per la stima dei costi sociali delle droghe, in quanto la sua applicazione produrrebbe le stime più complete. Il livello più alto di completezza ha tuttavia luogo al prezzo di un maggior rischio di errore, in quanto l’approccio proposto richiede ulteriori assunzioni rispetto al precedente.

La conclusione di Vella è che: “La letteratura si costi sociali delle droghe illegali è caratterizzata da una mancanza di accordo rispetto ai metodi più appropriati per efefttuare le stime. La review conferma lo spettro di opzioni metodologiche disponibili“.

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