"COMUNITÀ VERSUS GIOCHI: LA PROPOSTA DEI COMUNI ITALIANI"

data di pubblicazione:

3 Dicembre 2012

L’ Anit e Anci in collaborazione con Anci Toscana e Lexgiochi nell’ambito della rassegna Dire&Fare hanno organizzato un Convegno dal titolo “Comunità versus giochi: la proposta dei comuni italiani” che si è tenuto lo scorso 16 novembre a Firenze.
Il convegno ha permesso il confronto sul complesso settore del gioco pubblico, anche attraverso il prezioso contributo di esponenti di primo piano del mondo giuridico, del terzo settore e della pubblica amministrazione. Presente anche l’industria del gioco con le sue rappresentanze più significative, che hanno animato il dibattito nel corso della tavola rotonda del pomeriggio.

Critiche all’attuale sistema regolatorio sono state espresse da più parti, chiamando direttamente in causa il legislatore e il lacunoso quadro normativo che governa un’attività economica sensibile e dalle svariate implicazioni, in particolare nelle aree del sociale e dell’ordine pubblico. Ma la vera novità di questo convegno è stato il diverso approccio culturale delle istituzioni locali e delle associazioni socio-sanitarie al problema: non più una chiusura tout-court al gioco d’azzardo in quanto tale, quanto piuttosto una sua diversa e accorta regolamentazione che consenta un livello sostenibile e coerente dell’offerta.

Non a caso, per la prima volta si sono confrontati in un pubblico dibattito i rappresentanti del gioco pubblico e quelli dei casinò, quest’ultimi dalla politica considerati come “qualcos’altro” rispetto ai primi. Tutti hanno convenuto sulla necessità di una previsione normativa organica che riesca a coniugare, anche nel nostro Paese, la domanda di intrattenimento con le esigenze di tutela del consumatore e con gli interessi generali di ordine economico e sociale.

Riportiamo di seguito altre relazioni presentate al convegno:

 

Delrio (Anci): “Sul gioco il benessere della società non può essere messo da parte”

Delrio (Anci): “Il Governo doveva intervenire con una legge quadro sul gioco”

Nardella: “Anci ha costituito tavolo di lavoro con Lex Giochi e Anit”

Saccardi (Ass. Firenze): “Dal governo ci aspettiamo interventi più concreti su gioco”

Zerbetto (Alea): “Troppe lacune nel decreto Balduzzi su lea e pubblicità”

Benelli (Lex Giochi): “Così la legge Balduzzi cambia il settore gioco in Italia”

Frigerio (Federgioco): “Solo ora ci si accorge di conseguenze sociali di eccessiva offerta di gioco”

Marcotti (Sgi): “Gli operatori del gioco lecito puntano su giocatori sani”

Curcio (Sapar): “Ad amministrazioni locali fondi da gioco per controllo e disciplina del territorio”

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