<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>TABACCO Archivi - CESDA</title>
	<atom:link href="https://www.cesda.net/category/tabacco/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.cesda.net/category/tabacco/</link>
	<description>centro studi e documentazione su dipendenze e aids</description>
	<lastBuildDate>Mon, 31 Aug 2026 09:32:31 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=7.1.1</generator>

<image>
	<url>https://www.cesda.net/wp-content/uploads/2023/02/cropped-favicon-32x32.jpg</url>
	<title>TABACCO Archivi - CESDA</title>
	<link>https://www.cesda.net/category/tabacco/</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Smettere di fumare</title>
		<link>https://www.cesda.net/2026/09/09/smettere-di-fumare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 09 Sep 2026 08:17:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[POLITICHE SOCIALI E SANITARIE]]></category>
		<category><![CDATA[TABACCO]]></category>
		<category><![CDATA[sigarette elettroniche]]></category>
		<category><![CDATA[smettere di fumare]]></category>
		<category><![CDATA[tabacco]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.cesda.net/?p=32467</guid>

					<description><![CDATA[<p>Cerotti, gomme e altri prodotti sostitutivi della nicotina rappresentano le opzioni tradizionalmente più utilizzate, ma le evidenze scientifiche più recenti stanno rivalutando anche il ruolo delle sigarette elettroniche con nicotina</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.cesda.net/2026/09/09/smettere-di-fumare/">Smettere di fumare</a> proviene da <a href="https://www.cesda.net">CESDA</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="isSelectedEnd" style="text-align: justify;">Un articolo di Mohre riprende la questione delle strategie per smettere di fumare.<br />
Per chi cerca di smettere di fumare, la scelta dello strumento più efficace è da anni al centro del dibattito. <strong>Cerotti, gomme e altri prodotti sostitutivi della nicotina rappresentano le opzioni tradizionalmente più utilizzate, ma le evidenze scientifiche più recenti stanno rivalutando anche il ruolo delle sigarette elettroniche con nicotina.</strong></p>
<p class="isSelectedEnd" style="text-align: justify;">Secondo una recente revisione della <em>Cochrane Collaboration</em>, che raccoglie i risultati di numerosi studi clinici, le sigarette elettroniche contenenti nicotina possono aumentare le probabilità di smettere di fumare rispetto alle tradizionali terapie sostitutive. <strong>I risultati suggeriscono quindi che, per alcuni fumatori adulti, lo svapo potrebbe rappresentare uno strumento utile nel percorso di cessazione.</strong></p>
<p class="isSelectedEnd" style="text-align: justify;"><strong>Questo non significa, però, che le sigarette elettroniche siano innocue.</strong> Il loro utilizzo comporta comunque l&#8217;esposizione alla nicotina e ad altre sostanze e gli effetti sulla salute nel lungo periodo sono ancora oggetto di studio. Il principale vantaggio rispetto alle sigarette tradizionali è l&#8217;assenza della combustione del tabacco, responsabile della produzione di molte delle sostanze tossiche presenti nel fumo.<br />
La questione assume particolare rilevanza per la salute pubblica. Da un lato, è necessario evitare che i non fumatori, soprattutto i giovani, inizino a utilizzare prodotti contenenti nicotina. Dall&#8217;altro, per un adulto fortemente dipendente dal tabacco, un&#8217;alternativa senza combustione potrebbe rappresentare un passaggio verso la completa cessazione.</p>
<p class="isSelectedEnd" style="text-align: justify;"><strong>In Italia l&#8217;approccio resta prudente e privilegia il counselling, le terapie sostitutive e i farmaci specifici per la cessazione.</strong> Il dibattito, tuttavia, è destinato a proseguire con l&#8217;arrivo di nuove evidenze.</p>
<p style="text-align: justify;">La domanda centrale, quindi, non è soltanto se le sigarette elettroniche siano sicure, ma se possano aiutare concretamente i fumatori a liberarsi dalla dipendenza. Per la scienza, la risposta sembra essere sempre più articolata: <strong>possono essere uno strumento efficace, ma non privo di rischi e da utilizzare nel contesto di un percorso consapevole di cessazione.</strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.cesda.net/2026/09/09/smettere-di-fumare/">Smettere di fumare</a> proviene da <a href="https://www.cesda.net">CESDA</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>il consumo di tabacco in Europa</title>
		<link>https://www.cesda.net/2026/09/04/il-consumo-di-tabacco-in-europa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 04 Sep 2026 07:07:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[TABACCO]]></category>
		<category><![CDATA[consumo di tabacco]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.cesda.net/?p=32438</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il consumo quotidiano di tabacco e prodotti correlati continua a riguardare un europeo su sei, anche se il dato è in lieve diminuzione. Un articolo di Quotidianosanità.it riprende i dati Eurostat dove emerge che nel 2025 il 16,5% della popolazione dell’Unione europea con almeno 16 anni ha dichiarato di utilizzare ogni giorno questi prodotti, contro [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.cesda.net/2026/09/04/il-consumo-di-tabacco-in-europa/">il consumo di tabacco in Europa</a> proviene da <a href="https://www.cesda.net">CESDA</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="isSelectedEnd"><strong>Il consumo quotidiano di tabacco e prodotti correlati continua a riguardare un europeo su sei, anche se il dato è in lieve diminuzione.</strong><br />
Un articolo di Quotidianosanità.it riprende i dati Eurostat dove emerge che nel 2025 il 16,5% della popolazione dell’Unione europea con almeno 16 anni ha dichiarato di utilizzare ogni giorno questi prodotti, contro il 17,5% rilevato nel 2022.</p>
<p class="isSelectedEnd"><strong>La rilevazione comprende, oltre ai prodotti tradizionali, anche sigarette elettroniche, bustine di nicotina e prodotti a base di tabacco riscaldato</strong>.</p>
<ul>
<li class="isSelectedEnd" style="text-align: justify;">Il<strong> consumo resta più diffuso tra gli uomini</strong>, con una quota del 20,8%, rispetto al 12,6% delle donne. Entrambi i valori sono comunque in calo rispetto al 2022, quando erano rispettivamente del 22,2% e del 13,1%.</li>
<li class="isSelectedEnd" style="text-align: justify;">A distinguersi è soprattutto <strong>la fascia tra i 35 e i 49 anni</strong>, nella quale il consumo quotidiano raggiunge il 21,3%. Seguono i 25-34enni, al 19,9%, e le persone tra i 50 e i 64 anni, al 19,8%. Le percentuali scendono invece al 12,1% tra i 16-24enni e al 9,1% tra gli over 65.</li>
<li class="isSelectedEnd" style="text-align: justify;">Il quadro varia sensibilmente tra i diversi Paesi. La<strong> Bulgaria</strong>, con il 26,3%, registra il valore più elevato, seguita da Svezia (23,9%) e Croazia (23,6%). All’estremo opposto si trovano Paesi Bassi (9,9%), Irlanda (11,7%) e Belgio (13,6%).</li>
</ul>
<p class="isSelectedEnd">L&#8217;Italia si colloca leggermente sotto la media europea, con il 15,5% della popolazione che nel 2025 dichiara un consumo quotidiano. Il dato è però quasi stabile rispetto al 2022, quando era del 15,8%.</p>
<p class="isSelectedEnd"><strong>Complessivamente, in 17 Paesi dell&#8217;Ue il consumo quotidiano è diminuito negli ultimi tre anni</strong>. Le riduzioni più marcate sono state registrate in Spagna e Lussemburgo, entrambe con un calo di 2,1 punti percentuali. In controtendenza Croazia e Lituania, dove il dato è invece aumentato di 2,7 punti.</p>
<p>La fotografia di Eurostat restituisce quindi un&#8217;Europa in lieve miglioramento, ma ancora lontana dall&#8217;idea di una società libera dal consumo quotidiano di nicotina.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.cesda.net/2026/09/04/il-consumo-di-tabacco-in-europa/">il consumo di tabacco in Europa</a> proviene da <a href="https://www.cesda.net">CESDA</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Citisina e dipendenza da nicotina</title>
		<link>https://www.cesda.net/2026/08/12/dipendenza-da-nicotina-e-citisina/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 12 Aug 2026 06:24:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[PREVENZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[SOSTANZE PSICOATTIVE]]></category>
		<category><![CDATA[TABACCO]]></category>
		<category><![CDATA[citisina]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.cesda.net/?p=32324</guid>

					<description><![CDATA[<p>La citisina, recentemente ridenominata citisiniclina nel panorama regolatorio internazionale, sta guidando un vero e proprio cambio di paradigma nel trattamento della dipendenza da nicotina. Cambiamento che è possibile approfondire in un articolo presente nel periodico di FeDerSerD, Mission n° 74 di giugno 2026. In un contesto in cui il tabagismo è riconosciuto come una patologia [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.cesda.net/2026/08/12/dipendenza-da-nicotina-e-citisina/">Citisina e dipendenza da nicotina</a> proviene da <a href="https://www.cesda.net">CESDA</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="paragraph normal ng-star-inserted" style="text-align: justify;" data-start-index="0"><span class="ng-star-inserted" data-start-index="0">La citisina, recentemente ridenominata </span><b class="ng-star-inserted" data-start-index="39">citisiniclina</b><span class="ng-star-inserted" data-start-index="52"> nel panorama regolatorio internazionale, sta guidando un vero e proprio </span><b class="ng-star-inserted" data-start-index="125">cambio di paradigma</b><span class="ng-star-inserted" data-start-index="144"> nel trattamento della dipendenza da nicotina</span><span class="ng-star-inserted" data-start-index="189">. </span></div>
<div class="paragraph normal ng-star-inserted" style="text-align: justify;" data-start-index="0"><span class="ng-star-inserted" data-start-index="189">Cambiamento che è possibile approfondire in un articolo presente nel periodico di FeDerSerD, <em>Mission </em>n° 74 di giugno 2026.</span></div>
<div class="paragraph normal ng-star-inserted" style="text-align: justify;" data-start-index="0"><span class="ng-star-inserted" data-start-index="189">In un contesto in cui il tabagismo è riconosciuto come una patologia cronica definita dal DSM-5 come </span><b class="ng-star-inserted" data-start-index="292">Disturbo da uso di tabacco (DUT)</b><span class="ng-star-inserted" data-start-index="324">, la necessità di cure farmacologiche efficaci è diventata una priorità assoluta per contrastare una delle principali cause di mortalità evitabile a livello globale</span><span class="ng-star-inserted" data-start-index="488">.</span></div>
<div class="paragraph normal ng-star-inserted" style="text-align: justify;" data-start-index="489"><span class="ng-star-inserted" data-start-index="489">L&#8217;innovazione principale della citisina risiede nel suo </span><b class="ng-star-inserted" data-start-index="545">sofisticato meccanismo d&#8217;azione duale</b><span class="ng-star-inserted" data-start-index="582">, che interviene direttamente sui recettori nicotinici dell&#8217;acetilcolina </span><span class="ng-star-inserted"><span class="katex"><span class="katex-html" aria-hidden="true"><span class="base"><span class="mord mathnormal">α</span><span class="mord">4</span><span class="mord mathnormal">β</span><span class="mord">2</span></span></span></span></span><span class="ng-star-inserted" data-start-index="668"> nel sistema mesolimbico</span><span class="ng-star-inserted" data-start-index="692">. Questa molecola agisce simultaneamente come </span><b class="ng-star-inserted" data-start-index="738">agonista parziale</b><span class="ng-star-inserted" data-start-index="755"> e come </span><b class="ng-star-inserted" data-start-index="763">antagonista</b><span class="ng-star-inserted" data-start-index="774">. In qualità di agonista, stimola un rilascio moderato di dopamina, sufficiente a mitigare i sintomi della sindrome da astinenza e a ridurre il craving</span><span class="ng-star-inserted" data-start-index="925">.</span></div>
<div data-start-index="489">
<div class="paragraph normal ng-star-inserted" style="text-align: justify;" data-start-index="475"><span class="ng-star-inserted" data-start-index="475">Il superamento dei metodi di trattamento del passato avviene attraverso una innovazione</span><b class="ng-star-inserted" data-start-index="525"> scientifica</b><span class="ng-star-inserted" data-start-index="546"> basata su rigorosi standard internazionali (GCP)</span><span class="ng-star-inserted" data-start-index="595">. Lo studio di Fase 3 </span><b class="ng-star-inserted" data-start-index="617">ORCA-3</b><span class="ng-star-inserted" data-start-index="623"> ha dimostrato che un trattamento prolungato di 12 settimane porta a tassi di astinenza del </span><b class="ng-star-inserted" data-start-index="715">30%</b><span class="ng-star-inserted" data-start-index="718">, contro il 9,4% del placebo, con benefici che persistono a lungo termine (20,5% a 24 settimane)</span><span class="ng-star-inserted" data-start-index="814">. Meta-analisi su oltre 5.000 pazienti confermano che chi assume citisina ha probabilità di successo nettamente superiori (RR = 2.65) rispetto ai controlli</span><span class="ng-star-inserted" data-start-index="969">.</span></div>
<div class="paragraph normal ng-star-inserted" style="text-align: justify;" data-start-index="970"><span class="ng-star-inserted" data-start-index="970">L&#8217;integrazione di questa terapia con il </span><b class="ng-star-inserted" data-start-index="1010">supporto psico-comportamentale</b><span class="ng-star-inserted" data-start-index="1040"> e la validazione biochimica (tramite monossido di carbonio e cotinina) posiziona la citisina come il nuovo potenziale </span><b class="ng-star-inserted" data-start-index="1159">gold standard</b><span class="ng-star-inserted" data-start-index="1172"> per trattare una delle principali cause di mortalità evitabile.</span></div>
<div data-start-index="970">
<div class="paragraph normal ng-star-inserted" style="text-align: justify;" data-start-index="0"><span class="ng-star-inserted" data-start-index="0">La </span><b class="ng-star-inserted" data-start-index="3">citisina</b><span class="ng-star-inserted" data-start-index="11"> rappresenta un&#8217;opzione terapeutica d&#8217;elezione per la cessazione del fumo, caratterizzata dal miglior rapporto </span><b class="ng-star-inserted" data-start-index="122">costo-efficacia</b><span class="ng-star-inserted" data-start-index="137"> attualmente disponibile</span><span class="ng-star-inserted" data-start-index="161">. Analisi cliniche dimostrano che la citisina è più efficace della terapia sostitutiva con nicotina (NRT) e paragonabile alla vareniclina, rispetto alla quale vanta però una </span><b class="ng-star-inserted" data-start-index="335">maggiore tollerabilità</b><span class="ng-star-inserted" data-start-index="357">, con una netta riduzione di effetti collaterali gastrointestinali e neuropsichiatrici</span><span class="ng-star-inserted" data-start-index="443">.</span></div>
<div class="paragraph normal ng-star-inserted" style="text-align: justify;" data-start-index="444"><span class="ng-star-inserted" data-start-index="444">Il suo meccanismo d&#8217;azione come </span><b class="ng-star-inserted" data-start-index="476">agonista parziale</b><span class="ng-star-inserted" data-start-index="493"> dei recettori nicotinici </span><span class="ng-star-inserted"><span class="katex"><span class="katex-html" aria-hidden="true"><span class="base"><span class="mord mathnormal">α</span><span class="mord">4</span><span class="mord mathnormal">β</span><span class="mord">2</span></span></span></span></span><span class="ng-star-inserted" data-start-index="535"> permette di ridurre drasticamente il </span><b class="ng-star-inserted" data-start-index="573">craving</b><span class="ng-star-inserted" data-start-index="580"> già nei primi 3-5 giorni di terapia, smorzando il piacere derivante dalla sigaretta</span><span class="ng-star-inserted" data-start-index="664">. La ricerca indica che estendere il trattamento a </span><b class="ng-star-inserted" data-start-index="715">84 giorni</b><span class="ng-star-inserted" data-start-index="724">, rispetto al regime standard di 40-42 giorni, aumenta significativamente le probabilità di successo</span><span class="ng-star-inserted" data-start-index="824">. Inoltre, l&#8217;associazione tra farmacologia e supporto educativo-comportamentale è fondamentale, triplicando i tassi di astinenza a lungo termine</span><span class="ng-star-inserted" data-start-index="968">. In sintesi, la rapidità d&#8217;azione e la sicurezza clinica consolidata rendono la citisina una scelta di prima linea basata sull&#8217;evidenza per contrastare la dipendenza da tabacco.</span></div>
</div>
</div>
<p>L'articolo <a href="https://www.cesda.net/2026/08/12/dipendenza-da-nicotina-e-citisina/">Citisina e dipendenza da nicotina</a> proviene da <a href="https://www.cesda.net">CESDA</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Fumo da tabacco: la Spagna si spinge avanti</title>
		<link>https://www.cesda.net/2026/07/29/fumo-da-tabacco-la-spagna-si-spinge-avanti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 06:44:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[POLITICHE SOCIALI E SANITARIE]]></category>
		<category><![CDATA[TABACCO]]></category>
		<category><![CDATA[fumo di tabacco]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.cesda.net/?p=32286</guid>

					<description><![CDATA[<p>La novità più rilevante della normativa risiede nella drastica estensione degli spazi all'aperto liberi dal fumo e dagli aerosol. Il divieto di fumare e svapare viene ora applicato a luoghi di socialità e svago precedentemente esclusi: dehors e terrazze di bar e ristoranti, spiagge (sia marittime che fluviali), piscine pubbliche, impianti sportivi, campus universitari e fermate dei trasporti.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.cesda.net/2026/07/29/fumo-da-tabacco-la-spagna-si-spinge-avanti/">Fumo da tabacco: la Spagna si spinge avanti</a> proviene da <a href="https://www.cesda.net">CESDA</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="paragraph normal ng-star-inserted" style="text-align: justify;" data-start-index="0"><span class="ng-star-inserted" data-start-index="0">Il Consiglio dei Ministri spagnolo ha approvato una radicale riforma della legge antifumo, promossa dalla Ministra della Salute Mónica García, per contrastare la diffusione dei nuovi prodotti da inalazione tra le giovani generazioni</span><span class="ng-star-inserted" data-start-index="232">.</span></div>
<div class="paragraph normal ng-star-inserted" style="text-align: justify;" data-start-index="233"><span class="ng-star-inserted" data-start-index="233">La novità più rilevante della normativa risiede nella </span><b class="ng-star-inserted" data-start-index="287">drastica estensione degli spazi all&#8217;aperto liberi dal fumo e dagli aerosol</b><span class="ng-star-inserted" data-start-index="361">. Il divieto di fumare e svapare viene ora applicato a luoghi di socialità e svago precedentemente esclusi: </span><b class="ng-star-inserted" data-start-index="469">dehors e terrazze di bar e ristoranti, spiagge</b><span class="ng-star-inserted" data-start-index="515"> (sia marittime che fluviali), piscine pubbliche, impianti sportivi, campus universitari e fermate dei trasporti</span><span class="ng-star-inserted" data-start-index="627">. Inoltre, per garantire una maggiore tutela, viene istituita una </span><b class="ng-star-inserted" data-start-index="693">fascia di rispetto di 15 metri</b><span class="ng-star-inserted" data-start-index="723"> attorno agli ingressi di scuole, ospedali, centri socio-sanitari e parchi giochi</span><span class="ng-star-inserted" data-start-index="804">.</span></div>
<div class="paragraph normal ng-star-inserted" style="text-align: justify;" data-start-index="805"><span class="ng-star-inserted" data-start-index="805">Un altro pilastro fondamentale è l&#8217;</span><b class="ng-star-inserted" data-start-index="840">equiparazione totale</b><span class="ng-star-inserted" data-start-index="860"> tra fumo combusto e nuovi prodotti</span><span class="ng-star-inserted" data-start-index="895">. Sigarette elettroniche, tabacco riscaldato, shisha e sacchetti di nicotina saranno soggetti alle medesime restrizioni d&#8217;uso e pubblicitarie del tabacco tradizionale</span><span class="ng-star-inserted" data-start-index="1061">. Tale misura risponde a dati preoccupanti: oltre il 54% degli adolescenti spagnoli ha utilizzato sigarette elettroniche almeno una volta, attratti da un marketing digitale che le fa percepire come innocue</span><span class="ng-star-inserted" data-start-index="1264">.</span></div>
<div class="paragraph normal ng-star-inserted" style="text-align: justify;" data-start-index="1265"><span class="ng-star-inserted" data-start-index="1265">La legge introduce infine il </span><b class="ng-star-inserted" data-start-index="1294">divieto esplicito di consumo per i minori</b><span class="ng-star-inserted" data-start-index="1335"> e la cancellazione di scappatoie legali per i &#8220;club dei fumatori&#8221;, vietando ogni sponsorizzazione sui social media</span><span class="ng-star-inserted" data-start-index="1450">. Questa riforma mira a proteggere 48 milioni di residenti e decine di milioni di turisti, ponendo la Spagna all&#8217;avanguardia nelle politiche di salute pubblica europee.</span></div>
<p>L'articolo <a href="https://www.cesda.net/2026/07/29/fumo-da-tabacco-la-spagna-si-spinge-avanti/">Fumo da tabacco: la Spagna si spinge avanti</a> proviene da <a href="https://www.cesda.net">CESDA</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Nicotina per tutte le tasche</title>
		<link>https://www.cesda.net/2026/06/27/nicotina-per-tutte-le-tasche/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 27 Jun 2026 06:44:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[GIOVANI]]></category>
		<category><![CDATA[TABACCO]]></category>
		<category><![CDATA[nicotina]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.cesda.net/?p=32107</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il cuore del problema risiede nell'enorme forbice di prezzo per milligrammo (mg) di nicotina. Mentre nelle sigarette tradizionali il costo è di circa 0,34 €, nei sistemi aperti di sigarette elettroniche può scendere fino a 0,02 € per mg.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.cesda.net/2026/06/27/nicotina-per-tutte-le-tasche/">Nicotina per tutte le tasche</a> proviene da <a href="https://www.cesda.net">CESDA</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="paragraph normal ng-star-inserted" style="text-align: justify;" data-start-index="0"><span class="ng-star-inserted" data-start-index="0">Un articolo interessante sui <strong>prodotti alla nicotina</strong> offerti dal mercato, leggibile sul sito di MOHRE, analizza la metamorfosi dell&#8217;industria del tabacco, che oggi tenta di riposizionarsi come alleata nella lotta al fumo attraverso la </span><b class="ng-star-inserted" data-start-index="175">diversificazione dell&#8217;offerta</b><span class="ng-star-inserted" data-start-index="204">. </span></div>
<div class="paragraph normal ng-star-inserted" style="text-align: justify;" data-start-index="0"><span class="ng-star-inserted" data-start-index="204">Dietro la retorica di un futuro &#8220;smoke-free&#8221;, si nasconde però una strategia economica basata sulla frammentazione del mercato e sul </span><b class="ng-star-inserted" data-start-index="339">crollo del prezzo della nicotina</b><span class="ng-star-inserted" data-start-index="371">, che rischia di vanificare le attuali politiche di salute pubblica</span><span class="ng-star-inserted" data-start-index="438">.</span></div>
<div class="paragraph normal ng-star-inserted" style="text-align: justify;" data-start-index="439"><span class="ng-star-inserted" data-start-index="439">Il cuore del problema risiede nell&#8217;enorme forbice di prezzo per milligrammo (mg) di nicotina. Mentre nelle sigarette tradizionali il costo è di circa 0,34 €, nei sistemi aperti di sigarette elettroniche può scendere fino a </span><b class="ng-star-inserted" data-start-index="662">0,02 € per mg</b><span class="ng-star-inserted" data-start-index="675">. Questa riduzione, fino a 17 volte inferiore, produce diverse conseguenze critiche:</span></div>
<ul class="ng-star-inserted" style="text-align: justify;">
<li class="paragraph list-item normal ng-star-inserted" data-start-index="759"><b class="ng-star-inserted" data-start-index="759">Neutralizzazione della leva fiscale:</b><span class="ng-star-inserted" data-start-index="795"> il rincaro delle sigarette perde efficacia come deterrente, poiché i consumatori possono ricorrere al </span><i class="ng-star-inserted" data-start-index="898">trading down</i><span class="ng-star-inserted" data-start-index="910">, spostandosi verso prodotti più economici invece di smettere di fumare</span><span class="ng-star-inserted" data-start-index="981">.</span></li>
<li class="paragraph list-item normal ng-star-inserted" data-start-index="982"><b class="ng-star-inserted" data-start-index="982">Accessibilità per i giovani:</b><span class="ng-star-inserted" data-start-index="1010"> Il costo irrisorio abbatte le barriere economiche d&#8217;ingresso per le fasce di popolazione con minore capacità di spesa, inclusi i giovanissimi</span><span class="ng-star-inserted" data-start-index="1152">.</span></li>
<li class="paragraph list-item normal ng-star-inserted" data-start-index="1153"><b class="ng-star-inserted" data-start-index="1153">Paradosso del dosaggio:</b><span class="ng-star-inserted" data-start-index="1176"> Senza il limite del costo, scompare il vincolo al consumo giornaliero, esponendo i consumatori a livelli di nicotina nel sangue potenzialmente molto superiori a quelli del fumo tradizionale</span><span class="ng-star-inserted" data-start-index="1366">.</span></li>
</ul>
<div class="paragraph normal ng-star-inserted" style="text-align: justify;" data-start-index="1367"><span class="ng-star-inserted" data-start-index="1367">L&#8217;industria sembra quindi saturare il mercato mantenendo alti profitti con il tabacco riscaldato per i segmenti più abbienti e catturando il resto della popolazione con liquidi a basso costo</span><span class="ng-star-inserted" data-start-index="1557">. </span></div>
<div class="paragraph normal ng-star-inserted" style="text-align: justify;" data-start-index="1367"><span class="ng-star-inserted" data-start-index="1557">In conclusione, la narrazione del &#8220;rischio ridotto&#8221; maschera una </span><b class="ng-star-inserted" data-start-index="1624">nuova epidemia da nicotina</b><span class="ng-star-inserted" data-start-index="1650">. Per contrastare queste strategie insidiose, il settore del </span><i class="ng-star-inserted" data-start-index="1711">tobacco control</i><span class="ng-star-inserted" data-start-index="1726"> deve aggiornare urgentemente linguaggio e finalità d&#8217;intervento.</span></div>
<p>L'articolo <a href="https://www.cesda.net/2026/06/27/nicotina-per-tutte-le-tasche/">Nicotina per tutte le tasche</a> proviene da <a href="https://www.cesda.net">CESDA</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il ritratto dei nuovi consumi</title>
		<link>https://www.cesda.net/2026/06/23/il-ritratto-dei-nuovi-consumi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Jun 2026 07:17:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[GIOVANI]]></category>
		<category><![CDATA[TABACCO]]></category>
		<category><![CDATA[adolescenti]]></category>
		<category><![CDATA[nicotina]]></category>
		<category><![CDATA[tabacco]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.cesda.net/?p=32084</guid>

					<description><![CDATA[<p>Le sigarette tradizionali continuano a perdere terreno in Italia, ma il consumo di nicotina resta sostanzialmente stabile grazie alla diffusione di nuovi prodotti</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.cesda.net/2026/06/23/il-ritratto-dei-nuovi-consumi/">Il ritratto dei nuovi consumi</a> proviene da <a href="https://www.cesda.net">CESDA</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Il quadro che emerge dal XXVIII Congresso Nazionale Tabagismo e Servizio Sanitario Nazionale organizzato dall&#8217;Istituto Superiore di Sanità riporta un andamento nuovo rispetto al consumo di tabacco. Un articolo della Fondazione Veronesi riprende proprio questi dati sottolineando le novità e le differenze rispetto ai consumi e alle modalità di assunzione.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Le sigarette tradizionali continuano a perdere terreno in Italia, ma il consumo di nicotina resta sostanzialmente stabile grazie alla diffusione di nuovi prodotti</strong> come sigarette elettroniche, dispositivi a tabacco riscaldato e bustine di nicotina.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="585" data-end="965">Particolarmente preoccupante è<strong> il coinvolgimento di adolescenti e preadolescenti</strong>. Secondo un’indagine dell’ISS, oltre 850.000 ragazzi tra i 14 e i 17 anni e circa 93.000 tra gli 11 e i 13 anni hanno utilizzato almeno un prodotto contenente nicotina nell’ultimo mese. Crescono inoltre l’uso quotidiano e il cosiddetto “policonsumo”, ovvero l’utilizzo contemporaneo di più prodotti.<br />
<strong>La sigaretta elettronica è oggi il prodotto più diffuso tra gli studenti, seguita dai dispositivi a tabacco riscaldato,</strong> che per la prima volta superano le sigarette tradizionali. Tre quarti dei giovani consumatori dichiarano di aver iniziato proprio con questi nuovi prodotti, considerati spesso erroneamente meno dannosi.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1291" data-end="1532"><strong>Tra le novità emergono le bustine di nicotina</strong>, già provate da quasi un adolescente su dieci. Molti utilizzatori riferiscono effetti collaterali come nausea, capogiri e tachicardia, sintomi riconducibili a un’eccessiva assunzione di nicotina.<br />
Anche tra gli adulti il quadro appare complesso. Se il consumo esclusivo di sigarette è sceso dal 30% al 23% tra il 2008 e il 2025, considerando tutti i prodotti contenenti nicotina la riduzione è minima, passando dal 30% al 27%.<strong> Il fenomeno è particolarmente evidente tra donne e giovani adulti, che tendono a sostituire le sigarette con altri dispositivi anziché abbandonare la nicotina.</strong></p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1925" data-end="2123" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Nel frattempo aumentano le richieste di aiuto per smettere, ma <strong>i Centri Antifumo attivi in Italia sono solo 221, un numero ritenuto insufficiente per rispondere alla crescente domanda di assistenza.</strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.cesda.net/2026/06/23/il-ritratto-dei-nuovi-consumi/">Il ritratto dei nuovi consumi</a> proviene da <a href="https://www.cesda.net">CESDA</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Come sta cambiando il consumo di tabacco</title>
		<link>https://www.cesda.net/2026/06/15/come-sta-cambiando-il-consumo-di-tabacco/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Jun 2026 06:27:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[GIOVANI]]></category>
		<category><![CDATA[PREVENZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[SOSTANZE PSICOATTIVE]]></category>
		<category><![CDATA[TABACCO]]></category>
		<category><![CDATA[tabacco e nicotina]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.cesda.net/?p=32014</guid>

					<description><![CDATA[<p>Sebbene le sigarette tradizionali siano in calo, l'emergere di nuovi dispositivi elettronici e le aggressive strategie di marketing dell'industria mantengono alta la dipendenza, specialmente tra le nuove generazioni.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.cesda.net/2026/06/15/come-sta-cambiando-il-consumo-di-tabacco/">Come sta cambiando il consumo di tabacco</a> proviene da <a href="https://www.cesda.net">CESDA</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="paragraph normal ng-star-inserted" style="text-align: justify;" data-start-index="0"><span class="ng-star-inserted" data-start-index="0">Sul sito dell&#8217;ARS Toscana, in occasione della <em><strong>Giornata mondiale senza il tabacco</strong></em>, è possibile leggere un approfondimento che analizza come il consumo di tabacco e nicotina stia attraversando una fase di </span><b class="ng-star-inserted" data-start-index="113">profonda trasformazione</b><span class="ng-star-inserted" data-start-index="136"> piuttosto che di declino definitivo</span><span class="ng-star-inserted" data-start-index="172">.</span></div>
<div data-start-index="0">Il tema scelto per l’edizione 2026 è <a title="vai alla pagina sul sito Oms: World No Tobacco Day 2026: Unmasking the appeal – countering nicotine and tobacco addiction" href="https://www.who.int/news/item/17-10-2025-world-no-tobacco-day-2026--unmasking-the-appeal---countering-nicotine-and-tobacco-addiction" target="_blank" rel="noopener"><strong>“Smascherare l’attrattiva – contrastare la dipendenza da nicotina e tabacco”</strong></a>, che punta il focus sul proteggere i consumatori, specialmente, i più giovani, dalle strategie ingannevoli dell’industria.</div>
<div class="paragraph normal ng-star-inserted" style="text-align: justify;" data-start-index="0"><span class="ng-star-inserted" data-start-index="172"> Sebbene le sigarette tradizionali siano in calo, l&#8217;emergere di nuovi dispositivi elettronici e le aggressive strategie di marketing dell&#8217;industria mantengono alta la dipendenza, specialmente tra le </span><b class="ng-star-inserted" data-start-index="372">nuove generazioni</b><span class="ng-star-inserted" data-start-index="389">.</span></div>
<div class="paragraph normal ng-star-inserted" style="text-align: justify;" data-start-index="390"><span class="ng-star-inserted" data-start-index="390">Di seguito una sintesi dei singoli temi trattati:</span></div>
<ul class="ng-star-inserted">
<li class="paragraph list-item normal ng-star-inserted" style="text-align: justify;" data-start-index="439"><b class="ng-star-inserted" data-start-index="439">L&#8217;attrattiva del tabacco e le strategie di marketing:</b><span class="ng-star-inserted" data-start-index="492"> l&#8217;industria utilizza design curati, aromi vari e i social media per rendere i prodotti alla nicotina simboli di successo e libertà, puntando a catturare i giovani e a veicolare un&#8217;immagine di innocuità dei nuovi dispositivi</span><span class="ng-star-inserted" data-start-index="716">.</span></li>
<li class="paragraph list-item normal ng-star-inserted" style="text-align: justify;" data-start-index="717"><b class="ng-star-inserted" data-start-index="717">Il nuovo mercato della nicotina:</b><span class="ng-star-inserted" data-start-index="749"> il consumo complessivo di nicotina non è diminuito, è solo cambiato il modo di assumerla</span><span class="ng-star-inserted" data-start-index="838">. L&#8217;introduzione delle sigarette elettroniche ha </span><b class="ng-star-inserted" data-start-index="887">abbassato l&#8217;età di inizio</b><span class="ng-star-inserted" data-start-index="912"> del fumo e ha favorito il fenomeno dei &#8220;fumatori duali&#8221;, che usano sia e-cig che sigarette tradizionali</span><span class="ng-star-inserted" data-start-index="1016">.</span></li>
<li class="paragraph list-item normal ng-star-inserted" style="text-align: justify;" data-start-index="1017"><b class="ng-star-inserted" data-start-index="1017">Previsioni globali e scenario europeo:</b><span class="ng-star-inserted" data-start-index="1055"> a livello mondiale si stima un calo della prevalenza del fumo entro il 2050, con un conseguente aumento dell&#8217;aspettativa di vita</span><span class="ng-star-inserted" data-start-index="1184">. L&#8217;Unione Europea si è posta l&#8217;obiettivo di una </span><b class="ng-star-inserted" data-start-index="1233">&#8220;generazione tobacco-free&#8221; entro il 2040</b><span class="ng-star-inserted" data-start-index="1273">, nonostante l&#8217;alta diffusione di e-cig tra gli adolescenti europei</span><span class="ng-star-inserted" data-start-index="1340">.</span></li>
<li class="paragraph list-item normal ng-star-inserted" style="text-align: justify;" data-start-index="1341"><b class="ng-star-inserted" data-start-index="1341">I fumatori in Italia:</b><span class="ng-star-inserted" data-start-index="1362"> nel 2025, il </span><b class="ng-star-inserted" data-start-index="1376">18,6% della popolazione italiana</b><span class="ng-star-inserted" data-start-index="1408"> sopra gli 11 anni fuma regolarmente</span><span class="ng-star-inserted" data-start-index="1444">. Dopo un calo pre-pandemia, i dati si sono stabilizzati, mostrando inoltre una riduzione del divario di genere: gli uomini fumano meno rispetto al passato, mentre il consumo tra le donne è lievemente aumentato</span><span class="ng-star-inserted" data-start-index="1654">.</span></li>
<li class="paragraph list-item normal ng-star-inserted" style="text-align: justify;" data-start-index="1655"><b class="ng-star-inserted" data-start-index="1655">I giovani in Toscana (Dati EDIT):</b><span class="ng-star-inserted" data-start-index="1688"> quasi la metà degli studenti toscani ha provato a fumare nella vita</span><span class="ng-star-inserted" data-start-index="1756">. È preoccupante l&#8217;aumento dell&#8217;uso di sigarette elettroniche tra le ragazze (53,2%) e la diffusione del </span><b class="ng-star-inserted" data-start-index="1861">policonsumo</b><span class="ng-star-inserted" data-start-index="1872">, ovvero l&#8217;utilizzo combinato di diversi prodotti a base di nicotina</span><span class="ng-star-inserted" data-start-index="1940">.</span></li>
<li class="paragraph list-item normal ng-star-inserted" style="text-align: justify;" data-start-index="1941"><b class="ng-star-inserted" data-start-index="1941">Popolazione adulta e anziana in Toscana (Dati PASSI):</b><span class="ng-star-inserted" data-start-index="1994"> circa il 20,5% degli adulti toscani fuma, con una prevalenza maggiore tra i giovani adulti (25-34 anni) e in contesti di </span><b class="ng-star-inserted" data-start-index="2116">disagio socioeconomico</b><span class="ng-star-inserted" data-start-index="2138">. Tra gli over 65, la quota di fumatori scende al 9,5%, con un&#8217;alta percentuale di ex fumatori</span><span class="ng-star-inserted" data-start-index="2232">.</span></li>
</ul>
<p><b class="ng-star-inserted" data-start-index="2233">Conclusioni e sfide per la prevenzione:</b><span class="ng-star-inserted" data-start-index="2272"> il monitoraggio costante e il rafforzamento delle politiche di prevenzione sono essenziali per contrastare il marketing rivolto ai minori e per ridurre le disuguaglianze sociali e sanitarie legate al tabagismo.</span></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.cesda.net/2026/06/15/come-sta-cambiando-il-consumo-di-tabacco/">Come sta cambiando il consumo di tabacco</a> proviene da <a href="https://www.cesda.net">CESDA</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Aumentare il prezzo delle sigarette</title>
		<link>https://www.cesda.net/2026/06/10/aumentare-il-prezzo-delle-sigarette/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Jun 2026 07:31:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[POLITICHE SOCIALI E SANITARIE]]></category>
		<category><![CDATA[PREVENZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[TABACCO]]></category>
		<category><![CDATA[fumo]]></category>
		<category><![CDATA[prevenzione]]></category>
		<category><![CDATA[sigarette]]></category>
		<category><![CDATA[tabacco]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.cesda.net/?p=31973</guid>

					<description><![CDATA[<p>In Italia il fumo continua ad avere numeri elevati e nonostante questo, il costo delle sigarette resta tra i più bassi d’Europa.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.cesda.net/2026/06/10/aumentare-il-prezzo-delle-sigarette/">Aumentare il prezzo delle sigarette</a> proviene da <a href="https://www.cesda.net">CESDA</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;" data-start="0" data-end="419">Un articolo del Post riporta il <strong>dibattito circa la misura preventiva di aumentare il prezzo del tabacco per disincentivarne il consumo. </strong><br />
La proposta di aumentare di 5 euro il prezzo delle sigarette e dei prodotti con nicotina è vicina al traguardo delle 50mila firme necessarie per approdare in Parlamento come legge di iniziativa popolare. Tra i promotori dell’iniziativa c’è l’<span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Associazione Italiana di Oncologia Medica</span></span>, che stima per lo Stato un possibile gettito aggiuntivo fino a 13,8 miliardi di euro l’anno e una riduzione dei consumi di tabacco del 37%.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="421" data-end="818"><strong>In Italia il fumo continua ad avere numeri elevati:</strong> fuma circa un adulto su quattro, con una media di 12 sigarette al giorno, mentre più di un adolescente su tre utilizza prodotti contenenti nicotina. <strong>Nonostante questo, il costo delle sigarette resta tra i più bassi d’Europa</strong>. Un pacchetto costa in media 6,37 euro, meno della media europea e molto lontano dai quasi 19 euro registrati in Irlanda.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="820" data-end="1263"><strong>Secondo gli esperti, aumentare il prezzo delle sigarette è una delle strategie più efficaci per contrastare il tabagismo.</strong> Una posizione sostenuta anche dall’<span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Organizzazione Mondiale della Sanità</span></span>, che da anni indica la leva fiscale come il principale strumento di prevenzione. Diversi studi internazionali confermano infatti che prezzi più alti riducono i consumi, soprattutto tra i giovani e le fasce di popolazione economicamente più fragili.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1265" data-end="1665">Proprio su questo punto si concentra però il dibattito. <strong>Le associazioni e gli economisti ricordano che le tasse sul tabacco hanno un effetto regressivo, perché pesano maggiormente sui redditi più bassi. In Italia oltre un terzo dei fumatori vive già difficoltà economiche e l’aumento dei prezzi potrebbe incidere sui bilanci familiari, spingendo alcune persone a rinunciare ad altre spese essenziali.</strong></p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1667" data-end="2109" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Gli studiosi di economia comportamentale evidenziano tuttavia come <strong>il rincaro possa diventare un incentivo concreto a smettere di fumare, rendendo meno immediato l’acquisto di un nuovo pacchetto.</strong> Restano però <strong>le incognite legate al contrabbando, al passaggio verso prodotti più economici e alle strategie dell’industria del tabacco</strong>, che spesso interviene sui prezzi o sulle confezioni per limitare l’impatto delle nuove tasse sui consumatori.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.cesda.net/2026/06/10/aumentare-il-prezzo-delle-sigarette/">Aumentare il prezzo delle sigarette</a> proviene da <a href="https://www.cesda.net">CESDA</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Rassegna clinica sul tabagismo</title>
		<link>https://www.cesda.net/2026/05/20/rassegna-clinica-sul-tabagismo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 May 2026 06:37:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[PREVENZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[SOSTANZE PSICOATTIVE]]></category>
		<category><![CDATA[TABACCO]]></category>
		<category><![CDATA[tabacco e nicotina]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.cesda.net/?p=31855</guid>

					<description><![CDATA[<p>I risultati di una recentissima survey promossa da FeDerSerD a livello nazionale confermano in modo aggiornato e approfondito la realtà e le esperienze nei contesti territoriali e offrono spunti operativi per rafforzare le competenze cliniche e implementare modelli di analisi e intervento territoriali</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.cesda.net/2026/05/20/rassegna-clinica-sul-tabagismo/">Rassegna clinica sul tabagismo</a> proviene da <a href="https://www.cesda.net">CESDA</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La rivista <em>Mission</em> del mese di marzo 2026, n° 73, propone una interessante <strong>rassegna clinica del Tabagismo</strong>. Nel presentare questa rassegna Alfio Lucchini ci ricorda che il tabagismo rappresenta una delle sfide più importanti per la sanità pubblica a livello globale. Questo non solo dal punto di vista clinico ed epidemiologico, ma anche in termini di anni di vita persi per disabilità e mortalità prematura.</p>
<p>&#8221; A livello mondiale otto milioni di persone muoiono ogni anno a causa dell’uso diretto di prodotti del tabacco, mentre il fumo passivo è responsabile di oltre un milione di decessi&#8221;. In Italia i dati sono di 90.000 decessi l&#8217;anno, che hanno costi sanitari e sociali stimati superiori ai 26 miliardi di euro annui.</p>
<p>Nonostante le politiche messe in atto nel nostro paese per contrastare il fumo di tabacco, ancora una percentuale significativa di adulti (il 20%) continua a fare uso di tabacco, con tassi crescenti tra i giovani adulti e una <strong>preoccupante diffusione del “policonsumo” (sigarette tradizionali, tabacco riscaldato, sigarette elettroniche).</strong></p>
<p>Presidi fondamentali per contrastare questo fenomeno sono rappresentati dai Ser.D., un punti di riferimento strategico per l’intercettazione precoce, la diagnosi e il trattamento della dipendenza da nicotina.</p>
<p>I risultati di una recentissima survey promossa da FeDerSerD a livello nazionale confermano in modo aggiornato e approfondito la realtà e le esperienze nei contesti territoriali e offrono <strong>spunti operativi per rafforzare le competenze cliniche e implementare modelli di analisi e intervento territoriali.</strong></p>
<p>FeDerSerD ha deciso di valorizzare ulteriormente l’area della dipendenza da nicotina, avvalendosi della competenza del suo Settore tematico nazionale Tabagismo, con il quale promuove questa Rassegna Clinica del Tabagismo</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.cesda.net/2026/05/20/rassegna-clinica-sul-tabagismo/">Rassegna clinica sul tabagismo</a> proviene da <a href="https://www.cesda.net">CESDA</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Fumo di tabacco e riduzione dei rischi</title>
		<link>https://www.cesda.net/2026/05/11/fumo-di-tabacco-e-riduzione-dei-rischi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 May 2026 06:26:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[PREVENZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[TABACCO]]></category>
		<category><![CDATA[nicotina e tabacco]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.cesda.net/?p=31725</guid>

					<description><![CDATA[<p>Decenni di evidenze scientifiche dimostrano che è l’esposizione al fumo prodotto dalla combustione — non la nicotina in sé — a causare le malattie correlate al tabacco.<br />
Questa distinzione è fondamentale: mentre la nicotina crea dipendenza, sono le migliaia di sostanze tossiche generate dalla sigaretta tradizionale a causare cancro e patologie cardiovascolari.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.cesda.net/2026/05/11/fumo-di-tabacco-e-riduzione-dei-rischi/">Fumo di tabacco e riduzione dei rischi</a> proviene da <a href="https://www.cesda.net">CESDA</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="paragraph is-rich-chat-ui normal ng-star-inserted" style="text-align: justify;" data-start-index="0"><span class="ng-star-inserted" data-start-index="0">Un articolo pubblicato sul sito MOHRE ci ricorda che nonostante decenni di campagne antifumo il mondo conta ancora </span><b class="ng-star-inserted" data-start-index="63">un miliardo di fumatori</b><span class="ng-star-inserted" data-start-index="86"> e oltre </span><b class="ng-star-inserted" data-start-index="95">7 milioni di decessi annui</b><span class="ng-star-inserted" data-start-index="121">. Tuttavia, una nuova prospettiva scientifica pubblicata su </span><i class="ng-star-inserted" data-start-index="181">Nature Health</i><span class="ng-star-inserted" data-start-index="194"> suggerisce che la chiave per accelerare il declino del tabagismo non sia vietare la nicotina, ma eliminare la combustione</span><span class="ng-star-inserted" data-start-index="316">.</span></div>
<div class="paragraph is-rich-chat-ui normal ng-star-inserted" style="text-align: justify;" data-start-index="317"><b class="ng-star-inserted" data-start-index="345">Decenni di evidenze scientifiche dimostrano che è l’esposizione al fumo prodotto dalla combustione — non la nicotina in sé — a causare le malattie correlate al tabacco</b><span class="ng-star-inserted" data-start-index="514">.</span></div>
<div class="paragraph is-rich-chat-ui normal ng-star-inserted" style="text-align: justify;" data-start-index="317"><span class="ng-star-inserted" data-start-index="514"> Questa distinzione è fondamentale: mentre la nicotina crea dipendenza, sono le migliaia di sostanze tossiche generate dalla sigaretta tradizionale a causare cancro e patologie cardiovascolari</span><span class="ng-star-inserted" data-start-index="707">.</span></div>
<div class="paragraph is-rich-chat-ui normal ng-star-inserted" style="text-align: justify;" data-start-index="708"><span class="ng-star-inserted" data-start-index="708">I dati internazionali confermano l&#8217;efficacia delle alternative </span><i class="ng-star-inserted" data-start-index="771">smoke-free</i><span class="ng-star-inserted" data-start-index="781">. La </span><b class="ng-star-inserted" data-start-index="786">Svezia</b><span class="ng-star-inserted" data-start-index="792">, grazie all&#8217;uso dello snus, vanta tassi di cancro ai polmoni inferiori alla metà della media UE</span><span class="ng-star-inserted" data-start-index="888">. </span></div>
<div class="paragraph is-rich-chat-ui normal ng-star-inserted" style="text-align: justify;" data-start-index="708"><span class="ng-star-inserted" data-start-index="888">La </span><b class="ng-star-inserted" data-start-index="893">Nuova Zelanda</b><span class="ng-star-inserted" data-start-index="906"> ha visto un crollo drastico del fumo dopo il 2018, rendendo le sigarette elettroniche regolamentate più accessibili</span><span class="ng-star-inserted" data-start-index="1022">.</span></div>
<div class="paragraph is-rich-chat-ui normal ng-star-inserted" style="text-align: justify;" data-start-index="1023"><span class="ng-star-inserted" data-start-index="1023">Il problema attuale, secondo gli esperti, è il paradosso normativo per cui i prodotti più letali restano ampiamente disponibili, mentre le alternative meno dannose affrontano restrizioni severe</span><span class="ng-star-inserted" data-start-index="1216">. Johann Rossi Mason, direttrice di MOHRE, spiega: </span><b class="ng-star-inserted" data-start-index="1267">&#8220;L&#8217;idea è apparentemente semplice: poiché non tutti i prodotti al nicotina sono ugualmente pericolosi, non dovrebbero essere trattati dalla legge come se lo fossero&#8221;</b><span class="ng-star-inserted" data-start-index="1432">.</span></div>
<div class="paragraph is-rich-chat-ui normal ng-star-inserted" style="text-align: justify;" data-start-index="1433"><span class="ng-star-inserted" data-start-index="1433">Per raggiungere l&#8217;obiettivo di una prevalenza di fumatori inferiore al </span><b class="ng-star-inserted" data-start-index="1504">5% entro il 2040</b><span class="ng-star-inserted" data-start-index="1520">, è necessaria una volontà politica che integri la riduzione del danno, superando le resistenze ideologiche e puntando su una regolamentazione proporzionata al rischio reale dei prodotti.</span></div>
<p>L'articolo <a href="https://www.cesda.net/2026/05/11/fumo-di-tabacco-e-riduzione-dei-rischi/">Fumo di tabacco e riduzione dei rischi</a> proviene da <a href="https://www.cesda.net">CESDA</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
