<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>sostanze psichedeliche Archivi - CESDA</title>
	<atom:link href="https://www.cesda.net/category/sostanze-psichedeliche/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.cesda.net/category/sostanze-psichedeliche/</link>
	<description>centro studi e documentazione su dipendenze e aids</description>
	<lastBuildDate>Wed, 29 Apr 2026 10:03:10 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.9.4</generator>

<image>
	<url>https://www.cesda.net/wp-content/uploads/2023/02/cropped-favicon-32x32.jpg</url>
	<title>sostanze psichedeliche Archivi - CESDA</title>
	<link>https://www.cesda.net/category/sostanze-psichedeliche/</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Illuminismo psichedelico</title>
		<link>https://www.cesda.net/2026/05/02/illuminismo-psichedelico/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 02 May 2026 07:02:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[NUOVE SOSTANZE PSICOATTIVE]]></category>
		<category><![CDATA[sostanze psichedeliche]]></category>
		<category><![CDATA[SOSTANZE PSICOATTIVE]]></category>
		<category><![CDATA[psichedelici]]></category>
		<category><![CDATA[sostanza psicoattive]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.cesda.net/?p=31704</guid>

					<description><![CDATA[<p>L'associazione si occupa di divulgare le conoscenze storiche, antropologiche, mediche, scientifiche e culturali relative al rapporto dell'uomo con gli stati non ordinari di coscienza e delle tecniche per raggiungerli, tra cui l'utilizzo delle sostanze psicoattive.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.cesda.net/2026/05/02/illuminismo-psichedelico/">Illuminismo psichedelico</a> proviene da <a href="https://www.cesda.net">CESDA</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Illuminismo psichedelico è un podcast completamente dedicato alla psichedelia. In ogni puntata Federico di Vita intervista scienziati, artisti e intellettuali che conoscono a fondo l&#8217;argomento.</p>
<p style="text-align: justify;">Il podcast conta ad oggi 184 episodi, dove in ognuno si analizzano tematiche diverse dal mondo della psichedelia, accompagnate da ospiti esperti e di diversificate formazioni.</p>
<p style="text-align: justify;">Dall&#8217;autunno 2024 <strong>Illuminismo Psichedelico</strong> è una ODV, una Organizzazione di Volontariato. L&#8217;associazione si occupa di divulgare le conoscenze storiche, antropologiche, mediche, scientifiche e culturali relative al rapporto dell&#8217;uomo con gli stati non ordinari di coscienza e delle tecniche per raggiungerli, tra cui l&#8217;utilizzo delle sostanze psicoattive.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.cesda.net/2026/05/02/illuminismo-psichedelico/">Illuminismo psichedelico</a> proviene da <a href="https://www.cesda.net">CESDA</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>La psilocibina per il trattamento della depressione</title>
		<link>https://www.cesda.net/2026/02/10/la-psilocibina-per-il-trattamento-della-depressione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 10 Feb 2026 08:05:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[PREVENZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[sostanze psichedeliche]]></category>
		<category><![CDATA[psilocibina]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.cesda.net/?p=30769</guid>

					<description><![CDATA[<p>La sperimentazione è rivolta esclusivamente a pazienti affetti da depressione resistente ai farmaci, una condizione clinica complessa che non risponde adeguatamente alle terapie antidepressive convenzionali</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.cesda.net/2026/02/10/la-psilocibina-per-il-trattamento-della-depressione/">La psilocibina per il trattamento della depressione</a> proviene da <a href="https://www.cesda.net">CESDA</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Iniziata la sperimentazione sull&#8217;<strong>utilizzo di psilocibina per il trattamento di depressione resistente ai farmaci.</strong> E&#8217; quanto si apprende da un comunicato sul sito della Asl Lanciano Vesto Chieti. Per il professore Giovanni Martinotti, che coordina la sperimentazione clinica, si tratta di &#8220;(&#8230;) un passaggio storico per la ricerca clinica italiana nel campo delle neuroscienze e della psichiatria, che apre nuove prospettive per lo studio di approcci terapeutici innovativi nei disturbi dell’umore&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">Il trattamento, iniziato mercoledì 4 febbraio 2026, è stato effettuato su una donna di 63 anni. Dopo aver assunto una compressa di psilocibina sintetica, prodotta in laboratorio con composizione e dosaggio standardizzati, la donna è rimasta sotto osservazione, come da protocollo, e per ora non sono emerse criticità cliniche.</p>
<p><strong>L’impiego in contesto clinico ospedaliero, con monitoraggio medico, consente di ridurre o escludere i principali effetti collaterali</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;Il protocollo prevede una seconda somministrazione dello stesso trattamento farmacologico a distanza di tre settimane, seguita da un attento <strong><em>follow-up</em> clinico</strong> per valutare l’evoluzione dei sintomi depressivi nel tempo.</p>
<p style="text-align: justify;">La<strong> sperimentazione è rivolta esclusivamente a pazienti affetti da depressione resistente ai farmaci</strong>, una condizione clinica complessa che non risponde adeguatamente alle terapie antidepressive convenzionali&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">Il disegno dello <strong>studio è randomizzato e in doppio cieco</strong>: né i pazienti né i clinici sono a conoscenza del fatto che venga somministrato il composto attivo o un placebo. Inoltre è prevista l&#8217;integrazione con la stimolazione magnetica transcranica (Tms), una tecnica di stimolazione cerebrale non invasiva.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p>L'articolo <a href="https://www.cesda.net/2026/02/10/la-psilocibina-per-il-trattamento-della-depressione/">La psilocibina per il trattamento della depressione</a> proviene da <a href="https://www.cesda.net">CESDA</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>I NITAZENI E IL PERICOLO DI UNA ONDATA DI DECESSI</title>
		<link>https://www.cesda.net/2025/11/16/i-nitazeni-e-il-pericolo-di-una-ondata-di-decessi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 16 Nov 2025 07:33:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[OPPIACEI]]></category>
		<category><![CDATA[sostanze psichedeliche]]></category>
		<category><![CDATA[nitazeni usa oppiacei europa]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.cesda.net/?p=30070</guid>

					<description><![CDATA[<p>sintetizzati per la prima volta negli anni '50, i nitazeni non hanno mai avuto un uso terapeutico a causa dei problemi respiratori correlati </p>
<p>L'articolo <a href="https://www.cesda.net/2025/11/16/i-nitazeni-e-il-pericolo-di-una-ondata-di-decessi/">I NITAZENI E IL PERICOLO DI UNA ONDATA DI DECESSI</a> proviene da <a href="https://www.cesda.net">CESDA</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">La diffusione di <strong>nitazeni, una classe di oppioidi sintetici, pone il pericolo di una ondata di decessi per overdose</strong>. Un articolo pubblicato su Wired riepiloga i motivi di allarme, che risalgono al 2019, quando vengono notificati i primi decessi negli USA.</p>
<p style="text-align: justify;"><span dir="auto">&#8220;Le autorità stanno combattendo un nuovo nemico nella guerra contro gli oppioidi. I <strong>nitazeni sono una classe di droghe sintetiche 40 volte più potenti del fentanil, che hanno causato centinaia di decessi confermati in </strong></span><strong><a href="https://www.bmj.com/content/386/bmj.q2091/rr"><span dir="auto">Europa</span></a><span dir="auto"> e negli </span><a class="external-link" href="https://www.cureus.com/articles/140595-old-drugs-and-new-challenges-a-narrative-review-of-nitazenes#!/" target="_blank" rel="nofollow noopener" data-offer-url="https://www.cureus.com/articles/140595-old-drugs-and-new-challenges-a-narrative-review-of-nitazenes#!/" data-event-click="{&quot;pattern&quot;:&quot;ExternalLink&quot;}" data-event-boundary="click" data-in-view="{&quot;pattern&quot;:&quot;ExternalLink&quot;}" data-include-experiments="true"><span dir="auto">Stati Uniti</span></a></strong><span dir="auto"><strong> da quando sono comparsi sul radar delle forze dell&#8217;ordine nel 2019</strong>. Tuttavia, è probabile che questa cifra sia notevolmente sottostimata.</span></p>
<p class="paywall" style="text-align: justify;"><strong><span dir="auto">I nitazeni furono </span><a class="external-link" href="https://link.springer.com/article/10.1007/BF02161116" target="_blank" rel="nofollow noopener" data-offer-url="https://link.springer.com/article/10.1007/BF02161116" data-event-click="{&quot;pattern&quot;:&quot;ExternalLink&quot;}" data-aps-asin="BF02161116" data-aps-asc-tag="w050b-20" data-event-boundary="click" data-in-view="{&quot;pattern&quot;:&quot;ExternalLink&quot;}" data-include-experiments="true" data-aps-status="read" data-ml-dynamic="true" data-ml-dynamic-type="sl" data-orig-url="https://link.springer.com/article/10.1007/BF02161116" data-ml-id="0" data-ml="true" data-xid="fr1762345930075jhf" data-skimlinks-tracking="xid:fr1762345930075jhf"><span dir="auto">sintetizzati per la prima volta negli anni &#8217;50</span></a></strong><span dir="auto"><strong> dalla CIBA Aktiengesellschaft, un&#8217;azienda chimica austriaca</strong>, che creò diverse molecole chimicamente correlate con diversi livelli di potenza antidolorifica. <strong>Tuttavia, il loro utilizzo come antidolorifici non decollò mai</strong>. Oltre a creare una forte dipendenza, i nitazeni possono causare depressione respiratoria, una condizione pericolosa in cui la respirazione diventa troppo superficiale per reintegrare l&#8217;ossigeno nel sangue. <strong>Questi farmaci rimasero quindi pressoché sconosciuti per decenni, fino alla loro comparsa sul mercato illegale.</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span dir="auto">È difficile dire esattamente quando i nitazeni abbiano iniziato a essere venduti comunemente come droghe da strada – la loro identificazione richiede test specifici che non vengono eseguiti di routine – ma le forze dell&#8217;ordine hanno iniziato a notarli circa sei anni fa. Una spedizione di un tipo di queste molecole sintetizzate, l&#8217;isotonitazene, è stata </span><a class="external-link" href="https://theconversation.com/nitazenes-found-in-5-overdose-deaths-in-philly-heres-what-they-are-and-why-theyre-so-deadly-227739" target="_blank" rel="nofollow noopener" data-offer-url="https://theconversation.com/nitazenes-found-in-5-overdose-deaths-in-philly-heres-what-they-are-and-why-theyre-so-deadly-227739" data-event-click="{&quot;pattern&quot;:&quot;ExternalLink&quot;}" data-event-boundary="click" data-in-view="{&quot;pattern&quot;:&quot;ExternalLink&quot;}" data-include-experiments="true"><span dir="auto">intercettata</span></a><span dir="auto"> nel Midwest degli Stati Uniti nel 2019, e negli anni successivi sono iniziati a essere segnalati </span><a href="https://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S0379073821000062?via%3Dihub"><span dir="auto">decessi</span></a><span dir="auto"> sia negli Stati Uniti che in Europa.</span></p>
<div class="GridWrapper-cFSKbf cxzKYj grid grid-margins grid-items-2 ArticlePageChunksGrid-hkPQhP lnoYVP grid-layout--adrail narrow wide-adrail" style="text-align: justify;" data-journey-hook="grid-wrapper">
<div class="GridItem-beYvyV kCPYUp grid--item grid-layout__content">
<div class="BodyWrapper-kzyFNv dpMAHA body body__container article__body" data-journey-hook="client-content" data-testid="BodyWrapper">
<div class="body__inner-container">
<p class="paywall"><span dir="auto"><strong>Produttori e spacciatori di droga sono stati probabilmente attratti dai nitazeni per la loro potenza e perché hanno effetti simili a droghe più note come l&#8217;eroina</strong>. Questo li rende sostanze utili per <strong>gli spacciatori</strong>, in quanto <strong>possono usarli per tagliare altri oppioidi e aumentare la durata delle loro droghe, aumentandone il volume di vendita. Ciò comporta gravi rischi per i consumatori, che spesso non sono consapevoli di ciò che stanno effettivamente assumendo</strong>, aumentando il rischio di overdose.</span></p>
<p class="paywall"><span dir="auto"><strong>L&#8217;altra caratteristica interessante dei nitazeni era che erano stati dimenticati dalle autorità</strong>: un farmaco che riceveva meno attenzione, oltre a uno status legale poco definito, era più facile da commercializzare. Si ritiene che laboratori illegali abbiano iniziato a sintetizzare i nitazeni utilizzando formule chimiche storiche presenti nei manuali di farmacologia, oltre a svilupparne di nuove.</span></p>
<p class="paywall"><span dir="auto">Negli Stati Uniti, i nitazeni sono ormai diffusi in gran parte del Paese e vengono prodotti in Messico o all&#8217;interno del Paese in laboratori illegali riforniti di materie prime da spacciatori asiatici. <strong>Gli oppioidi sintetici sono la droga più problematica negli Stati Uniti, responsabili di </strong></span><strong><a href="https://nida.nih.gov/research-topics/trends-statistics/overdose-death-rates#Fig2"><span dir="auto">circa il 70%</span></a><span dir="auto"> dei 105.000 decessi per overdose registrati nel 2023, e tra questi, il fentanil è il più diffuso. Tuttavia, i nitazeni, pur essendo ancora una droga minoritaria, stanno rapidamente diventando più comuni.</span></strong></p>
<p class="paywall"><span dir="auto"><strong>L&#8217;Europa, da parte sua, è sempre stata un mercato dominato dall&#8217;eroina</strong>, proveniente quasi interamente dall&#8217;Afghanistan. Tuttavia, quando i talebani hanno ripreso il potere in Afghanistan nel 2021, hanno vietato la coltivazione del papavero da oppio, interrompendo così la produzione della materia prima utilizzata per creare l&#8217;eroina destinata all&#8217;Europa. <strong>Con l&#8217;esaurimento delle scorte di oppio, è possibile che si verifichi una </strong></span><strong><a href="https://www.euda.europa.eu/publications/european-drug-report/2025/drug-situation-in-europe-up-to-2025_en"><span dir="auto">carenza di eroina</span></a><span dir="auto"> nel mercato europeo, che gli oppioidi sintetici potrebbero colmare.</span></strong></p>
<p class="paywall"><span dir="auto"><strong>Gli effetti dei nitazeni sono quelli di tutti gli oppioidi</strong>: rilassamento e una sensazione di euforia. Anche i loro effetti collaterali sono gli stessi, tra cui la depressione respiratoria che può portare alla morte in caso di overdose. <strong>Creano una forte dipendenza, ma per il resto sono stati poco studiati sugli esseri umani</strong>, poiché si è scoperto rapidamente che non sono promettenti come farmaci.</span></p>
<p class="paywall"><span dir="auto"><strong>Ed è proprio questo che li rende pericolosi. Come classe di farmaci, hanno un&#8217;elevata potenza d&#8217;azione, ma questa varia notevolmente da sostanza a sostanza</strong>, e le loro caratteristiche farmacocinetiche – il modo in cui vengono assorbiti e metabolizzati una volta assunti – sono ancora relativamente misteriose, rendendo difficile prevedere la risposta dell&#8217;organismo.</span></p>
<p class="paywall"><span dir="auto"><strong>Con l&#8217;aumento dell&#8217;uso di nitazene, esiste il rischio concreto che i casi di overdose continuino ad aumentare nei prossimi anni</strong>, riflettendo l&#8217;aumento dei decessi dovuti al fentanyl. Negli ultimi mesi, gli esperti </span><a href="https://www.thelancet.com/journals/lanpub/article/PIIS2468-2667(24)00024-0/fulltext#" target="_blank" rel="noopener"><span dir="auto">hanno chiesto maggiori sforzi</span></a><span dir="auto"> per monitorare e contrastare la diffusione dei nitazene in Europa, mentre questi farmaci hanno </span><a class="external-link" href="https://www.theguardian.com/society/2025/nov/03/nitazenes-synthetic-opioid-drug-500-times-stronger-than-heroin-fatal" target="_blank" rel="nofollow noopener" data-offer-url="https://www.theguardian.com/society/2025/nov/03/nitazenes-synthetic-opioid-drug-500-times-stronger-than-heroin-fatal" data-event-click="{&quot;pattern&quot;:&quot;ExternalLink&quot;}" data-event-boundary="click" data-in-view="{&quot;pattern&quot;:&quot;ExternalLink&quot;}" data-include-experiments="true"><span dir="auto">recentemente causato decessi</span></a><span dir="auto"> anche in Australia.&#8221;</span></p>
</div>
</div>
</div>
<div class="GridItem-beYvyV hdKCPW grid--item grid-layout__aside">
<div class="StickyBoxWrapper-jlrrBF hXlIXX sticky-box">
<div class="StickyBoxPrimary-duDNPq eZisGs sticky-box__primary">
<div class="AdWrapper-efOWgS khQFma ad ad--rail">
<div class="ad__slot ad__slot--rail" data-node-id="fny1ik">
<div id="cns-ads-slot-type-rail-0" class="cns-ads-stage cns-ads-slot-type-rail cns-ads-slot-type-rail-0 cns-ads-slot-state-filled cns-ads-slot-size-300x250" data-name="rail_0" data-slot-type="rail">
<div id="rail_0" class="cns-ads-container" data-node-id="fny1ik" data-google-query-id="CIve9biC25ADFQSJgwcdlqIo6w">
<div id="google_ads_iframe_3379/conde.wired/rail/science/article/1_0__container__"></div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
<div class="StickyBoxPlaceholder-gctyFp jcwXve"></div>
</div>
</div>
</div>
<div class="BaseWrap-sc-gzmcOU RowWrapper-EQDhp deqABF fWZsjA full-bleed-ad row-mid-content-ad" data-testid="RowWrapper">
<div class="AdWrapper-efOWgS khQFma ad ad--mid-content should-hold-space" style="text-align: justify;"></div>
</div>
<p>L'articolo <a href="https://www.cesda.net/2025/11/16/i-nitazeni-e-il-pericolo-di-una-ondata-di-decessi/">I NITAZENI E IL PERICOLO DI UNA ONDATA DI DECESSI</a> proviene da <a href="https://www.cesda.net">CESDA</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>psichedelici tra rischio, uso episodico e risorsa terapeutica</title>
		<link>https://www.cesda.net/2025/10/27/psichedelici-tra-rischio-uso-episodico-e-risorsa-terapeutica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Oct 2025 12:01:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ALCOL]]></category>
		<category><![CDATA[CANNABIS]]></category>
		<category><![CDATA[salute mentale]]></category>
		<category><![CDATA[sostanze psichedeliche]]></category>
		<category><![CDATA[SOSTANZE PSICOATTIVE]]></category>
		<category><![CDATA[LSD PSICHEDELICI VIAGGIO RISCHI]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.cesda.net/?p=29941</guid>

					<description><![CDATA[<p>nuovi studi e ricerche stanno analizzando il potenziale terapeutico dell'uso delle sostanze psichedeliche in ambito clinico</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.cesda.net/2025/10/27/psichedelici-tra-rischio-uso-episodico-e-risorsa-terapeutica/">psichedelici tra rischio, uso episodico e risorsa terapeutica</a> proviene da <a href="https://www.cesda.net">CESDA</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong>Psichedelici tra rischio, uso episodico e risorsa terapeutica è il titolo dell&#8217;editoriale del nuovo numero di Medicina delle Dipendenze</strong>, incentrato sulle sostanze psichedeliche. Nell&#8217;editoriale si premette che verso questo tipo di sostanze si è acceso negli ultimi anni un rinnovato interesse scientifico e terapeutico.</p>
<p style="text-align: justify;">Tuttavia, <strong>a fronte del numero crescente di studi e ricerche che cercano di meglio comprendere sintomatologia e possibili applicazioni terapeutiche degli psichedelici, permangono molte incognite sul loro uso in ambito clinico.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Scrivono gli autori: &#8220;Dal punto di vista medico, le intossicazioni acute da psichedelici puri sono raramente pericolose per la vita. Non provocano, nella maggior parte dei casi, depressione respiratoria o cardiotossicità diretta.</p>
<p style="text-align: justify;">Tuttavia, <strong>le complicanze possono derivare da comportamenti a rischio durante l&#8217;esperienza</strong> (incidenti, autolesionismo), <strong>dall&#8217;associazione con altre sostanze</strong> (ad esempio cannabis, alcol, stimolanti), <strong>o da una predisposizione psichiatrica latente</strong>. In soggetti vulnerabili, un singolo &#8220;viaggio&#8221; può scatenare episodi psicotici duraturi o disturbi d&#8217;ansia cronici, come nel caso del disturbo da percezione persistenti, in cui il paziente sperimenta flash visivi o distorsioni sensoriali anche mesi dopo l&#8217;uso.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Uno degli aspetti più discussi è il potenziale di dipendenza</strong>. A differenza di oppiacei, stimolanti o alcol, i classici psichedelici non inducono craving o sindromi d&#8217;astinenza fisica. L&#8217;uso compulsivo è raro e si osserva principalmente in soggetti con tratti di vulnerabilità psicopatologica preesistenti. La tolleranza, tuttavia, si sviluppa rapidamente e scompare in pochi giorni, scoraggiando l&#8217;assunzione frequente. <strong>La maggior parte degli utilizzatori occasionali interrompe l&#8217;uso spontaneamente, spesso dopo poche esperienze, che possono essere sia gratificanti che disturbanti.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">(&#8230;)<strong> Le conseguenze psichiche dell&#8217;uso di psichedelici sono altamente variabili</strong>. In contesti non controllati, possono emergere stati dissociativi, derealizzazione persistente, peggioramento dell&#8217;umore e, in minor misura, manifestazioni psicotiche (&#8230;) <strong>In ambito clinico controllato, invece, la somministrazione di psichedelici mostra un profilo di sicurezza sorprendentemente buono, con bassi tassi di effetti avversi gravi.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Negli ultimi anni, la letteratura scientifica ha rivalutato il possibile uso terapeutico degli psichedelici in ambiti selezionati</strong>. Studi randomizzati hanno evidenziato effetti antidepressivi rapidi e persistenti dopo una o due somministrazioni di psilocibina in soggetti con depressione resistente&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">Della Rocca F., Maremmani A. G. I., Maremmani I., Carbone M. G., Psichedelici: tra rischio, uso episodico e risorsa terapeutica, Medicina delle Dipendenze, n. 59, pp. 4-5.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong> DISPONIBILE PRESSO CESDA</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.cesda.net/2025/10/27/psichedelici-tra-rischio-uso-episodico-e-risorsa-terapeutica/">psichedelici tra rischio, uso episodico e risorsa terapeutica</a> proviene da <a href="https://www.cesda.net">CESDA</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>sostanze psichedeliche e potenziale di cura</title>
		<link>https://www.cesda.net/2025/10/16/sostanze-psichedeliche-e-potenziale-di-cura/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Oct 2025 08:38:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[salute mentale]]></category>
		<category><![CDATA[sostanze psichedeliche]]></category>
		<category><![CDATA[SOSTANZE PSICOATTIVE]]></category>
		<category><![CDATA[sostanze funghi dmt psichedelia]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.cesda.net/?p=29894</guid>

					<description><![CDATA[<p>nuovi farmaci sperimentali, a base di sostanze psichedeliche, mostrano risposte che indicano effetti antidepressivi senza causare allucinazioni</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.cesda.net/2025/10/16/sostanze-psichedeliche-e-potenziale-di-cura/">sostanze psichedeliche e potenziale di cura</a> proviene da <a href="https://www.cesda.net">CESDA</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong>Sostanze psichedeliche</strong> come <span dir="auto"><strong>psilocibina e ayahuasca</strong> <strong>mostrano</strong>, grazie a nuove ricerche e studi, <strong>un interessante potenziale di cura</strong>. Sono in particolare alcuni disturbi di salute mentale che potrebbero giovare di trattamenti con nuovi farmaci basati sulle sostanze psichedeliche, come spiega <strong><em><a href="https://theconversation.com/profiles/nicholas-barnes-2472724" rel="author">Nicholas Barnes</a></em>&#8211;</strong> Professore di Farmacologia, Università di Birmingham, su The Conversation.</span></p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;Un tempo sinonimo di hippy ed esperienze allucinatorie, le droghe psichedeliche vengono ora esplorate per il loro potenziale medico. Lo stigma di quell&#8217;epoca ha portato alla soppressione della ricerca da parte delle leggi antidroga, ma con i trattamenti per la salute mentale che hanno raggiunto i limiti, gli scienziati sono tornati a occuparsi di questo controverso settore della medicina.</p>
<p style="text-align: justify;"><span dir="auto"><strong>Sostanze come la psilocibina (presente nei funghi allucinogeni) e l&#8217;ayahuasca vengono ora prese sul serio da scienziati e medici</strong>, non per le visioni che inducono, ma per il potenziale curativo che possiedono.</span></p>
<p><span dir="auto">Inizialmente, l&#8217;attenzione si concentrava sul trattamento di condizioni di salute mentale come </span><a href="https://www.bmj.com/content/385/bmj-2023-078084"><span dir="auto">la depressione</span></a><span dir="auto"> , per le quali i farmaci attualmente prescritti sono efficaci solo per una minoranza di pazienti. Ma ora <strong>queste ricerche si sono estese alle </strong></span><strong><a href="https://bpspubs.onlinelibrary.wiley.com/doi/10.1111/bph.70138"><span dir="auto">malattie causate da infiammazione</span></a><span dir="auto"> , che i farmaci psichedelici possono contribuire a ridurre calmando il sistema immunitario.</span></strong></p>
<p><span dir="auto"><strong>Sia nelle cellule umane coltivate in laboratorio che negli studi sugli animali, droghe psichedeliche come DMT, LSD e un composto chiamato (R)-DOI possono bloccare il rilascio di molecole infiammatorie chiamate citochine</strong>. Queste molecole proteiche alimentano patologie come </span><a href="https://bmcrheumatol.biomedcentral.com/articles/10.1186/s41927-017-0001-8"><span dir="auto">l&#8217;artrite reumatoide</span></a><span dir="auto"> , </span><a href="https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/30995510/"><span dir="auto">l&#8217;asma</span></a><span dir="auto"> e persino </span><a href="https://www.nature.com/articles/s41380-021-01188-w"><span dir="auto">la depressione</span></a><span dir="auto"> , oltre ad aumentare il danno cerebrale a seguito di </span><a href="https://jneuroinflammation.biomedcentral.com/articles/10.1186/s12974-016-0738-9"><span dir="auto">traumi cranici</span></a><span dir="auto"> .<br />
</span><br />
<span dir="auto">Ma <strong>questi farmaci hanno un vantaggio considerevole rispetto ai tipici farmaci antinfiammatori come gli steroidi, perché gli psichedelici sembrano agire senza sopprimere la sana funzione immunitaria, che è un </strong></span><strong><a href="https://www.annallergy.org/article/S1081-1206(23)00011-X/fulltext"><span dir="auto">problema importante con gli steroidi</span></a><span dir="auto"> .</span></strong></p>
<p><span dir="auto">È significativo che questi risultati di laboratorio stiano iniziando a essere confermati da </span><a href="https://bpspubs.onlinelibrary.wiley.com/doi/10.1111/bph.70138"><span dir="auto">studi condotti sugli esseri umani</span></a><span dir="auto"> . <strong>Crescono le prove che le sostanze psichedeliche potrebbero essere la chiave per gestire l&#8217;infiammazione, uno dei principali fattori scatenanti di molte malattie cronich</strong>e, </span><a href="https://www.nature.com/articles/s41380-021-01188-w"><span dir="auto">tra cui depressione</span></a><span dir="auto"> , </span><a href="https://bmcrheumatol.biomedcentral.com/articles/10.1186/s41927-017-0001-8"><span dir="auto">artrite</span></a><span dir="auto"> e </span><a href="https://www.mdpi.com/1422-0067/25/2/1082"><span dir="auto">patologie cardiache</span></a><span dir="auto"> .</span></p>
<div style="text-align: justify;"><span dir="auto">Prendiamo la psilocibina, il principio attivo dei funghi allucinogeni. In uno </span><a href="https://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S0889159123002684?via%3Dihub"><span dir="auto">studio</span></a><span dir="auto"> condotto su 60 partecipanti sani, una sola dose è stata sufficiente per ridurre significativamente i livelli di due molecole infiammatorie chiave – TNF-alfa e IL-6 – nella settimana successiva.</span></p>
<p><span dir="auto">Tuttavia, <strong>non tutti gli studi hanno mostrato gli stessi risultati chiari</strong>. Alcuni hanno coinvolto solo pochi partecipanti, mentre altri sono stati complicati dal fatto che alcuni partecipanti avevano precedenti esperienze con droghe, il che potrebbe influenzare i risultati.</span></p>
<p><span dir="auto">Una delle grandi sfide nello studio delle sostanze psichedeliche nella ricerca medica è che è molto difficile nascondere chi ha assunto la vera droga e chi un placebo. Quando qualcuno ha una forte esperienza psichedelica, è ovvio che non ha semplicemente assunto una pillola di zucchero. </span></p>
<p><span dir="auto">Ciò rende difficile interpretare i risultati, soprattutto per aspetti come l&#8217;umore, che può essere significativamente influenzato dalle aspettative. Anche i cambiamenti nell&#8217;organismo, come l&#8217;infiammazione, potrebbero essere influenzati da questo effetto placebo.</span></p>
<p><span dir="auto">Nel frattempo, <strong>la potente bevanda amazzonica ayahuasca, che contiene la droga psichedelica DMT, ha mostrato risultati promettenti sia in persone sane che in pazienti con </strong></span><strong><a href="https://journals.sagepub.com/doi/10.1177/0269881120936486"><span dir="auto">depressione difficile da trattare</span></a></strong><span dir="auto"><strong> .</strong> In uno studio, i soggetti a cui era stata somministrata ayahuasca presentavano livelli ridotti di un marcatore infiammatorio chiamato PCR.</span></p>
<p><span dir="auto">Maggiore è la riduzione della PCR, maggiori sono i miglioramenti dell&#8217;umore. Questo suggerisce che la riduzione dell&#8217;infiammazione può contribuire a migliorare la salute mentale e si aggiunge alle crescenti prove che condizioni come </span><a href="https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/24704219/"><span dir="auto">la depressione e la schizofrenia</span></a><span dir="auto"> sono collegate all&#8217;infiammazione nell&#8217;organismo.</span></p>
<p><strong><span dir="auto">Gli scienziati ritengono che le sostanze psichedeliche agiscano principalmente agendo sul recettore 5-HT2A, una parte delle cellule cerebrali che solitamente risponde alla serotonina, spesso soprannominata &#8220;ormone della felicità&#8221;.</span></strong></p>
<p><span dir="auto">Questo recettore innesca una catena di reazioni chimiche all&#8217;interno delle cellule. Ma ecco la parte sorprendente: gli effetti antinfiammatori delle sostanze psichedeliche potrebbero non basarsi sugli stessi processi che causano le esperienze di alterazione mentale, come alcuni segnali del calcio e altri percorsi ben studiati. In effetti, i ricercatori ritengono che possano essere coinvolti meccanismi diversi e meno compresi, sebbene non abbiano ancora capito esattamente quali siano.</span></p>
<p><span dir="auto">In uno </span><a href="https://pubs.acs.org/doi/10.1021/acsptsci.3c00297"><span dir="auto">studio condotto su animali sull&#8217;asma</span></a><span dir="auto"> , una condizione infiammatoria cronica, due farmaci con effetti psichedelici simili, (R)-DOI e (R)-DOTFM, hanno prodotto risultati antinfiammatori molto diversi. Il primo farmaco ha invertito completamente l&#8217;infiammazione, mentre l&#8217;altro non ha avuto alcun effetto. Ciò suggerisce ulteriormente che gli effetti antinfiammatori potrebbero essere distinti da quelli psichedelici, aprendo potenzialmente la strada allo sviluppo di farmaci più sicuri.</span></p>
<p><span dir="auto"><strong>La prossima generazione di trattamenti antinfiammatori potrebbe derivare da quelli che chiamo farmaci Pipi: composti psichedelici ma inattiv</strong>i. Si tratta di farmaci progettati per imitare i benefici terapeutici delle sostanze psichedeliche senza causare allucinazioni.</span></p>
<p><span dir="auto">Diversi farmaci di questo tipo sono stati ora identificati, come DLX-001 e DLX-159, in fase di sviluppo da Delix Therapeutics, un&#8217;azienda farmaceutica americana. Questi farmaci sperimentali mostrano risposte che indicano effetti antidepressivi </span><a href="https://bpspubs.onlinelibrary.wiley.com/doi/10.1111/bph.70138"><span dir="auto">senza causare un &#8220;viaggio&#8221;</span></a><span dir="auto"> . Questo potrebbe trasformare il modo in cui trattiamo una serie di condizioni legate all&#8217;infiammazione, senza le complicazioni normative o la riluttanza dei pazienti spesso associate agli psichedelici.</span></p>
<p><span dir="auto">Sebbene la ricerca sia ancora in fase iniziale,<strong> si stanno accumulando prove che le sostanze psichedeliche – o i nuovi farmaci sviluppati a partire da esse – potrebbero diventare un trattamento antinfiammatorio completamente nuovo</strong>. Man mano che gli studi inizieranno a includere persone con malattie infiammatorie croniche e a utilizzare modelli di studio più rigorosi e innovativi, controllati con placebo, potremmo scoprire che l&#8217;affascinante mondo delle sostanze psichedeliche racchiude strumenti inaspettati per combattere le malattie.</span></p>
<p><span dir="auto">La possibilità di separare le proprietà curative dagli effetti allucinogeni potrebbe rivoluzionare il trattamento di innumerevoli pazienti affetti da patologie in cui l&#8217;infiammazione gioca un ruolo centrale.&#8221;</span></div>
<p>L'articolo <a href="https://www.cesda.net/2025/10/16/sostanze-psichedeliche-e-potenziale-di-cura/">sostanze psichedeliche e potenziale di cura</a> proviene da <a href="https://www.cesda.net">CESDA</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Sono necessari più studi sulle sostanze psichedeliche</title>
		<link>https://www.cesda.net/2025/08/25/sono-necessari-piu-studi-sulle-sostanze-psichedeliche/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 Aug 2025 07:07:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[salute mentale]]></category>
		<category><![CDATA[sostanze psichedeliche]]></category>
		<category><![CDATA[SOSTANZE PSICOATTIVE]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.cesda.net/?p=29588</guid>

					<description><![CDATA[<p>Sebbene gli scienziati abbiano studiato preliminarmente queste sostanze negli anni '50 e '60, la maggior parte della ricerca è stata condotta nell'ultimo decennio.</p>
<p>A questo si aggiungono altri problemi, quali gli alti costi delle sperimentazioni sulle persone e la limitata dimensione dei gruppi di sperimentazione.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.cesda.net/2025/08/25/sono-necessari-piu-studi-sulle-sostanze-psichedeliche/">Sono necessari più studi sulle sostanze psichedeliche</a> proviene da <a href="https://www.cesda.net">CESDA</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Un articolo sulla rivista <em>National Geographic</em> si interroga se le <strong>sostanze psichedeliche rappresentano davvero una cura per alcuni disturbi</strong>, quali la depressione, il disturbo da stress post-traumatico e l&#8217;abuso di sostanze, persino per condizioni fisiche come il dolore cronico.</p>
<p>I media da anni stanno dando molto risalto a questa nuovo interesse scientifico per le sostanze psichedeliche e soprattutto ai suoi risultati positivi.</p>
<p>La conseguenza di questi studi è &#8220;(&#8230;) che tre stati americani, Oregon, Colorado e New Mexico, hanno creato percorsi per la somministrazione legale di sostanze psichedeliche. E almeno in parte grazie alle notizie positive provenienti dalla ricerca, <strong>l&#8217;uso illegale di queste sostanze,</strong> una categoria che include la psilocibina (il principio attivo dei funghi allucinogeni), la dietilammide dell&#8217;acido lisergico (LSD), l&#8217;ayahuasca e altri composti che alterano la coscienza, <strong>è aumentato in tutti gli Stati Uniti</strong>.</p>
<p>Ad esempio, l&#8217;uso di psilocibina nelle persone di età superiore ai 30 anni<a href="https://www.acpjournals.org/doi/10.7326/ANNALS-24-03145" target="_blank" rel="noopener"> è aumentato di quasi il 200%</a> tra il 2019 e il 2023, con molti che hanno dichiarato di aver assunto la droga per migliorare una condizione di salute mentale o un dolore cronico.</p>
<p>Ma secondo l&#8217;articolo gli studi per confermare l&#8217;efficacia terapeutica di queste sostanze sono ancora limitati.</p>
<p>Sebbene gli scienziati abbiano studiato preliminarmente queste sostanze negli anni &#8217;50 e &#8217;60, la maggior parte della ricerca è stata condotta nell&#8217;ultimo decennio.</p>
<p>A questo si aggiungono altri problemi, quali gli alti costi delle sperimentazioni sulle persone e la limitata dimensione dei gruppi di sperimentazione.</p>
<p>Per quanto riguarda i costi, secondo <a href="https://www.universiteitleiden.nl/en/staffmembers/michiel-van-elk#tab-1" target="_blank" rel="noopener">Michiel van Elk</a>, neuroscienziato cognitivo dell&#8217;Università di Leida nei Paesi Bassi, sottoporre un singolo partecipante a uno studio psichedelico può costare decine di migliaia di dollari. Per questo motivo le dimensioni dei gruppi restano piccole in confronto ad altri studi di farmaci.</p>
<p>&#8220;Uno studio molto pubblicizzato che ha dimostrato i benefici della psilocibina per la depressione maggiore ha coinvolto appena 27 partecipanti. Solo 39 persone hanno invece preso parte a uno studio che ha documentato i vantaggi dell&#8217;LSD nel trattamento dell&#8217;ansia&#8221;.</p>
<p>Anche raggruppando più studi clinici si è visto che il numero di partecipanti raggiunto non è pienamente rappresentativo.</p>
<p>Anche le <strong>metodologie utilizzate</strong> dagli studi stanno incontrando problemi. Anche con quelle più affidabili, come il “doppio cieco&#8221;, è difficile &#8220;nascondere&#8221; ai partecipanti il fatto che hanno assunto una sostanza psichedelica quando iniziano a cantare o le loro mani scompaiono davanti ai loro occhi&#8221;.</p>
<p>Inoltre <strong>nessuno vuole assumere i placebo</strong> e molti rimangono delusi da non aver assunto la sostanza psichedelica. Questa delusione, secondo i ricercatori,  può distorcere i risultati, portando i soggetti che assumono placebo negli studi sulle sostanze psichedeliche a sottostimare i miglioramenti.</p>
<p>L&#8217;ultima questione che affronta l&#8217;articolo è sulla dipendenza. Recentemente la Food and Drug Administration (FDA), l’ente del governo USA che si occupa dell’approvazione dei farmaci, ha respinto uno dei farmaci più studiati, la metilenediossimetanfetamina (MDMA, nota anche come ecstasy), come trattamento per il disturbo da stress post-traumatico.</p>
<p>&#8220;I membri del comitato hanno lamentato che la società che ha presentato la domanda, Lykos Therapeutics, non ha chiesto ai partecipanti allo studio se avessero provato euforia o esaltazione durante l&#8217;assunzione del farmaco, un sintomo che potrebbe indurre alcuni ad abusarne in seguito. Negli Stati Uniti, <a href="https://www.statista.com/statistics/611152/illicit-drug-users-number-past-year-in-the-us-by-drug/" target="_blank" rel="noopener">oltre due milioni di persone</a> fanno uso illegale di MDMA, noto comunemente come Ecstasy o Molly, rendendolo la quarta droga più diffusa dopo marijuana, cocaina e metanfetamina&#8221;.</p>
<p>Anche se la psilocibina e l&#8217;LSD sono meno suscettibili di creare dipendenza psicologica rispetto all&#8217;MDMA, sostiene <a href="https://neuroscience.jhu.edu/research/faculty/167" target="_blank" rel="noopener">Frederick Barrett</a>, queste sostanze devono essere valutate anche per questo potenziale nell&#8217;ambito degli studi.</p>
<p>Ed è per questo motivo che &#8220;(&#8230;) le aziende farmaceutiche stanno lavorando alla produzione di sostanze psichedeliche che apportino benefici alla salute senza indurre allucinazioni o euforia che potrebbero portare le persone a ricercare queste sostanze&#8221;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.cesda.net/2025/08/25/sono-necessari-piu-studi-sulle-sostanze-psichedeliche/">Sono necessari più studi sulle sostanze psichedeliche</a> proviene da <a href="https://www.cesda.net">CESDA</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>USO DI DROGHE E ACCETTAZIONE SOCIALE</title>
		<link>https://www.cesda.net/2025/08/17/uso-di-droghe-e-accettazione-sociale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 17 Aug 2025 06:17:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[NUOVE SOSTANZE PSICOATTIVE]]></category>
		<category><![CDATA[sostanze psichedeliche]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.cesda.net/?p=29515</guid>

					<description><![CDATA[<p>Secondo gli autori dell'articolo le storie positive ed entusiastiche legate a questi consumi virtuosi  suggeriscono che una varietà di sostanze psicoattive diverse può essere utilizzata in modo virtuoso in diversi contesti da gruppi di persone socialmente avvantaggiati, nonostante la loro illegalità o le connotazioni negative passate.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.cesda.net/2025/08/17/uso-di-droghe-e-accettazione-sociale/">USO DI DROGHE E ACCETTAZIONE SOCIALE</a> proviene da <a href="https://www.cesda.net">CESDA</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Sul sito <em>Talkinng drugs</em> si parla di &#8220;consumo virtuoso di droghe&#8221; e di accettazione sociale. A parlarne è un articolo che sostiene il fatto che sempre di più ci troviamo di fronte ad un<strong> consumo virtuoso di droghe</strong>, ossia ad un consumo<strong> finalizzato alla cura di sé e alla ricerca della felicità e che è diventato apertamente accettato dalla società attuale</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">In particolare da quella parte di società che fa uso di sostanze per migliorare il corpo, il cervello o entrambi. Si pensi ad esempio agli steroidi, non più appannaggio solo dei professionisti, o alla <strong>pratica del microdosaggio</strong> con sostanze psichedeliche.</p>
<p style="text-align: justify;">Pratiche che i media stanno promuovendo sempre di più in modo positivo, consentendo di riformulare l&#8217;uso di sostanze &#8220;(&#8230;) come una nuova forma di potenziamento, ad esempio: aiutare le persone ad avere successo sul lavoro, salvare matrimoni, entrare in contatto con i propri figli o migliorare il proprio benessere generale.</p>
<p style="text-align: justify;">Secondo gli autori dell&#8217;articolo le storie positive ed entusiastiche legate a questi consumi virtuosi &#8220;(&#8230;) <strong>suggeriscono che una varietà di sostanze psicoattive diverse può essere utilizzata in modo virtuoso in diversi contesti da gruppi di persone socialmente avvantaggiati, nonostante la loro illegalità o le connotazioni negative passate.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Altrettanto importante per una <strong>costruzione virtuosa del consumo di droghe, tuttavia, è l&#8217;accettazione sociale di questo comportamento</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">I messaggi culturali sull&#8217;assunzione di droghe in Occidente, riflessi nei media, hanno costantemente presentato l&#8217;assunzione di droghe come dannosa e pericolosa, non solo per i singoli individui, ma anche per la società in generale.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>I resoconti mediatici sull&#8217;uso virtuoso di droghe, tuttavia, sono in netto contrasto e svolgono un ruolo significativo nel farlo apparire come un comportamento accettabile</strong>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">A questo si aggiunga il fatto che le sostanze psichedeliche sono al centro di un rinnovato interesse da parte del mondo scientifico, che ne sta studiando l&#8217;efficacia sulla cura di diversi disturbi (depressione, ansia e stress post traumatico).</p>
<p style="text-align: justify;">Per gli autori resta il fatto che &#8220;(&#8230;) <strong>il concetto di consumo virtuoso di droghe non può essere utilizzato per legittimare l&#8217;uso di droghe da parte di persone appartenenti a culture, classi ed etnie non allineate con le costruzioni dominanti della società</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Ai gruppi sociali trascurati, colpiti dalla povertà ed emarginati non verrà data la possibilità che il loro consumo di droghe venga considerato legittimo, soprattutto se viene utilizzato per affrontare traumi, discriminazioni e vulnerabilità persistenti. Al contrario, continueranno a essere sanzionati e stigmatizzati per il loro consumo. L&#8217;emergere di un consumo virtuoso di droghe non fa altro che perpetuare lo status quo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.cesda.net/2025/08/17/uso-di-droghe-e-accettazione-sociale/">USO DI DROGHE E ACCETTAZIONE SOCIALE</a> proviene da <a href="https://www.cesda.net">CESDA</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>il controverso caso della prima multinazionale dell&#8217;ayahuasca</title>
		<link>https://www.cesda.net/2025/08/05/il-controverso-caso-della-prima-multinazionale-dellayahuasca/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 05 Aug 2025 06:42:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[sostanze psichedeliche]]></category>
		<category><![CDATA[SOSTANZE PSICOATTIVE]]></category>
		<category><![CDATA[ayahuasca sostanze varela ritiri]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.cesda.net/?p=29412</guid>

					<description><![CDATA[<p>La storia di Inner Mistery mostra in modo chiaro i pericoli di un mercato deregolamentato sull'uso terapeutico di ayahuasca</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.cesda.net/2025/08/05/il-controverso-caso-della-prima-multinazionale-dellayahuasca/">il controverso caso della prima multinazionale dell&#8217;ayahuasca</a> proviene da <a href="https://www.cesda.net">CESDA</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Un lungo reportage pubblicato sul Guardian affronta il <strong>controverso caso della prima multinazionale dell&#8217;ayahuasca</strong>, sottoposta a più indagini giudiziaria per abusi e mancati pagamenti. <strong>Fondata da Alberto Varela, Inner Mistery è diventata in pochi anni una potente organizzazione globale</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Al centro dell&#8217;attività di Inner Mistery l&#8217;<strong>organizzazione di sessioni, formazioni e ritiri spirituali</strong>, fondati sull&#8217;assunzione in gruppo di ayahuasca. Grazie a un&#8217;abile e aggressiva campagna promozionale, nello scorso decennio Inner Mistery ha dato vita a una nuova forma di &#8220;viaggio&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;<span>Il capo di Inner Mastery era Alberto Varela, un imprenditore argentino che fondò l&#8217;azienda nel 2013. Spesso vestito di bianco, con un nido di riccioli grigi dietro la testa a cupola, Varela parlava per ore da una sedia simile a un trono, con la voce che si alzava e si abbassava lentamente. Descrisse Inner Mastery come la </span><a href="https://web.archive.org/web/20150420041453/http://ayahuascainternacional.es/nuestra-identidad/" data-link-name="in body link"><span>prima multinazionale dell&#8217;ayahuasca</span></a><span> . </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span><strong>Dopo aver sperimentato una cerimonia di ayahuasca in Colombia, elaborò una formula più adatta al mercato occidentale, spogliando la cerimonia delle sue connotazioni religiose</strong> e rilanciandola nel linguaggio new age dell&#8217;autorealizzazione. L&#8217;unico modo per sopravvivere in un mondo malato, disse, era chiudersi in se stessi e guarire se stessi. </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span>Sparita era la tradizione collettiva, in cui i membri di una comunità bevevano ayahuasca insieme; al suo posto vennero raduni di sconosciuti, tutti attratti dalla convinzione che l&#8217;ayahuasca potesse aiutarli a raggiungere una comprensione profonda delle loro vite individuali.</span></p>
<p class="dcr-16w5gq9" style="text-align: justify;"><strong>Al suo apice, alla fine degli anni 2010, Inner Mastery vantava oltre 130 dipendenti <a href="https://archive.ph/z1gWp" data-link-name="in body link">che gestivano 1.000 ritiri</a></strong><span><strong> per 30.000 clienti ogni anno. Disponeva di un&#8217;accademia di formazione, un dipartimento media, un&#8217;agenzia di viaggi, un servizio di streaming dedicato e, in seguito, una propria criptovaluta</strong>. I suoi centri di ritiro, circa 20 ampie ville affittate o di proprietà della rete di aziende di Varela, alla fine divennero comunità dove decine di dipendenti e seguaci di Inner Mastery potevano vivere, a pagamento.</span></p>
<p class="dcr-16w5gq9" style="text-align: justify;">(&#8230;) <span><strong>Entro il 2016, l&#8217;azienda aveva aperto centri in Spagna, Italia, Germania, Paesi Bassi, Irlanda, Messico e Uruguay</strong>. I dipendenti organizzavano ritiri e inviavano i profitti a Varela a Madrid. <strong>Un singolo ritiro di fine settimana poteva fruttare fino a 40.000 euro</strong>, ha affermato Oklander.<strong> L&#8217;azienda ha anche sviluppato altre fonti di reddito, come l&#8217;offerta di viaggi in Colombia, l&#8217;aggiunta di psicoattivi o la vendita di ayahuasca direttamente online ai clienti. Varela acquistava le forniture a basso costo, pagava poco i dipendenti, solitamente in contanti, e dichiarava poco o nulla al fisco</strong>, secondo Oklander. &#8220;Era incredibilmente redditizio&#8221;, ha detto. &#8220;Come il traffico di droga light.&#8221;</span></p>
<p class="dcr-16w5gq9" style="text-align: justify;"><strong>Varela strutturò l&#8217;organizzazione come un conglomerato multinazionale: i servizi venivano <a href="https://archive.ph/O5GZM" data-link-name="in body link">appaltati a filiali</a></strong><span><strong> di una holdin</strong>g, limitando la responsabilità finanziaria e legale. Non c&#8217;era nulla a nome di Varela. &#8220;Faceva parte della strategia. L&#8217;idea era che non si potesse mai vedere l&#8217;intera struttura&#8221;, ha detto Oklander.</span></p>
<p class="dcr-16w5gq9" style="text-align: justify;"><span><strong>Più Inner Mastery cresceva, più venivano criticate le tariffe elevate, la carenza di personale e i tagli ai cost</strong>i. In un ritiro di fine settimana sovraffollato, il cui prezzo si aggirava intorno ai 450 euro, invece dei secchi, ai clienti venivano dati sacchetti di plastica in cui vomitare, lamentava una recensione, con il risultato che la stanza era piena di persone che avevano allucinazioni intorno a &#8220;mine anti-vomito&#8221;.</span></p>
<p class="dcr-16w5gq9" style="text-align: justify;"><span><strong>Alcuni membri dello staff iniziarono a temere che mettesse in pericolo i partecipanti</strong>. Le sessioni di ayahuasca comportavano una perdita di controllo, sia fisico che emotivo, e potevano diventare spaventose e caotiche.</span>&#8220;</p>
<p style="text-align: justify;">Dopo l&#8217;apogeo, iniziarono le prime accuse e i primi problemi giudiziari, grazie a denunce di ex partecipanti e lavoratori. Dopo la morte di Varela, l&#8217;organizzazione ha ridotto le attività.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.cesda.net/2025/08/05/il-controverso-caso-della-prima-multinazionale-dellayahuasca/">il controverso caso della prima multinazionale dell&#8217;ayahuasca</a> proviene da <a href="https://www.cesda.net">CESDA</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>studio sperimentale sulla psilocibina a chieti</title>
		<link>https://www.cesda.net/2025/07/27/studio-sperimentale-sulla-psilocibina-a-chieti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 27 Jul 2025 07:28:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[sostanze psichedeliche]]></category>
		<category><![CDATA[psilocibina chieti studio sperimentale]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.cesda.net/?p=29362</guid>

					<description><![CDATA[<p>lo studio dovrebbe stabilire se gli effetti allucinogeni prodotti dalla psilocibina possano avere indicazioni terapeutiche sicure</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.cesda.net/2025/07/27/studio-sperimentale-sulla-psilocibina-a-chieti/">studio sperimentale sulla psilocibina a chieti</a> proviene da <a href="https://www.cesda.net">CESDA</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong>AIFA ha autorizzato uno studio sperimentale sulla psilocibina</strong>, che sarà condotto presso la <strong>Clinica Psichiatrica dell’ospedale di Chieti</strong>. Secondo i ricercatori che effettueranno lo studio, si tratta di una preziosa occasione per testare gli effetti della psilocibina, in condizioni di rigoroso controllo.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;Per il trattamento della depressione nelle forme resistenti ai trattamenti tradizionali, l’Agenzia Italiana del Farmaco (<a href="https://www.aifa.gov.it/">AIFA</a>) ha appena autorizzato una nuova sperimentazione. Prenderà, infatti, il via in Italia uno studio sulla psilocibina, un composto estratto da alcune specie di funghi con proprietà allucinogene.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>L’interesse legato a questa sperimentazione risiede negli effetti allucinogeni, prodotti dalla psilocibina</strong>. Una volta <strong>assunta, l’organismo la trasforma in psilocina, che agisce su recettori della serotonina</strong>, modulando l’attività delle reti cerebrali coinvolte nell’umore, nella percezione e nel pensiero.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Lo studio è stato finanziato con i fondi del PNRR e coordinato dall’Istituto Superiore di Sanità (ISS)</strong> che ha eseguito i test preclinici. <strong>Sarà condotto presso la Clinica Psichiatrica dell’ospedale di Chieti</strong> con il contributo del Dipartimento di Neuroscienze, Imaging e Scienze Cliniche dell’Università “D’Annunzio”. Collaboreranno l’Asl Roma 5 e l’Azienda Ospedaliero Universitaria “Ospedali Riuniti” di Foggia.</p>
<p style="text-align: justify;">Negli Stati Uniti, Regno Unito, Svizzera e Australia gli studiosi hanno condotto negli ultimi anni diversi studi clinici sulla psilocibina. Hanno, così, evidenziato che una o due somministrazioni possono produrre effetti antidepressivi rapidi e duraturi I miglioramenti clinici si sono rivelati significativi e persistenti fino a sei mesi in pazienti con <a href="https://dirittoallasalute.net/depressione-uno-studio-usa-identifica-6-diversi-sottotipi/">depressione</a> resistente ai trattamenti tradizionali.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Gli effetti saranno valutati con tecniche avanzate di neuroimaging e neurofisiologia, metodologie che permettono di ottenere immagini dettagliate del cervello</strong>. L’<strong>obiettivo è quello di identificare biomarcatori cerebrali</strong> e definire nuove strategie di psichiatria di precisione.</p>
<p style="text-align: justify;">La psilocibina è una sostanza psichedelica naturale. È presente in alcuni funghi, principalmente del genere Psilocybe, conosciuti anche come funghi allucinogeni. Questi contengono psilocibina e psilocina, cioè le sostanze responsabili degli effetti psichedelici.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>La psilocibina è stata oggetto di studio per le sue potenziali proprietà terapeutiche, in particolare nel trattamento di alcune patologie psichiatriche e del dolore cronico</strong>. Induce effetti psichedelici, e, in alcuni casi, lievemente euforizzanti, mediati dalla sua trasformazione in psilocina nel corpo, che agisce sul sistema nervoso centrale.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Recenti studi hanno evidenziato il potenziale terapeutico della psilocibina</strong>, in particolare nel trattamento della depressione.<strong> I risultati sono promettenti sia nel trattamento della dipendenza da nicotina sia come supporto alla psicoterapia per la depressione. </strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Lo studio avrà una durata di 24 mesi</strong>. «<em>Siamo di fronte a un cambio di paradigma sia scientifico che culturale. Ciò ci permette di saperne di più sul potenziale antidepressivo della psilocibina e sulle sue modalità di azione</em>». Così <strong>Giovanni Martinotti,</strong> Professore Ordinario di Psichiatria all’Università di Chieti. «<em>È una grande occasione per la ricerca italiana e per migliorare le cure per la salute mentale. Queste conoscenze potranno rendere l’impiego delle nuove molecole ancora più sicuro, accettabile e accessibile per l’applicazione in ambito clinico».</em></p>
<p style="text-align: justify;">«<strong><em>Per la prima volta potremo valutare l’efficacia della psilocibina in un contesto rigorosamente controllato e clinicamente supervisionato</em></strong>». Lo evidenzia <strong>Francesca Zoratto</strong>, ricercatrice ISS e Principal Investigator del progetto. «<em>Potremo anche esplorarne forme innovative come quella non psichedelica, che possa eliminare gli effetti allucinogeni mantenendo il potenziale terapeutico», </em>conclude l’esperta.&#8221;<em> </em></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.cesda.net/2025/07/27/studio-sperimentale-sulla-psilocibina-a-chieti/">studio sperimentale sulla psilocibina a chieti</a> proviene da <a href="https://www.cesda.net">CESDA</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>rapporto mondiale sulle droghe 2025 di unodc</title>
		<link>https://www.cesda.net/2025/07/22/rapporto-mondiale-sulle-droghe-2025-di-unodc/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Jul 2025 07:45:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ALCOL]]></category>
		<category><![CDATA[CANNABIS]]></category>
		<category><![CDATA[COCAINA]]></category>
		<category><![CDATA[OPPIACEI]]></category>
		<category><![CDATA[sostanze psichedeliche]]></category>
		<category><![CDATA[SOSTANZE PSICOATTIVE]]></category>
		<category><![CDATA[TABACCO]]></category>
		<category><![CDATA[droghe onu traffico narcos]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.cesda.net/?p=29331</guid>

					<description><![CDATA[<p>il mercato mondiale delle droghe, nonostante la difficile situazione internazionale, continua a crescere in modo sostenuto, in particolare per cocaina e sostanze sintetiche</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.cesda.net/2025/07/22/rapporto-mondiale-sulle-droghe-2025-di-unodc/">rapporto mondiale sulle droghe 2025 di unodc</a> proviene da <a href="https://www.cesda.net">CESDA</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">L&#8217;<strong>Ufficio delle Nazioni Unite contro la droga e il crimine (UNODC)</strong> ha pubblicato il <strong>Rapporto mondiale sulla droga 2025</strong>. Di seguito, una sintesi del rapporto, che mette in evidenza le principali tendenze emerse a livello globale. A causa della complessità del rapporto, che esamina i mercati e i modelli di consumo delle principali sostanze su scala globale, per una miglior comprensione si rimanda alla <a href="https://www.unodc.org/documents/data-and-analysis/WDR_2025/WDR25_B1_Key_findings.pdf">sezione</a> del rapporto che riassume i risultati chiave.</p>
<p>&#8220;<strong>Nel 2023, 316 milioni di persone hanno fatto uso di droghe (esclusi alcol e tabacco), ovvero il 6% della popolazione di età compresa tra 15 e 64 anni, rispetto al 5,2% della popolazione nel 2013</strong>. Con <strong>244 milioni di consumatori, la cannabis</strong> rimane la droga più diffusa, seguita da <strong>oppioidi (61 milioni), anfetamine (30,7 milioni), cocaina (25 milioni) ed ecstasy (21 milioni)</strong>. Il rapporto avverte che nuovi gruppi di persone vulnerabili in fuga da difficoltà, instabilità e conflitti potrebbero causare un ulteriore aumento di questi numeri.</p>
<p style="text-align: justify;">Il rapporto include capitoli speciali sul traffico di droga e sulla criminalità organizzata; sull&#8217;impatto del consumo di droga sulla salute dei consumatori, delle loro famiglie, delle loro comunità e della società; e sull&#8217;impatto della droga sull&#8217;ambiente in Europa.</p>
<p><strong>Produzione, sequestri e consumo di cocaina hanno raggiunto nuovi massimi nel 2023</strong>, rendendo la cocaina il mercato di droghe illecite con la più rapida crescita al mondo. La produzione illegale è passata a 3.708 tonnellate, quasi il 34% in più rispetto al 2022. <strong>I sequestri di cocaina a livello globale hanno raggiunto il livello record di 2.275 unità, con un aumento del 68% rispetto al periodo 2019-2023. Il consumo di cocaina, nel frattempo, è cresciuto da 17 milioni di consumatori nel 2013 a 25 milioni nel 2023</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>I trafficanti di cocaina stanno penetrando in nuovi mercati in Asia e Africa</strong>, osserva il rapporto. La violenza e la competizione feroci che caratterizzano il mercato illecito della cocaina, un tempo confinate all&#8217;America Latina, si stanno ora diffondendo all&#8217;Europa occidentale, con l&#8217;aumento dell&#8217;influenza dei gruppi criminali organizzati provenienti dai Balcani occidentali sul mercato.<br />
<strong> </strong><br />
Grazie a fattori come i bassi costi operativi e la riduzione dei rischi di rilevamento, <strong>il mercato delle droghe sintetiche continua a espandersi a livello globale, dominato dagli stimolanti di tipo anfetaminico (ATS) come la metanfetamina e l&#8217;anfetamina (incluso il &#8220;captagon&#8221;)</strong>. I sequestri di ATS hanno raggiunto un livello record nel 2023 e hanno rappresentato quasi la metà di tutti i sequestri globali di droghe sintetiche, seguiti dagli oppioidi sintetici, incluso il fentanil.</p>
<p style="text-align: justify;">La caduta del regime di Assad in Siria ha creato incertezza sul futuro del commercio di captagon. In seguito alla transizione politica, sono stati scoperti importanti siti di produzione di captagon nel Paese. Sebbene la scoperta possa potenzialmente interrompere l&#8217;approvvigionamento del farmaco, gli ultimi dati sui sequestri del 2024 e del 2025 confermano che il captagon continua a fluire, principalmente verso i Paesi della Penisola Arabica, il che potrebbe indicare lo sblocco di scorte precedentemente accumulate o il proseguimento della produzione in diverse località.</p>
<p><strong>Sebbene le stime varino, il traffico di droga genera centinaia di miliardi di dollari all&#8217;anno</strong>. I gruppi criminali innovano costantemente, incrementando la produzione, trovando nuovi modi per nascondere chimicamente le loro droghe e utilizzando la tecnologia per nascondere le comunicazioni e aumentare la distribuzione.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Sebbene resilienti, le reti criminali organizzate possono essere smantellate, ma è necessaria una comprensione più approfondita degli obiettivi e delle strutture dei gruppi di narcotrafficanti</strong>. Mappare i gruppi criminali può evidenziarne le vulnerabilità, gli attori chiave, i facilitatori e individuare possibili aree di intervento. Le forze dell&#8217;ordine potrebbero anche valutare l&#8217;investimento in tecnologie e formazione professionale all&#8217;altezza della sofisticatezza degli strumenti utilizzati nella filiera della droga.</p>
<p>I disturbi legati all&#8217;uso di droga impongono già un costo enorme ai singoli, alle comunità e ai sistemi sanitari, e il crescente allontanamento dal multilateralismo e dalla ridistribuzione delle risorse potrebbe aggravare il problema, sottolinea il rapporto.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Il costo della mancata lotta ai disturbi da uso di droghe è elevato: quasi mezzo milione di decessi e 28 milioni di anni di vita in buona salute persi a causa di disabilità e morti premature (DALY) nel 2021</strong>. Si stima che solo una persona su 12 con disturbi da uso di droghe abbia ricevuto una qualche forma di trattamento farmacologico nel 2023. Fattori come le politiche e la disponibilità di servizi sanitari e sociali basati sull&#8217;evidenza possono contribuire a mitigare l&#8217;impatto del consumo di droghe sulla salute delle persone e delle comunità.&#8221;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.cesda.net/2025/07/22/rapporto-mondiale-sulle-droghe-2025-di-unodc/">rapporto mondiale sulle droghe 2025 di unodc</a> proviene da <a href="https://www.cesda.net">CESDA</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
