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	<title>PREVENZIONE Archivi - CESDA</title>
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	<description>centro studi e documentazione su dipendenze e aids</description>
	<lastBuildDate>Mon, 21 Sep 2026 07:47:45 +0000</lastBuildDate>
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	<title>PREVENZIONE Archivi - CESDA</title>
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	<item>
		<title>Overdose in calo negli USA</title>
		<link>https://www.cesda.net/2026/09/21/overdose-in-calo-negli-usa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Sep 2026 07:47:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[OPPIACEI]]></category>
		<category><![CDATA[PREVENZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[overdose oppiacei]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Questa tendenza rappresenta un progresso verso l'inversione della più letale epidemia di droga nella storia americana</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.cesda.net/2026/09/21/overdose-in-calo-negli-usa/">Overdose in calo negli USA</a> proviene da <a href="https://www.cesda.net">CESDA</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Il sito <strong>The Lancet</strong> rende disponibile la lettura (previa iscrizione gratuita) di una articolo scientifico sull&#8217;epidemia degli oppioidi negli USA e del calo di overdose registrato nel 2025</p>
<p style="text-align: justify;"><span dir="auto">Dopo oltre un decennio di aumento della mortalità, gli Stati Uniti stanno assistendo a un calo inaspettato e incoraggiante dei decessi per overdose di droga. Secondo le stime provvisorie dei Centri statunitensi per il controllo e la prevenzione delle malattie (CDC), circa 70.000 persone sono morte per overdose di droga nel 2025, quasi il 14% in meno rispetto al 2024, segnando il terzo calo annuale consecutivo, dopo il picco di quasi 108.000 nel 2022.</span><span dir="auto"> La riduzione dei decessi per overdose è stata diffusa, poiché quasi tutti gli stati del paese hanno segnalato un numero inferiore di decessi per overdose nel 2025 rispetto all&#8217;anno precedente.</span><span dir="auto"> Questa tendenza rappresenta un progresso verso l&#8217;inversione della più letale epidemia di droga nella storia americana. Presenta anche un&#8217;importante sfida scientifica: comprendere perché i decessi per overdose stanno diminuendo e come questi progressi possano essere mantenuti.</span></p>
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		<item>
		<title>Psicofarmaci e disturbi del comportamento alimentare</title>
		<link>https://www.cesda.net/2026/09/21/psicofarmaci-e-disturbi-del-comportamento-alimentare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Sep 2026 06:45:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[DISTURBI COMPORTAMENTO ALIMENTARE]]></category>
		<category><![CDATA[PREVENZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[DCA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L'aumento di peso rappresenta un noto effetto collaterale legato ad alcuni psicofarmaci, la cui entità varia in base al principio attivo, al dosaggio e alla durata della terapia. Non tutti però agiscono allo stesso modo: alcuni hanno un effetto del tutto neutro sul peso e altri possono persino provocare una riduzione ponderale iniziale. </p>
<p>L'articolo <a href="https://www.cesda.net/2026/09/21/psicofarmaci-e-disturbi-del-comportamento-alimentare/">Psicofarmaci e disturbi del comportamento alimentare</a> proviene da <a href="https://www.cesda.net">CESDA</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="paragraph heading3 ng-star-inserted" dir="auto" role="heading" data-start-index="0" aria-level="3">Un articolo interessante sul sito del centro <em>LILAC</em> indaga, attraverso anche i risultati di diverse ricerche, <strong>l&#8217;effetto potenziale degli psicofarmaci sull&#8217;aumento del peso corporeo</strong>.</p>
<div class="paragraph normal ng-star-inserted" dir="auto" style="text-align: justify;" data-start-index="0"><span class="ng-star-inserted" data-start-index="0">Il trattamento principale per i disturbi del comportamento alimentare è rappresentato dalla </span>psicoterapia integrata che prevede<span class="ng-star-inserted" data-start-index="0"> un&#8217;équipe multidisciplinare, che in alcuni casi prevede anche la presenza dello psichiatra</span><span class="ng-star-inserted" data-start-index="212">. I farmaci prescritti comprendono <strong>antidepressivi, antipsicotici, stabilizzatori dell&#8217;umore, ansiolitici e alcuni anticonvulsivanti</strong>, impiegati per trattare il disturbo stesso oppure specifiche condizioni di comorbilità</span><span class="ng-star-inserted" data-start-index="430">. Tra le comorbilità più diffuse figurano la depressione, i disturbi d&#8217;ansia, il disturbo ossessivo-compulsivo, il disturbo bipolare, l&#8217;ADHD e diversi disturbi di personalità</span><span class="ng-star-inserted" data-start-index="604">.</span></div>
<div class="paragraph normal ng-star-inserted" dir="auto" style="text-align: justify;" data-start-index="792"><span class="ng-star-inserted" data-start-index="792">Tuttavia, l&#8217;<strong>aumento di peso</strong> rappresenta un noto <strong>effetto collaterale</strong> legato ad<strong> alcuni psicofarmaci, la cui entità varia in base al principio attivo, al dosaggio e alla durata della terapia.</strong> Non tutti infatti agiscono allo stesso modo: alcuni hanno un effetto del tutto neutro sul peso e altri possono persino provocare una riduzione ponderale iniziale. </span></div>
<div class="paragraph normal ng-star-inserted" dir="auto" style="text-align: justify;" data-start-index="792"><span class="ng-star-inserted" data-start-index="979"> Gli psicofarmaci possono influenzare la massa corporea aumentando l&#8217;appetito, interferendo con i meccanismi cerebrali di sazietà e ricompensa o inducendo sedazione con conseguente riduzione dell&#8217;attività fisica spontanea</span><span class="ng-star-inserted" data-start-index="1201">.</span></div>
<div class="paragraph normal ng-star-inserted" dir="auto" style="text-align: justify;" data-start-index="792"><span class="ng-star-inserted" data-start-index="1201"> Possono verificarsi anche alterazioni del metabolismo glucidico e della sensibilità insulinica, oppure il semplice ritorno del naturale appetito a seguito del miglioramento della sintomatologia depressiva</span><span class="ng-star-inserted" data-start-index="1407">.</span></div>
<div class="paragraph normal ng-star-inserted" dir="auto" style="text-align: justify;" data-start-index="1408"><span class="ng-star-inserted" data-start-index="1408">Negli individui affetti da disturbi alimentari, il <strong>forte timore di ingrassare</strong> costituisce uno dei motivi principali che spingono a rifiutare la cura ancora prima di iniziarla</span><span class="ng-star-inserted" data-start-index="1582">. Questa paura porta spesso le persone a saltare le dosi, modificarle in modo autonomo o interrompere il trattamento senza avvisare il medico curante</span><span class="ng-star-inserted" data-start-index="1731">. Per contrastare le presunte variazioni corporee, i pazienti possono persino adottare rigide restrizioni alimentari o pericolose condotte compensatorie, interpretando ogni minimo cambiamento fisico come una minaccia</span><span class="ng-star-inserted" data-start-index="1947">.</span></div>
<div class="paragraph normal ng-star-inserted" dir="auto" style="text-align: justify;" data-start-index="1948"><span class="ng-star-inserted" data-start-index="1948">Per evitare l&#8217;interruzione della cura, è <strong>indispensabile discutere apertamente dei possibili effetti collaterali sul peso</strong> prima di prescrivere la terapia</span><span class="ng-star-inserted" data-start-index="2100">. La scelta del medicinale deve valutare l&#8217;efficacia sul disturbo, il rischio metabolico, l&#8217;impatto sul comportamento alimentare, le comorbilità e le preferenze espresse dalla persona</span><span class="ng-star-inserted" data-start-index="2283">. I farmaci non devono mai essere considerati un mezzo ingannevole per imporre il recupero ponderale, ed è fondamentale che il paziente decida in modo libero e consapevole</span><span class="ng-star-inserted" data-start-index="2454">. </span></div>
</div>
<div class="paragraph normal ng-star-inserted" dir="auto" data-start-index="2296"></div>
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		<item>
		<title>Dopamina e cibo: un legame profondo</title>
		<link>https://www.cesda.net/2026/09/18/dopamina-e-cibo-un-legame-profondo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 18 Sep 2026 06:24:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[DISTURBI COMPORTAMENTO ALIMENTARE]]></category>
		<category><![CDATA[PREVENZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[DCA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>A differenza di quanto si possa pensare, la dopamina non si attiva primariamente al momento del consumo effettivo del cibo, bensì nella fase antecedente di anticipazione. I neuroni dopaminergici mostrano infatti picchi di attività quando si verifica uno scarto tra l'aspettativa e la realtà, reagendo agli stimoli che annunciano il cibo, come la vista, il profumo o la semplice immagine mentale di una pietanza appetibile.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.cesda.net/2026/09/18/dopamina-e-cibo-un-legame-profondo/">Dopamina e cibo: un legame profondo</a> proviene da <a href="https://www.cesda.net">CESDA</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="paragraph heading3" dir="auto" style="text-align: justify;" role="heading" data-start-index="0" aria-level="3"><span data-start-index="0"><strong>La dopamina e la neurobiologia del desiderio alimentare</strong> è il tema trattato da un interessante articolo disponibile sul sito del centro LILAC.</span></div>
<div class="paragraph normal" dir="auto" style="text-align: justify;" data-start-index="55"><span data-start-index="55">La </span><b data-start-index="58">dopamina</b><span data-start-index="66"> è un neurotrasmettitore fondamentale che opera all&#8217;interno di reti neurali specifiche chiamate sistema dopaminergico</span><span data-start-index="183">. Svolge un<strong> ruolo centrale nella selezione dei comportamenti ritenuti vantaggiosi dall&#8217;organismo</strong> e interviene in diverse funzioni cerebrali, tra cui il coordinamento dei movimenti, l&#8217;attenzione, l&#8217;apprendimento, il sonno e la modulazione di risposte fisiologiche come la frequenza cardiaca e la percezione del dolore</span><span data-start-index="499">. </span></div>
<div class="paragraph normal" dir="auto" style="text-align: justify;" data-start-index="55"><span data-start-index="499">Nel contesto dell&#8217;alimentazione, <strong>la dopamina attiva il circuito della ricompensa</strong> e la sua funzione principale consiste nel </span><b data-start-index="624">governare il desiderio</b><span data-start-index="646">.</span></div>
<div class="paragraph normal" dir="auto" style="text-align: justify;" data-start-index="647"><span data-start-index="647">A differenza di quanto si possa pensare, la dopamina non si attiva primariamente al momento del consumo effettivo del cibo, bensì nella fase antecedente di anticipazione</span><span data-start-index="816">. I neuroni dopaminergici mostrano infatti <strong>picchi di attività quando si verifica uno scarto tra l&#8217;aspettativa e la realtà</strong>, reagendo agli stimoli che annunciano il cibo, come la vista, il profumo o la semplice immagine mentale di una pietanza appetibile</span><span data-start-index="1068">.</span></div>
<div class="paragraph normal" dir="auto" style="text-align: justify;" data-start-index="647"><span data-start-index="1068"> Questo meccanismo attribuisce allo stimolo la cosiddetta </span><b data-start-index="1127">salienza incentivante</b><span data-start-index="1148">, alimentando la spinta motivazionale e producendo il &#8220;volere&#8221;, ossia l&#8217;impulso ad avvicinarsi, cercare e ripetere quel comportamento</span><span data-start-index="1281">.</span></div>
<div class="paragraph normal" dir="auto" style="text-align: justify;" data-start-index="647"><span data-start-index="1281"> È proprio questo processo a spiegare perché una persona possa spingersi a consumare un alimento guidata da un forte desiderio, per poi riscontrare un piacere effettivo modesto o del tutto assente</span><button class="xap-inline-dialog citation-marker chat-bidi-enabled" aria-haspopup="dialog" aria-describedby="cdk-describedby-message-ng-1-31" data-disabled="false"></button><span data-start-index="1478">.</span></div>
<div class="paragraph normal" dir="auto" style="text-align: justify;" data-start-index="1479"><span data-start-index="1479">Risulta quindi cruciale </span><b data-start-index="1503">non confondere la dopamina con altre sostanze neurochimiche</b><span data-start-index="1562"> presenti nel cervello, le quali svolgono compiti nettamente distinti:</span></div>
<ul dir="auto" style="text-align: justify;">
<li class="paragraph list-item normal" data-start-index="1632"><b data-start-index="1632">Oppioidi endogeni ed endocannabinoidi</b><span data-start-index="1669">: Mentre la dopamina genera l&#8217;attesa, la motivazione e la ricerca (il &#8220;volere&#8221;), la sensazione di piacere immediato e il godimento sensoriale legato al consumo (il &#8220;piacere&#8221;) dipendono unicamente dai circuiti degli oppioidi endogeni e degli endocannabinoidi</span><span data-start-index="1926">.</span></li>
<li class="paragraph list-item normal" data-start-index="1927"><b data-start-index="1927">Serotonina</b><span data-start-index="1937">: Sebbene venga spesso citata insieme alla dopamina, la serotonina risponde a logiche differenti</span><span data-start-index="2033">. La dopamina rappresenta la spinta all&#8217;azione e il movimento verso la ricompensa, mentre la serotonina favorisce la calma, la stabilità dell&#8217;umore e il senso di equilibrio</span><span data-start-index="2205">. In ambito nutrizionale, la serotonina interviene nella regolazione emotiva e nella percezione della sazietà, aiutando l&#8217;organismo a sentirsi regolato</span><span data-start-index="2356">.</span></li>
</ul>
<div class="paragraph normal" dir="auto" style="text-align: justify;" data-start-index="2357">
<p><span data-start-index="2357">Quando i circuiti dopaminergici vengono sollecitati da stati interni di stress, noia o tensione, il cibo può trasformarsi in uno strumento di regolazione emotiva basato sulla promessa di ricompensa</span><span data-start-index="2554">. Inoltre, <strong>pratiche come la restrizione calorica o il digiuno aumentano la sensibilità del cervello ai segnali alimentari, intensificando l&#8217;attivazione dei circuiti della ricompensa verso cibi ad alta densità energetica e rendendo ancora più forte la spinta dopaminergica</strong></span><span data-start-index="2825"><span data-start-index="2825">. Nei disturbi alimentari come il BED o la bulimia nervosa, la semplice visione o l&#8217;immaginazione di cibi appetibili innesca una marcata risposta dopaminergica, amplificando il conflitto tra impulso e controllo</span></span></p>
<div class="paragraph normal" dir="auto" data-start-index="2357"><span class="ng-star-inserted" data-start-index="0">Per intervenire sui comportamenti alimentari guidati da una forte ricerca di ricompensa dopaminergica, l&#8217;obiettivo primario non è soltanto ridurre il sintomo, ma </span><b class="ng-star-inserted" data-start-index="162">agire direttamente sui meccanismi che lo mantengono</b><span class="ng-star-inserted" data-start-index="213">: l&#8217;impulsività, il </span><i class="ng-star-inserted" data-start-index="233">craving</i><span class="ng-star-inserted" data-start-index="240">, la risposta automatica ai cibi molto appetibili e la difficoltà nella regolazione emotiva.</span></div>
</div>
<div dir="auto" style="text-align: justify;" data-start-index="2357"></div>
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			</item>
		<item>
		<title>Overdose: un problema di salute pubblica</title>
		<link>https://www.cesda.net/2026/09/17/32524/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Sep 2026 06:28:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[OPPIACEI]]></category>
		<category><![CDATA[POLITICHE SOCIALI E SANITARIE]]></category>
		<category><![CDATA[PREVENZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[overdose oppiacei]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.cesda.net/?p=32524</guid>

					<description><![CDATA[<p>La criminalizzazione delle droghe crea un contesto in cui il consumo di stupefacenti viene percepito prima come un reato e solo in seguito come un problema di salute</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="paragraph normal" dir="auto" data-start-index="0"><span data-start-index="0">Un’<strong>overdose di droga</strong> rappresenta, a tutti gli effetti, un’emergenza medica trattabile rapidamente con i farmaci appropriati</span><span data-start-index="123">. Tuttavia, in Libano, la salute passa in secondo piano a causa di politiche fortemente punitive</span><span data-start-index="242">. Come evidenziato dall&#8217;articolo disponibile sul sito <em>Talking drugs</em> , </span><b data-start-index="274">&#8220;la criminalizzazione delle droghe crea un contesto in cui il consumo di stupefacenti viene percepito prima come un reato e solo in seguito come un problema di salute&#8221;</b><span data-start-index="441">. </span></div>
<div class="paragraph normal" dir="auto" data-start-index="0"><span data-start-index="441">Questa distorsione trasforma un&#8217;emergenza medica in una questione di ordine pubblico, controllo delle forze dell&#8217;ordine e stigmatizzazione</span><span data-start-index="581">.</span></div>
<div class="paragraph normal" dir="auto" data-start-index="582"><span data-start-index="582">La conseguenza più drammatica di questo approccio è la<strong> paura di chiedere soccorso</strong></span><span data-start-index="663">. In una normale emergenza medica, ad esempio una crisi glicemica, non si esita a chiamare un&#8217;ambulanza poiché la priorità assoluta è tenere in vita la persona</span><span data-start-index="822">. Nel caso delle sostanze illegali, invece, chi assiste a un&#8217;overdose deve compiere calcoli angoscianti</span><span data-start-index="925">. Chi fa uso di stupefacenti deve valutare se rivelare l&#8217;emergenza comporterà l&#8217;arrivo della polizia, dato che in Libano il solo possesso può costare fino a tre anni di carcere</span><span data-start-index="1101">. Di conseguenza, </span><b data-start-index="1119">&#8220;le persone non cercano aiuto finché non è troppo tardi o la situazione non è grave&#8221;</b><span data-start-index="1203">. </span></div>
<div class="paragraph normal" dir="auto" data-start-index="582"><strong>La sopravvivenza non dipende quindi solo dalla medicina, ma dal sentirsi abbastanza al sicuro da chiedere aiuto.</strong></div>
<div class="paragraph normal" dir="auto" data-start-index="1317"><span data-start-index="1317">Oltre a ostacolare i soccorsi immediati, la criminalizzazione produce gravi danni collaterali sistemici</span><span data-start-index="1420">. Da un lato, alimenta un mercato illegale privo di regolamentazione in cui la potenza e la composizione delle sostanze sono sconosciute, aumentando esponenzialmente il rischio di decessi</span><span data-start-index="1607">. Dall&#8217;altro, inficia il sistema sanitario pubblico</span><span data-start-index="1658">.</span></div>
<div class="paragraph normal" dir="auto" data-start-index="1317"><span data-start-index="1658"> In Libano, la circolare 55/1 del 2006 – che imponeva la segnalazione alla polizia di incidenti causati da terzi – è stata erroneamente estesa alle overdose</span><span data-start-index="1815">. Sebbene lo Stato abbia cercato di correggere l&#8217;interpretazione e vi siano alcuni ospedali &#8220;sicuri&#8221; che non segnalano i casi, la mancanza di monitoraggio e lo </span><b data-start-index="1975">&#8220;stigma latente da parte degli operatori sanitari&#8221;</b><span data-start-index="2025"> mantengono il rischio di arresto estremamente concreto</span><span data-start-index="2080">.</span></div>
<div class="paragraph normal" dir="auto" data-start-index="2081"><span data-start-index="2081">Questa situazione dimostra che la perdita di vite umane non è una colpa del singolo, ma delle istituzioni: </span><b data-start-index="2188">&#8220;Le morti per overdose sono il risultato di un fallimento delle politiche, non di un fallimento morale&#8221;</b><span data-start-index="2291">. La criminalizzazione costringe a distinguere tra forme di sofferenza meritevoli di soccorso e forme che meritano punizione</span><span data-start-index="2415">. Per salvare vite, è necessario superare la logica repressiva</span><span data-start-index="2477">. </span></div>
<div class="paragraph normal" dir="auto" data-start-index="2081"><span data-start-index="2477">L&#8217;introduzione di leggi sul &#8220;Buon Samaritano&#8221; e l&#8217;accesso universale al naloxone (attualmente limitato ai soli iscritti ai programmi di trattamento) sarebbero passi fondamentali per rimettere la salute pubblica al centro dell&#8217;intervento</span><span data-start-index="2715">. Fino a quando si privilegerà la punizione rispetto alla cura, le barriere create dallo Stato continueranno a ostacolare la sopravvivenza.</span></div>
<p>L'articolo <a href="https://www.cesda.net/2026/09/17/32524/">Overdose: un problema di salute pubblica</a> proviene da <a href="https://www.cesda.net">CESDA</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Alcol e prevenzione nelle scuole</title>
		<link>https://www.cesda.net/2026/09/16/alcol-e-prevenzione-nelle-scuole/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Sep 2026 06:37:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ALCOL]]></category>
		<category><![CDATA[GIOVANI]]></category>
		<category><![CDATA[PREVENZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[alcol e giovani]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.cesda.net/?p=32515</guid>

					<description><![CDATA[<p>Per affrontare questa complessa emergenza, diverse scuole stanno superando la semplice trasmissione di informazioni teoriche, adottando metodologie capaci di dialogare direttamente con gli studenti.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.cesda.net/2026/09/16/alcol-e-prevenzione-nelle-scuole/">Alcol e prevenzione nelle scuole</a> proviene da <a href="https://www.cesda.net">CESDA</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="paragraph heading3" dir="auto" style="text-align: justify;" role="heading" data-start-index="0" aria-level="3">Un articolo disponibile sul sito<em> Orizzonte scuola</em> si occupa del tema della<strong> prevenzione sui rischi del consumo di alcol</strong> svolta tra i banchi di scuola.</div>
<div class="paragraph normal" dir="auto" style="text-align: justify;" data-start-index="65"><span data-start-index="65">L’assunzione di alcol tra gli adolescenti non rappresenta più un’eccezione isolata, ma un fenomeno diffuso che si manifesta precocemente</span><span data-start-index="201">. Già tra i 13 e i 15 anni si registra spesso il primo bicchiere</span><span data-start-index="265">. Più del consumo occasionale, a preoccupare gli educatori è la modalità di assunzione: </span><b data-start-index="353">bevute concentrate, frequenti nel fine settimana e in contesti di gruppo</b><span data-start-index="425">. In queste situazioni, il controllo si perde rapidamente e le conseguenze si manifestano prima del previsto</span><span data-start-index="533">.</span></div>
<div class="paragraph normal" dir="auto" style="text-align: justify;" data-start-index="534"><span data-start-index="534">Per affrontare questa complessa emergenza, diverse scuole stanno superando la semplice trasmissione di informazioni teoriche, adottando metodologie capaci di dialogare direttamente con gli studenti</span><span data-start-index="731">.</span></div>
<div class="paragraph normal" dir="auto" style="text-align: justify;" data-start-index="534"><span data-start-index="731"> Tra i progetti più diffusi spiccano </span><b data-start-index="769">Smashed</b><span data-start-index="776"> e </span><b data-start-index="779">Unplugged</b><span data-start-index="788">, due percorsi differenti accomunati dal medesimo obiettivo di prevenzione</span><span data-start-index="862">.</span></div>
<div class="paragraph normal" dir="auto" style="text-align: justify;" data-start-index="863"><b data-start-index="863">Smashed</b><span data-start-index="870"> si affida alla forza del </span><b data-start-index="896">teatro interattivo</b><span data-start-index="914">. Ragazzi e ragazze seguono le vicende di alcuni coetanei in difficoltà a causa dell&#8217;abuso di alcol</span><span data-start-index="1013">. La rappresentazione teatrale, seguita da laboratori e dibattiti guidati, spinge i giovani all&#8217;immedesimazione e alla riflessione personale</span><span data-start-index="1153">. Attivo in Italia dal 2020 con il supporto di Diageo, il programma si è evoluto dal formato digitale alle versioni dal vivo, coinvolgendo circa 5.000 studenti per promuovere scelte consapevoli</span><span data-start-index="1346">.</span></div>
<div class="paragraph normal" dir="auto" style="text-align: justify;" data-start-index="1347"><b data-start-index="1347">Unplugged</b><span data-start-index="1356">, derivato dallo studio europeo EU-Dap, si concentra invece sul modello dell’</span><b data-start-index="1433">influenza sociale</b><span data-start-index="1450"> e sullo sviluppo delle </span><b data-start-index="1474">life skills</b><span data-start-index="1485"> (competenze personali e interpersonali)</span><span data-start-index="1525">. Condotto da docenti formati attraverso corsi preparatori di venti ore, il programma prevede 12 lezioni da un&#8217;ora basate su role-playing, brainstorming e discussioni</span><span data-start-index="1691">.</span></div>
<div class="paragraph normal" dir="auto" style="text-align: justify;" data-start-index="1692"><span data-start-index="1692">I dati ne confermano l&#8217;efficacia misurabile: a tre mesi dalla conclusione si registra una </span><b data-start-index="1782">riduzione del 31% degli episodi frequenti di ubriachezza</b><span data-start-index="1838">, che si mantiene significativa (</span><b data-start-index="1871">-20%</b><span data-start-index="1875">) anche a un anno di distanza, limitando sensibilmente anche il consumo di cannabis e i problemi legati all&#8217;alcol</span><span data-start-index="1988">.</span></div>
<div class="paragraph normal" dir="auto" style="text-align: justify;" data-start-index="1692"><span data-start-index="1988"> Entrambi i progetti rappresentano risposte concrete e innovative per tutelare la salute dei giovani. </span></div>
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		<title>Overdose: obiettivo quota zero</title>
		<link>https://www.cesda.net/2026/09/11/overdose-obiettivo-quota-zero/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Sep 2026 09:17:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[COCAINA]]></category>
		<category><![CDATA[NUOVE SOSTANZE PSICOATTIVE]]></category>
		<category><![CDATA[OPPIACEI]]></category>
		<category><![CDATA[PREVENZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[SOSTANZE PSICOATTIVE]]></category>
		<category><![CDATA[naloxone]]></category>
		<category><![CDATA[overdose]]></category>
		<category><![CDATA[riduzione del danno]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il numero delle overdose torna ad aumentare: naloxone, assistenza e politiche di riduzione del danno possono fare la differenza</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Un articolo di FuoriLuogo riporta una riflessione basata sugli ultimi dati relativi alle morti per overdose.<strong> Nel 2025 in Italia sono morte almeno 249 persone per intossicazione acuta da sostanze, quasi cinque ogni settimana</strong>. Il dato, contenuto nella Relazione al Parlamento sulle dipendenze 2026, rappresenta <strong>un aumento del 7,8% rispetto alle 231 vittime registrate nel 2024</strong>. Si tratta delle morti direttamente accertate dalle forze dell’ordine, quindi di un numero che non comprende necessariamente tutti i decessi collegati al consumo di sostanze.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>La situazione è comunque molto diversa da quella degli anni Novanta</strong>, quando le vittime superarono le 1.500 all’anno. <strong>La forte diminuzione fu favorita soprattutto dagli interventi di riduzione del danno, come i trattamenti con metadone, le unità di strada, i servizi a bassa soglia e la distribuzione del naloxone</strong>, un farmaco in grado di contrastare rapidamente un’overdose da oppioidi. Negli ultimi anni, però, questa diminuzione si è fermata.</p>
<p style="text-align: justify;">Anche <strong>le sostanze maggiormente coinvolte stanno cambiando</strong>. Nel 2025 la cocaina è stata associata a circa un decesso direttamente accertato su tre ed è risultata presente in una parte significativa dei ricoveri droga-correlati. Crescono inoltre<strong> i casi di policonsumo e le nuove sostanze psicoattive</strong>, rendendo più difficile prevedere gli effetti delle diverse combinazioni.</p>
<p style="text-align: justify;">Secondo gli esperti, per ridurre ulteriormente le morti servirebbe rafforzare gli interventi di<strong> riduzione del danno</strong>. Il naloxone dovrebbe essere facilmente disponibile nei SerD, nelle farmacie, nelle carceri, nei dormitori e nei luoghi di aggregazione. Sarebbero inoltre utili servizi di<strong> drug checking, sistemi di allerta rapida, stanze del consumo sicuro e trattamenti più facilmente accessibili.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Un altro problema è<strong> la disuguaglianza territoriale</strong>: alcuni servizi sono presenti soltanto in determinate città e non tutti hanno le stesse possibilità di ricevere assistenza.<br />
La prevenzione, si legge nell&#8217;articolo, non dovrebbe basarsi esclusivamente sulla repressione. Informare, ridurre lo stigma e permettere alle persone di chiedere aiuto senza paura può contribuire concretamente a salvare vite. Le 249 morti del 2025 mostrano che il problema è ancora presente e che l’obiettivo non dovrebbe essere semplicemente ridurre il numero delle vittime, ma arrivare a zero.</p>
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		<title>Contesto carcerario e consumo di sostanze</title>
		<link>https://www.cesda.net/2026/09/08/contesto-carcerario-e-consumo-di-sostanze/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 08 Sep 2026 06:16:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CARCERE]]></category>
		<category><![CDATA[PREVENZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[SOSTANZE PSICOATTIVE]]></category>
		<category><![CDATA[carcere e droghe]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La privazione della libertà mortifica la personalità del detenuto, finendo per "disabilitare e spegnere capacità personali utili nel mondo libero, attivandone altre necessarie, per contro, a quello della detenzione"</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="paragraph normal ng-star-inserted" dir="auto" style="text-align: justify;" data-start-index="0">Il <strong>sistema detentivo</strong> produce profondi cambiamenti sull&#8217;individuo, agendo attraverso &#8220;<strong>processi di deculturazione</strong>, di esclusione dal mondo socio-affettivo e del lavoro&#8221;. Si potrebbe sintetizzare in questo modo il contenuto di un articolo leggibile sl sito di <em>Avvenire</em> a firma di Anna paola lacatena.</div>
<div class="paragraph normal ng-star-inserted" dir="auto" style="text-align: justify;" data-start-index="0"><span class="ng-star-inserted" data-start-index="167">Lacatena ricorda che come evidenziato dalle analisi sociologiche di Erving Goffman, la privazione della libertà mortifica la personalità del detenuto, finendo per </span><b class="ng-star-inserted" data-start-index="310">&#8220;disabilitare e spegnere capacità personali utili nel mondo libero, attivandone altre necessarie, per contro, a quello della detenzione&#8221;</b><b class="ng-star-inserted" data-start-index="446">.</b></div>
<div class="paragraph normal ng-star-inserted" dir="auto" style="text-align: justify;" data-start-index="0"><span class="ng-star-inserted" data-start-index="447"> Questa disabilitazione sociale e culturale colpisce in modo drammatico una popolazione carceraria in cui il </span><b class="ng-star-inserted" data-start-index="556">32,7% dei detenuti ha una diagnosi di dipendenza patologica da sostanze</b><b class="ng-star-inserted" data-start-index="627">.</b></div>
<div class="paragraph normal ng-star-inserted" dir="auto" style="text-align: justify;" data-start-index="0"><span class="ng-star-inserted" data-start-index="628">La sopravvivenza all&#8217;interno delle celle finisce così per dipendere dall&#8217;adeguamento a logiche informali e non scritte, in cui le sostanze psicotrope diventano una vera e propria </span><b class="ng-star-inserted" data-start-index="808">&#8220;moneta e da strumento di potere nei rapporti tra i detenuti&#8221;</b><b class="ng-star-inserted" data-start-index="869">.</b></div>
<div class="paragraph normal ng-star-inserted" dir="auto" style="text-align: justify;" data-start-index="870"><span class="ng-star-inserted" data-start-index="870">All&#8217;interno di questo mercato interno, i compratori sono i detenuti stessi affetti da dipendenza, mentre a vendere è la </span><b class="ng-star-inserted" data-start-index="990">&#8220;manovalanza del commercio di droghe&#8221;</b><span class="ng-star-inserted" data-start-index="1027">, che usa le sostanze per imporre leadership e gestire l&#8217;angoscia altrui</span><span class="ng-star-inserted" data-start-index="1099">. Le dinamiche di acquisto cambiano a seconda delle risorse: </span><b class="ng-star-inserted" data-start-index="1160">&#8220;se hai soldi le droghe in carcere le pagano i familiari che stanno fuori&#8221;</b><b class="ng-star-inserted" data-start-index="1234">.</b><span class="ng-star-inserted" data-start-index="1235"> Chi non ha denaro, invece, è costretto a pagare </span><b class="ng-star-inserted" data-start-index="1284">&#8220;con la terapia farmacologica che ti viene assegnata o cedendo la stessa&#8221;</b><span class="ng-star-inserted" data-start-index="1357"> in cambio di piccoli vantaggi o per evitare ritorsioni</span><span class="ng-star-inserted" data-start-index="1412">. </span></div>
<div class="paragraph normal ng-star-inserted" dir="auto" style="text-align: justify;" data-start-index="870"><span class="ng-star-inserted" data-start-index="1412">Chi non ha accesso a questi canali si affida a espedienti estremi e rischiosi, come l&#8217;inalazione di gas butano dalle bombolette dei fornelli (rischiosa per arresti cardiaci e ustioni congelanti alle vie respiratorie)</span><span class="ng-star-inserted" data-start-index="1630">, l&#8217;estrazione di psicotropi da farmaci comuni, o la fermentazione di vino in cella (&#8220;Pruno&#8221; o &#8220;Toilet Wine&#8221;) con alti rischi di botulismo</span><span class="ng-star-inserted" data-start-index="1768">.</span></div>
<div class="paragraph normal ng-star-inserted" dir="auto" style="text-align: justify;" data-start-index="1769"><span class="ng-star-inserted" data-start-index="1769">Il mercato carcerario offre sostanze con tariffe precise, simili a una vera e propria </span><b class="ng-star-inserted" data-start-index="1855">&#8220;tabella delle offerte&#8221;</b><b class="ng-star-inserted" data-start-index="1878">:</b></div>
<ul class="ng-star-inserted" dir="auto" style="text-align: justify;">
<li class="paragraph list-item normal ng-star-inserted" data-start-index="1879"><b class="ng-star-inserted" data-start-index="1879">Eroina:</b><span class="ng-star-inserted" data-start-index="1886"> costa fino a 100 euro al grammo, con più accessibili monodosi da 0,1 grammi scambiate tra gli 8 e i 10 euro</span><span class="ng-star-inserted" data-start-index="1994">.</span></li>
<li class="paragraph list-item normal ng-star-inserted" data-start-index="1995"><b class="ng-star-inserted" data-start-index="1995">Cocaina:</b><span class="ng-star-inserted" data-start-index="2003"> venduta fino a 120 euro al grammo, con microdosi che arrivano a 30 euro</span><span class="ng-star-inserted" data-start-index="2075">.</span></li>
<li class="paragraph list-item normal ng-star-inserted" data-start-index="2076"><b class="ng-star-inserted" data-start-index="2076">Clonazepam:</b><span class="ng-star-inserted" data-start-index="2087"> scambiato a 10 euro a pasticca</span><span class="ng-star-inserted" data-start-index="2118">.</span></li>
</ul>
<div class="paragraph normal ng-star-inserted" dir="auto" style="text-align: justify;" data-start-index="2119"><span class="ng-star-inserted" data-start-index="2119">Questo commercio, tollerato e acuito dalle dinamiche interne, evidenzia come il carcere agisca da moltiplicatore della tossicodipendenza e della criminalità, rendendo la recidiva </span><b class="ng-star-inserted" data-start-index="2298">&#8220;sempre più certa&#8221;.</b></div>
<div dir="auto" style="text-align: justify;" data-start-index="2119"></div>
<div dir="auto" data-start-index="2119"></div>
<div dir="auto" data-start-index="2119"></div>
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		<title>Le politiche USA sulle morti da fentanyl</title>
		<link>https://www.cesda.net/2026/09/01/le-politiche-usa-sulle-morti-da-fentanyl/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Sep 2026 06:27:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[OPPIACEI]]></category>
		<category><![CDATA[POLITICHE SOCIALI E SANITARIE]]></category>
		<category><![CDATA[PREVENZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[fentanyl]]></category>
		<category><![CDATA[riduzione del danno]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Negli Stati Uniti le morti per overdose da oppioidi sintetici continuano a diminuire, ma proprio mentre i dati mostrano l'efficacia di alcune politiche di riduzione del danno, l'amministrazione Trump sceglie di ridimensionarne una parte dei finanziamenti federali.</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="isSelectedEnd" style="text-align: justify;">Un articolo di Fuoriluogo riporta l&#8217;attenzione sul tema del fentanyl e delle strategie per contrastarne l&#8217;utilizzo.<br />
<strong>Negli Stati Uniti le morti per overdose da oppioidi sintetici sono in calo, ma la politica sulla riduzione del danno torna al centro dello scontro tra amministrazione federale e Stati.</strong> I dati provvisori del Centro nazionale per le statistiche sanitarie, relativi ai 12 mesi terminati a marzo 2025, stimano 38.084 decessi legati agli oppioidi sintetici, in diminuzione rispetto ai 48.913 dell&#8217;anno precedente.<strong> Il fentanyl resta tuttavia la principale causa di overdose mortali a livello federale.</strong></p>
<p class="isSelectedEnd" style="text-align: justify;"><strong>La discesa dei decessi è arrivata dopo anni di interventi di riduzione del danno,</strong> avviati dall&#8217;amministrazione Biden e in parte mantenuti durante il primo anno della nuova amministrazione Trump.<strong> A luglio, però, Donald Trump e il segretario alla Salute Robert F. Kennedy Jr. hanno deciso di ridimensionare i finanziamenti federali destinati ad alcuni programmi</strong>, tra cui lo scambio di siringhe e le strisce reattive per individuare sostanze pericolose.</p>
<p class="isSelectedEnd" style="text-align: justify;"><strong>La linea federale, tuttavia, non coincide con quella di diversi Stati guidati dai repubblicani.</strong> In Florida sono state legalizzate le strisce per verificare la presenza di sostanze pericolose; in Kentucky sono stati stanziati fondi per le organizzazioni che si occupano di dipendenze; in Indiana proseguono i programmi di distribuzione di siringhe sterili e in Ohio è stato ampliato l&#8217;accesso a test e kit per individuare fentanyl e xilazina.<br />
<strong>La spaccatura riflette anche una considerazione pragmatica:</strong> gli studi mostrano che il naloxone riduce le morti per overdose e che i programmi di siringhe sterili contribuiscono a limitare la diffusione di HIV ed epatite C. Più recenti, ma incoraggianti, sono le evidenze su strisce reattive e centri di prevenzione delle overdose.</p>
<p style="text-align: justify;">Di fronte al calo dei decessi, dunque, anche una parte del mondo conservatore sembra disposta a mettere da parte l&#8217;ideologia. Resta da vedere se gli Stati continueranno a finanziare ciò che funziona, anche mentre Washington riduce le risorse per la ricerca e la riduzione del danno.</p>
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]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Drug Checking: come funziona?</title>
		<link>https://www.cesda.net/2026/08/31/drug-checking-come-funziona/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 31 Aug 2026 06:03:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[POLITICHE SOCIALI E SANITARIE]]></category>
		<category><![CDATA[PREVENZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[SOSTANZE PSICOATTIVE]]></category>
		<category><![CDATA[drug checking]]></category>
		<category><![CDATA[riduzione del danno]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.cesda.net/?p=32429</guid>

					<description><![CDATA[<p>l'obiettivo è quello di fornire a chi consuma sostanze informazioni concrete per ridurre i rischi</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="isSelectedEnd" style="text-align: justify;">In diversi paesi del mondo esistono <strong>servizi che consentono a chi consuma sostanze stupefacenti di farle analizzare prima dell&#8217;uso, verificandone composizione e grado di purezza</strong>. Sono i cosiddetti servizi di <em>drug checking</em>, <strong>strumenti di riduzione del danno</strong> che si trovano spesso a operare sul confine tra tutela della salute pubblica e legislazioni che criminalizzano possesso e consumo.</p>
<p class="isSelectedEnd" style="text-align: justify;">Il principio è semplice: <strong>un piccolo campione viene consegnato a personale formato, che può analizzarlo attraverso test colorimetrici o tecniche più avanzate</strong>, come la spettrometria. Al risultato si accompagna generalmente un colloquio sui rischi, sulle interazioni tra sostanze e sulle modalità di consumo più sicure.</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li class="isSelectedEnd">Tra i modelli più strutturati c&#8217;è quello della <strong>Nuova Zelanda</strong>, dove il servizio, sperimentato dal 2017, è stato legalizzato nel 2021. Nonostante il possesso di droghe resti un reato, la normativa consente di portare le sostanze ai centri autorizzati senza il rischio di arresto durante il percorso. Oggi vengono analizzati oltre 10.000 campioni l&#8217;anno, attraverso servizi gratuiti attivi nelle principali città.</li>
<li class="isSelectedEnd">Nel <strong>Regno Unito</strong> il quadro è più incerto. Organizzazioni come The Loop operano soprattutto durante festival ed eventi, offrendo analisi e consulenze sanitarie personalizzate. In <strong>Spagna</strong>, invece, Energy Control ha sviluppato anche un servizio rivolto alle sostanze acquistate sul dark web, raccogliendo dati sulla loro composizione e qualità.</li>
<li class="isSelectedEnd">In <strong>America Latina</strong> molte iniziative dipendono quasi esclusivamente dalla società civile e soffrono di carenza di finanziamenti e tecnologie. Anche in Europa la situazione rimane frammentata: diversi servizi operano ancora in una zona grigia dal punto di vista giuridico, senza una tutela normativa stabile.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Il quadro internazionale mostra quindi una contraddizione ricorrente: <strong>mentre il proibizionismo continua a considerare il consumo un illecito, i servizi di drug checking cercano di intervenire sul rischio reale</strong>, fornendo informazioni che possono contribuire a evitare intossicazioni, overdose e decessi. Una strategia che, nei paesi dove è stata resa possibile, punta sulla salute pubblica più che sulla punizione.</p>
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]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Citisina e dipendenza da nicotina</title>
		<link>https://www.cesda.net/2026/08/12/dipendenza-da-nicotina-e-citisina/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 12 Aug 2026 06:24:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[PREVENZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[SOSTANZE PSICOATTIVE]]></category>
		<category><![CDATA[TABACCO]]></category>
		<category><![CDATA[citisina]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.cesda.net/?p=32324</guid>

					<description><![CDATA[<p>La citisina, recentemente ridenominata citisiniclina nel panorama regolatorio internazionale, sta guidando un vero e proprio cambio di paradigma nel trattamento della dipendenza da nicotina. Cambiamento che è possibile approfondire in un articolo presente nel periodico di FeDerSerD, Mission n° 74 di giugno 2026. In un contesto in cui il tabagismo è riconosciuto come una patologia [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.cesda.net/2026/08/12/dipendenza-da-nicotina-e-citisina/">Citisina e dipendenza da nicotina</a> proviene da <a href="https://www.cesda.net">CESDA</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="paragraph normal ng-star-inserted" style="text-align: justify;" data-start-index="0"><span class="ng-star-inserted" data-start-index="0">La citisina, recentemente ridenominata </span><b class="ng-star-inserted" data-start-index="39">citisiniclina</b><span class="ng-star-inserted" data-start-index="52"> nel panorama regolatorio internazionale, sta guidando un vero e proprio </span><b class="ng-star-inserted" data-start-index="125">cambio di paradigma</b><span class="ng-star-inserted" data-start-index="144"> nel trattamento della dipendenza da nicotina</span><span class="ng-star-inserted" data-start-index="189">. </span></div>
<div class="paragraph normal ng-star-inserted" style="text-align: justify;" data-start-index="0"><span class="ng-star-inserted" data-start-index="189">Cambiamento che è possibile approfondire in un articolo presente nel periodico di FeDerSerD, <em>Mission </em>n° 74 di giugno 2026.</span></div>
<div class="paragraph normal ng-star-inserted" style="text-align: justify;" data-start-index="0"><span class="ng-star-inserted" data-start-index="189">In un contesto in cui il tabagismo è riconosciuto come una patologia cronica definita dal DSM-5 come </span><b class="ng-star-inserted" data-start-index="292">Disturbo da uso di tabacco (DUT)</b><span class="ng-star-inserted" data-start-index="324">, la necessità di cure farmacologiche efficaci è diventata una priorità assoluta per contrastare una delle principali cause di mortalità evitabile a livello globale</span><span class="ng-star-inserted" data-start-index="488">.</span></div>
<div class="paragraph normal ng-star-inserted" style="text-align: justify;" data-start-index="489"><span class="ng-star-inserted" data-start-index="489">L&#8217;innovazione principale della citisina risiede nel suo </span><b class="ng-star-inserted" data-start-index="545">sofisticato meccanismo d&#8217;azione duale</b><span class="ng-star-inserted" data-start-index="582">, che interviene direttamente sui recettori nicotinici dell&#8217;acetilcolina </span><span class="ng-star-inserted"><span class="katex"><span class="katex-html" aria-hidden="true"><span class="base"><span class="mord mathnormal">α</span><span class="mord">4</span><span class="mord mathnormal">β</span><span class="mord">2</span></span></span></span></span><span class="ng-star-inserted" data-start-index="668"> nel sistema mesolimbico</span><span class="ng-star-inserted" data-start-index="692">. Questa molecola agisce simultaneamente come </span><b class="ng-star-inserted" data-start-index="738">agonista parziale</b><span class="ng-star-inserted" data-start-index="755"> e come </span><b class="ng-star-inserted" data-start-index="763">antagonista</b><span class="ng-star-inserted" data-start-index="774">. In qualità di agonista, stimola un rilascio moderato di dopamina, sufficiente a mitigare i sintomi della sindrome da astinenza e a ridurre il craving</span><span class="ng-star-inserted" data-start-index="925">.</span></div>
<div data-start-index="489">
<div class="paragraph normal ng-star-inserted" style="text-align: justify;" data-start-index="475"><span class="ng-star-inserted" data-start-index="475">Il superamento dei metodi di trattamento del passato avviene attraverso una innovazione</span><b class="ng-star-inserted" data-start-index="525"> scientifica</b><span class="ng-star-inserted" data-start-index="546"> basata su rigorosi standard internazionali (GCP)</span><span class="ng-star-inserted" data-start-index="595">. Lo studio di Fase 3 </span><b class="ng-star-inserted" data-start-index="617">ORCA-3</b><span class="ng-star-inserted" data-start-index="623"> ha dimostrato che un trattamento prolungato di 12 settimane porta a tassi di astinenza del </span><b class="ng-star-inserted" data-start-index="715">30%</b><span class="ng-star-inserted" data-start-index="718">, contro il 9,4% del placebo, con benefici che persistono a lungo termine (20,5% a 24 settimane)</span><span class="ng-star-inserted" data-start-index="814">. Meta-analisi su oltre 5.000 pazienti confermano che chi assume citisina ha probabilità di successo nettamente superiori (RR = 2.65) rispetto ai controlli</span><span class="ng-star-inserted" data-start-index="969">.</span></div>
<div class="paragraph normal ng-star-inserted" style="text-align: justify;" data-start-index="970"><span class="ng-star-inserted" data-start-index="970">L&#8217;integrazione di questa terapia con il </span><b class="ng-star-inserted" data-start-index="1010">supporto psico-comportamentale</b><span class="ng-star-inserted" data-start-index="1040"> e la validazione biochimica (tramite monossido di carbonio e cotinina) posiziona la citisina come il nuovo potenziale </span><b class="ng-star-inserted" data-start-index="1159">gold standard</b><span class="ng-star-inserted" data-start-index="1172"> per trattare una delle principali cause di mortalità evitabile.</span></div>
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<div class="paragraph normal ng-star-inserted" style="text-align: justify;" data-start-index="0"><span class="ng-star-inserted" data-start-index="0">La </span><b class="ng-star-inserted" data-start-index="3">citisina</b><span class="ng-star-inserted" data-start-index="11"> rappresenta un&#8217;opzione terapeutica d&#8217;elezione per la cessazione del fumo, caratterizzata dal miglior rapporto </span><b class="ng-star-inserted" data-start-index="122">costo-efficacia</b><span class="ng-star-inserted" data-start-index="137"> attualmente disponibile</span><span class="ng-star-inserted" data-start-index="161">. Analisi cliniche dimostrano che la citisina è più efficace della terapia sostitutiva con nicotina (NRT) e paragonabile alla vareniclina, rispetto alla quale vanta però una </span><b class="ng-star-inserted" data-start-index="335">maggiore tollerabilità</b><span class="ng-star-inserted" data-start-index="357">, con una netta riduzione di effetti collaterali gastrointestinali e neuropsichiatrici</span><span class="ng-star-inserted" data-start-index="443">.</span></div>
<div class="paragraph normal ng-star-inserted" style="text-align: justify;" data-start-index="444"><span class="ng-star-inserted" data-start-index="444">Il suo meccanismo d&#8217;azione come </span><b class="ng-star-inserted" data-start-index="476">agonista parziale</b><span class="ng-star-inserted" data-start-index="493"> dei recettori nicotinici </span><span class="ng-star-inserted"><span class="katex"><span class="katex-html" aria-hidden="true"><span class="base"><span class="mord mathnormal">α</span><span class="mord">4</span><span class="mord mathnormal">β</span><span class="mord">2</span></span></span></span></span><span class="ng-star-inserted" data-start-index="535"> permette di ridurre drasticamente il </span><b class="ng-star-inserted" data-start-index="573">craving</b><span class="ng-star-inserted" data-start-index="580"> già nei primi 3-5 giorni di terapia, smorzando il piacere derivante dalla sigaretta</span><span class="ng-star-inserted" data-start-index="664">. La ricerca indica che estendere il trattamento a </span><b class="ng-star-inserted" data-start-index="715">84 giorni</b><span class="ng-star-inserted" data-start-index="724">, rispetto al regime standard di 40-42 giorni, aumenta significativamente le probabilità di successo</span><span class="ng-star-inserted" data-start-index="824">. Inoltre, l&#8217;associazione tra farmacologia e supporto educativo-comportamentale è fondamentale, triplicando i tassi di astinenza a lungo termine</span><span class="ng-star-inserted" data-start-index="968">. In sintesi, la rapidità d&#8217;azione e la sicurezza clinica consolidata rendono la citisina una scelta di prima linea basata sull&#8217;evidenza per contrastare la dipendenza da tabacco.</span></div>
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<p>L'articolo <a href="https://www.cesda.net/2026/08/12/dipendenza-da-nicotina-e-citisina/">Citisina e dipendenza da nicotina</a> proviene da <a href="https://www.cesda.net">CESDA</a>.</p>
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