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	<title>DISTURBO DA GIOCO D&#039;AZZARDO Archivi - CESDA</title>
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	<description>centro studi e documentazione su dipendenze e aids</description>
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	<title>DISTURBO DA GIOCO D&#039;AZZARDO Archivi - CESDA</title>
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	<item>
		<title>Adolescenti senza filtri. Consumi, comportamenti e vita digitale degli studenti italiani nel 2025</title>
		<link>https://www.cesda.net/2026/11/04/adolescenti-senza-filtri-consumi-comportamenti-e-vita-digitale-degli-studenti-italiani-nel-2025/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Nov 2026 16:43:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ALCOL]]></category>
		<category><![CDATA[CANNABIS]]></category>
		<category><![CDATA[DISTURBO DA GIOCO D'AZZARDO]]></category>
		<category><![CDATA[GAMING]]></category>
		<category><![CDATA[GIOVANI]]></category>
		<category><![CDATA[SOSTANZE PSICOATTIVE]]></category>
		<category><![CDATA[giovani]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il volume esplora la quotidianità degli adolescenti attraverso le loro risposte: relazioni e benessere, uso di Internet e videogiochi, gioco d’azzardo e trading online, consumi di alcol, nicotina e altre sostanze. Analisi, grafici e tabelle offrono a scuole, famiglie, servizi e istituzioni strumenti per conoscere questi fenomeni e orientare la prevenzione.</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<pre class="p1"><b>ESPAD® Italia - </b>European School Survey Project on Alcohol and other Drugs – Italy) è una ricerca sugli stili di vita e sui comportamenti a rischio legati all’uso di Alcool, tabacco &amp; Co, Cannabis &amp; altre sostanze psicoattive e al rapporto con Gioco d’azzardo, videogiochi e social media tra gli studenti e le studentesse di età compresa fra i 15 e i 19 anni frequentanti le scuole medie superiori italiane.</pre>
<p class="p1"><b>ESPAD®Italia</b> è fratello dello studio europeo <a href="http://www.espad.org/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><b>ESPAD </b></a>sugli studenti sedicenni dell’area europea, al quale aderiscono oltre 40 paesi, attuato per la prima volta nel 1995, coordinato dal 2016 dalla <a href="https://www.emcdda.europa.eu/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Sezione di Epidemiologia e Ricerca sui Servizi Sanitari</a> e supportato dall’agenzia della commissione Europea (EMCDDA).</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.cesda.net/2026/11/04/adolescenti-senza-filtri-consumi-comportamenti-e-vita-digitale-degli-studenti-italiani-nel-2025/">Adolescenti senza filtri. Consumi, comportamenti e vita digitale degli studenti italiani nel 2025</a> proviene da <a href="https://www.cesda.net">CESDA</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>I colossi delle scommesse all&#8217;attacco dell&#8217;Europa</title>
		<link>https://www.cesda.net/2026/10/16/i-colossi-delle-scommesse-allattacco-delleuropa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 Oct 2026 06:39:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[DISTURBO DA GIOCO D'AZZARDO]]></category>
		<category><![CDATA[scommesse]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L'obiettivo strategico dell'azienda è farsi accreditare non come operatore di gioco d'azzardo, ma come intermediario finanziario soggetto alla direttiva europea MiFID II.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.cesda.net/2026/10/16/i-colossi-delle-scommesse-allattacco-delleuropa/">I colossi delle scommesse all&#8217;attacco dell&#8217;Europa</a> proviene da <a href="https://www.cesda.net">CESDA</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="paragraph normal" dir="auto" style="text-align: justify;" data-start-index="0"><b data-start-index="0">Polymarket</b><span data-start-index="10">, principale piattaforma mondiale di <strong>mercati predittivi</strong> basata su blockchain</span><span data-start-index="86">, sta cercando di superare i divieti e i blocchi nazionali in Europa tentando una radicale ridefinizione regolatoria del proprio modello di business</span><span data-start-index="234">. E&#8217; quanto riporta un articolo sul sito del <em>Il Fatto quotidiano.</em> </span></div>
<div class="paragraph normal" dir="auto" style="text-align: justify;" data-start-index="0"><span data-start-index="234"> L&#8217;obiettivo strategico dell&#8217;azienda è farsi accreditare non come <strong>operatore di gioco d&#8217;azzardo</strong>, ma come intermediario finanziario soggetto alla direttiva europea MiFID II</span><span data-start-index="405">.</span></div>
<div class="paragraph normal" dir="auto" style="text-align: justify;" data-start-index="406"></div>
<div class="paragraph normal" dir="auto" style="text-align: justify;" data-start-index="406"><span data-start-index="607">La leva giuridica su cui punta la società risiede nella natura stessa delle transazioni: mentre per le legislazioni sul gioco le puntate su eventi futuri ricadono nel <strong>monopolio statale</strong></span><span data-start-index="793">, nel diritto finanziario un contratto a premio fisso è assimilabile a un&#8217;opzione binaria, ossia uno </span><b data-start-index="894">“strumento derivato a tutti gli effetti”</b><span data-start-index="934">. </span></div>
<div class="paragraph normal" dir="auto" style="text-align: justify;" data-start-index="406"><span data-start-index="934">Ottenere la licenza finanziaria in un singolo Paese membro dell&#8217;Unione Europea, come l&#8217;Irlanda, permetterebbe a Polymarket di sfruttare il cosiddetto </span><b data-start-index="1086">“passaporto europeo”</b><span data-start-index="1106">. In questo modo, la piattaforma potrebbe erogare i propri servizi nell&#8217;intero territorio dell&#8217;Unione </span><b data-start-index="1208">“senza dover ricevere il via libera Stato per Stato”</b><span data-start-index="1260">, </span><b data-start-index="1262">“superando così la classificazione come piattaforme di scommesse”</b><span data-start-index="1327">.</span></div>
<div dir="auto" data-start-index="406">&#8220;A differenza di un bookmaker tradizionale – dove l’utente scommette direttamente contro la casa che fissa le quote, calcola il proprio margine e rischia i propri soldi – Polymarket funziona piuttosto come <strong>listino di Borsa</strong> basato su tecnologia blockchain, in cui l’utente compra un’azione predittiva su un determinato evento: <strong>la piattaforma non fa da banco</strong> e non rischia capitali propri, ma si limita a mettere in contatto <strong>chi compra e chi vende</strong>, incassando una <strong>commissione</strong> sul volume delle transazioni&#8221;.</div>
<div class="paragraph normal" dir="auto" style="text-align: justify;" data-start-index="1328"><span data-start-index="1328">Questo tentativo di penetrazione nel mercato europeo si scontra con ostacoli normativi complessi</span><span data-start-index="1434">. In primo luogo, sia l&#8217;Unione Europea sia il Regno Unito mantengono un rigido divieto sulla vendita di opzioni binarie ai </span><b data-start-index="1557">“risparmiatori al dettaglio”</b><span data-start-index="1585">, poiché giudicate uno strumento </span><b data-start-index="1618">“troppo speculativo e opaco”</b><span data-start-index="1646">. Conseguentemente, anche qualora la licenza venisse concessa, Polymarket rischierebbe di potersi rivolgere unicamente a clienti istituzionali e investitori professionali</span><span data-start-index="1816">. </span></div>
<div class="paragraph normal" dir="auto" style="text-align: justify;" data-start-index="1328"><span data-start-index="1816">In secondo luogo, benché le previsioni coprano argomenti eterogenei, </span><b data-start-index="1887">“l&#8217;80% del volume deriva comunque dallo sport”</b><span data-start-index="1933">, settore che i regolatori ritengono di pertinenza esclusiva delle autorità nazionali di vigilanza sul gioco d&#8217;azzardo</span><span data-start-index="2051">. </span></div>
<div class="paragraph normal" dir="auto" style="text-align: justify;" data-start-index="1328"><span data-start-index="2051">Ciononostante, forte di un&#8217;intensa attività di lobbying, Polymarket prosegue la sua battaglia, cercando di superare le resistenze nazionali come quelle dell&#8217;Italia, dove il sito è stato oscurato dalle autorità regolatorie. </span></div>
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			</item>
		<item>
		<title>I prediction markets e l&#8217;illusione del sapere</title>
		<link>https://www.cesda.net/2026/10/15/i-prediction-markets-e-lillusione-del-sapere/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 15 Oct 2026 05:41:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[DIPENDENZE COMPORTAMENTALI]]></category>
		<category><![CDATA[DISTURBO DA GIOCO D'AZZARDO]]></category>
		<category><![CDATA[prediction markets]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I prediction markets consentono la compravendita di contratti finanziari legati all'esito di eventi futuri — quali elezioni politiche, decisioni economiche, conflitti armati o fenomeni meteorologici. Il prezzo di ciascun contratto oscilla continuamente in base alle informazioni disponibili, esprimendo in tempo reale la probabilità implicita assegnata all'evento dal mercato (es. 65 centesimi corrispondono al 65% di probabilità). A differenza delle scommesse tradizionali, i contratti possono essere rivenduti in qualunque momento prima della scadenza per realizzare un profitto o limitare le perdite.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.cesda.net/2026/10/15/i-prediction-markets-e-lillusione-del-sapere/">I prediction markets e l&#8217;illusione del sapere</a> proviene da <a href="https://www.cesda.net">CESDA</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="paragraph normal" dir="auto" style="text-align: justify;" data-start-index="0"><span data-start-index="0">Sulla rivista online ALEA Bullettin , XIV 1/2026, è scaricabile un interessante articolo dal  titolo </span><b data-start-index="11">&#8220;Quando il futuro diventa una scommessa: I prediction markets tra intelligenza collettiva e capitalismo dell’attenzione&#8221;</b><span data-start-index="131">, firmato dallo psicologo e psicoterapeuta </span><b data-start-index="174">Mauro Croce. </b>L&#8217;articolo<span data-start-index="185"> analizza la natura e l&#8217;impatto dei mercati predittivi (</span><i data-start-index="242">prediction markets</i><span data-start-index="260">), descrivendone l&#8217;evoluzione da strumenti di ricerca accademica a nuove forme di speculazione e gioco d&#8217;azzardo digitalizzato</span><span data-start-index="386">.</span></div>
<div class="paragraph heading3" dir="auto" style="text-align: justify;" role="heading" data-start-index="387" aria-level="3"><strong>Funzionamento e l'&#8221;illusione di sapere&#8221;</strong></div>
<div class="paragraph normal" dir="auto" style="text-align: justify;" data-start-index="426"><span data-start-index="426">I prediction markets consentono la compravendita di contratti finanziari legati all&#8217;esito di eventi futuri — quali elezioni politiche, decisioni economiche, conflitti armati o fenomeni meteorologici</span><span data-start-index="624">. Il prezzo di ciascun contratto oscilla continuamente in base alle informazioni disponibili, esprimendo in tempo reale la probabilità implicita assegnata all&#8217;evento dal mercato (es. 65 centesimi corrispondono al 65% di probabilità)</span><span data-start-index="856">. <strong>A differenza delle scommesse tradizionali, i contratti possono essere rivenduti in qualunque momento prima della scadenza per realizzare un profitto o limitare le perdite</strong></span><strong>.</strong></div>
<div class="paragraph normal" dir="auto" style="text-align: justify;" data-start-index="1029"><span data-start-index="1029">Questa dinamica genera uno <strong>stato di allerta costante</strong> in cui le notizie di cronaca vengono immediatamente tradotte in opportunità finanziarie</span><span data-start-index="1169">. Un aspetto clinico e psicologico fondamentale riguarda la percezione dell&#8217;utente: lo scommettitore non ritiene di affidarsi al caso, ma si percepisce come un analista esperto che fa ricerca, studia i dati e interpreta la realtà meglio degli altri</span><span data-start-index="1417">. Come sottolinea Croce, <strong>queste piattaforme non vendono la semplice speranza di vincere, ma l&#8217;</strong></span><strong>&#8220;illusione di sapere&#8221;.</strong></div>
<div class="paragraph heading3" dir="auto" style="text-align: justify;" role="heading" data-start-index="1540" aria-level="3"><span data-start-index="1540">Dall&#8217;intelligenza collettiva alle piattaforme commerciali</span></div>
<div class="paragraph normal" dir="auto" style="text-align: justify;" data-start-index="1597"><span data-start-index="1597">I mercati predittivi nacquero con fini scientifici nel 1988 con lo </span><i data-start-index="1664">Iowa Electronic Market</i><span data-start-index="1686">, fondati sull&#8217;idea dell&#8217;</span><b data-start-index="1711">intelligenza collettiva</b><span data-start-index="1734"> (</span><i data-start-index="1736">crowd wisdom</i><span data-start-index="1748">): la convinzione che chi rischia il proprio denaro sia maggiormente incentivato a informarsi e a correggere i propri errori, aggregando stime più accurate dei classici sondaggi</span><span data-start-index="1925">.</span></div>
<div class="paragraph normal" dir="auto" style="text-align: justify;" data-start-index="1926"><span data-start-index="1926">Tuttavia, l&#8217;integrazione con le </span><b data-start-index="1958">criptovalute</b><span data-start-index="1970">, la tecnologia </span><b data-start-index="1986">blockchain</b><span data-start-index="1996">, gli smartphone e il flusso informativo continuo h24 ha trasformato questi strumenti in piattaforme commerciali globali ad altissima frequenza, come </span><b data-start-index="2146">Polymarket</b><span data-start-index="2156">.</span></div>
<div class="paragraph normal" dir="auto" style="text-align: justify;" data-start-index="1926"><span data-start-index="2156"> In tali contesti, qualunque evento o tragedia (come gli incendi di Los Angeles del 2025) viene finanziarizzato e trasformato in scommessa</span><span data-start-index="2295">. L&#8217;autore evidenzia anche un paradosso ecologico: il consumo energetico delle infrastrutture blockchain necessarie per far funzionare tali piattaforme contribuisce all&#8217;impatto ambientale, alimentando gli stessi eventi climatici estremi su cui poi gli utenti speculano nei cosiddetti &#8220;<strong>mercati delle catastrofi</strong>&#8220;</span><span data-start-index="2605">.</span></div>
<div class="paragraph heading3" dir="auto" style="text-align: justify;" role="heading" data-start-index="2606" aria-level="3"><span data-start-index="2606">Capitalismo dell&#8217;attenzione e </span><i data-start-index="2636">Gamblification</i></div>
<div class="paragraph normal" dir="auto" style="text-align: justify;" data-start-index="2650"><span data-start-index="2650">I prediction markets si collocano al cuore del </span><b data-start-index="2697">capitalismo dell&#8217;attenzione</b><span data-start-index="2724">, la cui priorità è catturare e trattenere l&#8217;attenzione, il tempo e il coinvolgimento emotivo e cognitivo dell&#8217;utente</span><span data-start-index="2841">. Richiamando il concetto di </span><i data-start-index="2870">&#8220;machine zone&#8221;</i><span data-start-index="2884"> (tipico dell&#8217;assorbimento totale da slot machine), il sistema incentiva il controllo ossessivo del mercato e delle notizie</span><span data-start-index="3007">.</span></div>
<div class="paragraph normal" dir="auto" style="text-align: justify;" data-start-index="3008"><span data-start-index="3008">A livello di salute pubblica, studiosi delle dipendenze come Benjamin Johnson, Gary Chan e Lia Nower evidenziano come queste piattaforme posseggano tutti i requisiti del gioco d&#8217;azzardo (uso di denaro reale, incertezza dell&#8217;esito, ripetizione delle puntate)</span><span data-start-index="3265">. </span></div>
<div class="paragraph normal" dir="auto" style="text-align: justify;" data-start-index="3008"><span data-start-index="3265">L&#8217;elemento di maggiore rischio risiede nella </span><b data-start-index="3312">scarsa percezione del pericolo</b><span data-start-index="3342"> da parte degli utenti e nella progressiva sovrapposizione tra finanza, informazione e azzardo (</span><i data-start-index="3438">gamblification</i><span data-start-index="3452">)</span><span data-start-index="3453">. Sostituendo il lessico della scommessa con quello della previsione e dell&#8217;analisi, il modello neoliberista legittima e rende invisibili le dinamiche additive e speculative, trasformando l&#8217;incertezza e la cronaca in mere merci negoziabili.</span></div>
<p>L'articolo <a href="https://www.cesda.net/2026/10/15/i-prediction-markets-e-lillusione-del-sapere/">I prediction markets e l&#8217;illusione del sapere</a> proviene da <a href="https://www.cesda.net">CESDA</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>La prevenzione efficace nella scuole: una intervista</title>
		<link>https://www.cesda.net/2026/10/13/la-prevenzione-efficace-nella-scuole-una-intervista/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Oct 2026 05:51:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[DIPENDENZE COMPORTAMENTALI]]></category>
		<category><![CDATA[DISTURBO DA GIOCO D'AZZARDO]]></category>
		<category><![CDATA[GAMING]]></category>
		<category><![CDATA[GIOVANI]]></category>
		<category><![CDATA[prevenzione dipendenze]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il problema centrale risiede, secondo Sara Rolando, sociologa e responsabile della ricerca di Eclectica+, nel fatto che la prevenzione scolastica rimane frammentata e «nella stragrande maggioranza dei casi non vengono valutati in alcun modo» gli esiti reali degli interventi.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.cesda.net/2026/10/13/la-prevenzione-efficace-nella-scuole-una-intervista/">La prevenzione efficace nella scuole: una intervista</a> proviene da <a href="https://www.cesda.net">CESDA</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="paragraph normal" dir="auto" data-start-index="0"><span data-start-index="0">Un articolo sul sito<em> Vita.it</em> approfondisce il tema degli interventi di <strong>prevenzione delle dipendenze nelle scuole, </strong>che tendono a dividersi soprattutto tra attività </span><i data-start-index="85">spot</i><span data-start-index="89"> e programmi inseriti nell&#8217;educazione civica</span><span data-start-index="133">. Tuttavia, la prevenzione tende spesso a seguire </span><b data-start-index="183">«le mode»</b><span data-start-index="192"> tematiche del momento: se in passato la maggior parte delle risorse era destinata al contrasto di alcol e sostanze, oggi l&#8217;attenzione e i fondi si concentrano prevalentemente sulle <strong>dipendenze digitali, dal gaming all&#8217;uso delle tecnologie</strong></span><span data-start-index="430">.</span></div>
<div class="paragraph normal" dir="auto" data-start-index="470"><span data-start-index="470">Il problema centrale risiede, secondo Sara Rolando, sociologa e responsabile della ricerca di <a href="https://www.eclecticapiu.it/" target="_blank" rel="noopener">Eclectica+</a>, nel fatto che la prevenzione scolastica rimane frammentata e </span><b data-start-index="560">«nella stragrande maggioranza dei casi non vengono valutati in alcun modo»</b><span data-start-index="634"> gli esiti reali degli interventi</span><span data-start-index="667">.</span></div>
<div class="paragraph normal" dir="auto" style="text-align: justify;" data-start-index="470"><span data-start-index="667"> Anche laddove esistono risorse dedicate, misurare con rigore l&#8217;impatto rappresenta </span><b data-start-index="752">«una sfida metodologica non da poco»</b><span data-start-index="788">. Tra le poche iniziative sottoposte a verifica scientifica, non tutte mostrano evidenze d&#8217;efficacia significative e quasi nessuna include uno </span><b data-start-index="931">«studio di follow-up»</b><span data-start-index="952"> per verificare se i benefici persistano nel tempo</span><span data-start-index="1002">. A livello europeo, inoltre, manca tuttora una solida base di ricerca specifica sulle dipendenze tecnologiche a scuola</span><span data-start-index="1121">.</span></div>
<div class="paragraph heading3" dir="auto" style="text-align: justify;" role="heading" data-start-index="1122" aria-level="3"><span data-start-index="1122">Gli approcci inefficaci: perché la paura fallisce</span></div>
<div class="paragraph normal" dir="auto" style="text-align: justify;" data-start-index="1171"><span data-start-index="1171">Le evidenze scientifiche e la ricerca sul campo chiariscono che cosa </span><b data-start-index="1240">non funziona</b><span data-start-index="1252">:</span></div>
<ol dir="auto" style="text-align: justify;">
<li class="paragraph list-item ordered-list-item normal" dir="auto" data-start-index="1253"><b data-start-index="1253">Interventi isolati e nozionistici:</b><span data-start-index="1287"> incontri una tantum, lezioni frontali sui pericoli o testimonianze </span><b data-start-index="1355">«possono avere effetti opposti a quelli desiderati»</b><span data-start-index="1406">. La semplice trasmissione di nozioni sui rischi è inefficace perché gli adolescenti conoscono già i pericoli; tuttavia, i loro comportamenti compulsivi nascono come </span><b data-start-index="1572">«strategie di coping»</b><span data-start-index="1593">, ossia modalità per far fronte a un disagio psicologico, all&#8217;ansia o a vuoti relazionali</span><span data-start-index="1682">.</span></li>
<li class="paragraph list-item ordered-list-item normal" dir="auto" data-start-index="1683"><b data-start-index="1683">Allarmismo e panico morale:</b><span data-start-index="1710"> gli approcci fondati sulla paura e sul terrorismo psicologico adulto o mediatico risultano del tutto controproducenti, in quanto finiscono per </span><b data-start-index="1854">«aumentare le difficoltà di comunicazione tra generazioni»</b><span data-start-index="1912"> ed erodere la fiducia reciproca</span><span data-start-index="1944">.</span></li>
</ol>
<div class="paragraph normal" dir="auto" style="text-align: justify;" data-start-index="1995"><span data-start-index="1995">Al contrario, i programmi che dimostrano reale efficacia preventiva puntano su metodologie esperienziali, partecipative e relazionali:</span></div>
<ul dir="auto" style="text-align: justify;">
<li class="paragraph list-item normal" dir="auto" data-start-index="2129"><b data-start-index="2129">Sviluppo dello spirito critico:</b><span data-start-index="2160"> anziché trasferire divieti, occorre stimolare lo </span><b data-start-index="2210">«spirito critico dei ragazzi, la capacità di interrogare la propria esperienza, il contesto e i motivi che la producono»</b><span data-start-index="2330">, aiutandoli a comprendere perché adottano condotte rischiose pur conoscendone i pericoli.</span></li>
<li class="paragraph list-item normal" dir="auto" data-start-index="2420"><b data-start-index="2420">Potenziamento delle </b><b class="italic" data-start-index="2440">life skills</b><b data-start-index="2451">:</b><span data-start-index="2452"> i progetti di successo lavorano su autostima, gestione delle emozioni e abilità interpersonali, offrendo risposte adattive ai bisogni profondi dei giovani</span><span data-start-index="2607">.</span></li>
<li class="paragraph list-item normal" dir="auto" data-start-index="2608"><b data-start-index="2608">Lavoro di gruppo e </b><b class="italic" data-start-index="2627">peer education</b><b data-start-index="2641">:</b><span data-start-index="2642"> attività interattive, giochi di ruolo e dibattiti in un </span><b data-start-index="2699">«ambiente non giudicante»</b><span data-start-index="2724"> permettono agli studenti di far emergere criticità e individuare strategie di evitamento</span><span data-start-index="2813">.</span></li>
<li class="paragraph list-item normal" dir="auto" data-start-index="2814"><b data-start-index="2814">Promozione di </b><b class="italic" data-start-index="2828">addiction positive</b><b data-start-index="2846">:</b><span data-start-index="2847"> Incoraggiare pratiche sane (sport, musica, contatto con la natura, relazioni interpersonali) attiva la naturale &#8220;chimica del benessere&#8221; e contrasta l&#8217;</span><b data-start-index="2998">«ansia da prestazione»</b><span data-start-index="3020"> spesso alimentata dal mondo adulto</span><span data-start-index="3055">.</span></li>
</ul>
<div class="paragraph normal" dir="auto" style="text-align: justify;" data-start-index="3056"><span data-start-index="3056">In sintesi, la prevenzione efficace a scuola sostituisce la paura con l&#8217;ascolto e il potenziamento delle risorse dei giovani, affiancandosi a </span><b data-start-index="3198">politiche pubbliche</b><span data-start-index="3217"> capaci di ridurre le disuguaglianze e limitare l&#8217;accessibilità ai fattori di rischio.</span></div>
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		<title>Come funzionano le app per scommesse online</title>
		<link>https://www.cesda.net/2026/09/30/come-funzionano-le-app-per-scommesse-online/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Sep 2026 06:20:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[DISTURBO DA GIOCO D'AZZARDO]]></category>
		<category><![CDATA[PREVENZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[gioco d'azzardo e app scommesse]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.cesda.net/?p=32563</guid>

					<description><![CDATA[<p>Queste piattaforme inviano continuamente notifiche push promozionali imprevedibili con la promessa di bonus o aggiornamenti sulle partite. Si tratta di una pratica molto diffusa che viola sia il divieto pubblicitario del Decreto Dignità sia le norme di tutela dei consumator</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div dir="auto" style="text-align: justify;" data-start-index="0">Spesso si crede che avere una dipendenza dal gioco d&#8217;azzardo sia una mancanza di volontà, ma la realtà è che le piattaforme di gioco hanno creato strumenti sempre più sofisticati che rendono le persone continuamente agganciabili. Un articolo sul sito <em>Se questo è un gioco</em> ci ricorda come funzionano alcune di queste.</div>
<div class="paragraph normal" dir="auto" style="text-align: justify;" data-start-index="0"><span data-start-index="0">Le </span><b data-start-index="3">applicazioni di gioco d&#8217;azzardo</b><span data-start-index="34"> consentono di aprire un conto con pochi clic, mentre la sospensione o la chiusura del profilo richiedono procedure decisamente più complesse</span><span data-start-index="175">. </span></div>
<div class="paragraph normal" dir="auto" style="text-align: justify;" data-start-index="0"><span data-start-index="175">Queste piattaforme inviano continuamente </span><b data-start-index="218">notifiche push promozionali</b><span data-start-index="245"> imprevedibili con la promessa di bonus o aggiornamenti sulle partite</span><span data-start-index="314">. Si tratta di una pratica molto diffusa che viola sia il divieto pubblicitario del Decreto Dignità sia le norme di tutela dei consumatori</span><span data-start-index="452">.</span></div>
<div class="paragraph normal" dir="auto" style="text-align: justify;" data-start-index="453"><span data-start-index="453">Il meccanismo psicologico alla base del loro funzionamento è il </span><b data-start-index="517">rinforzo a intermittenza variabile</b><span data-start-index="551">, lo stesso sistema che rende difficile staccarsi dai social media, ma legato molto al denaro e non solo al tempo</span><span data-start-index="655">. </span></div>
<div class="paragraph normal" dir="auto" style="text-align: justify;" data-start-index="453"><span data-start-index="655">La frequenza imprevedibile di tali notifiche mantiene il cervello in un </span><b data-start-index="729">costante stato di attesa</b><span data-start-index="753">, arrivando a innescare pericolose ricadute anche dopo diversi giorni di astinenza volontaria</span><span data-start-index="846">.</span></div>
<div class="paragraph normal" dir="auto" style="text-align: justify;" data-start-index="847"><span data-start-index="847">Per difendersi da questi meccanismi, la condizione fondamentale è </span><b data-start-index="892">agire insieme alla persona interessata</b><span data-start-index="930"> e con il suo pieno consenso</span><span data-start-index="958">. Installare blocchi di nascosto rischia infatti di essere percepito come un controllo che mina la fiducia reciproca</span><span data-start-index="1074">. Sul piano pratico, il primo passo consiste nel </span><b data-start-index="1123">disattivare le notifiche</b><span data-start-index="1147"> dalle impostazioni dello smartphone, operazione rapida che non richiede disinstallazioni</span><span data-start-index="1236">. Per chi necessita di barriere più solide della sola forza di volontà, si può accedere al </span><b data-start-index="1327">RUA per l&#8217;autoesclusione ufficiale</b><span data-start-index="1361"> o utilizzare </span><b data-start-index="1375">applicazioni dedicate a pagamento</b><span data-start-index="1408">. Questi software bloccano contemporaneamente l&#8217;accesso e le notifiche di centinaia di siti e app di scommesse e casinò italiani ed esteri</span><span data-start-index="1546">. Essendo </span><b data-start-index="1556">difficili da disattivare d&#8217;impulso</b><span data-start-index="1590">, rappresentano un valido scudo nei momenti di massima tentazione.</span></div>
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		<title>Le scommesse sportive tra i giovani: i risultati dello studio francese PProJeTIM</title>
		<link>https://www.cesda.net/2026/08/27/le-scommesse-sportive-tra-i-giovani-i-risultati-dello-studio-francese-pprojetim/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 Aug 2026 06:53:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[DISTURBO DA GIOCO D'AZZARDO]]></category>
		<category><![CDATA[GIOVANI]]></category>
		<category><![CDATA[scommesse sportive e gioco d'azzardo]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.cesda.net/?p=32402</guid>

					<description><![CDATA[<p>Attraverso 51 interviste sociologiche a giovani scommettitori di età compresa tra i 15 e i 25 anni (tra cui 22 minorenni e 11 donne), la ricerca fa luce sulle dinamiche d'ingresso, sulle motivazioni e sui fattori di rischio associati alle scommesse sportive.</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="paragraph heading3 ng-star-inserted" dir="auto" role="heading" data-start-index="0" aria-level="3"></div>
<div class="paragraph normal ng-star-inserted" dir="auto" style="text-align: justify;" data-start-index="92"><span class="ng-star-inserted" data-start-index="92">Il gioco d&#8217;azzardo tra le nuove generazioni sta vivendo una profonda trasformazione, spinto dalla normalizzazione sociale e da canali di accesso sempre più pervasivi</span><span class="ng-star-inserted" data-start-index="257">. Lo studio qualitativo </span><b class="ng-star-inserted" data-start-index="281">&#8220;PProJeTIM&#8221;</b><span class="ng-star-inserted" data-start-index="292">, condotto tra il 2025 e il 2026 dall&#8217;</span><b class="ng-star-inserted" data-start-index="330">Istituto francese di monitoraggio delle droghe e delle tossicodipendenze (OFDT)</b><span class="ng-star-inserted" data-start-index="409"> con il sostegno del Fondo per la prevenzione delle dipendenze, offre uno spaccato inedito su questo fenomeno di salute pubblica</span><span class="ng-star-inserted" data-start-index="537">.</span></div>
<div class="paragraph normal ng-star-inserted" dir="auto" style="text-align: justify;" data-start-index="92"><span class="ng-star-inserted" data-start-index="537"> Attraverso </span><b class="ng-star-inserted" data-start-index="550">51 interviste sociologiche</b><span class="ng-star-inserted" data-start-index="576"> a giovani scommettitori di età compresa tra i 15 e i 25 anni (tra cui 22 minorenni e 11 donne), la ricerca fa luce sulle dinamiche d&#8217;ingresso, sulle motivazioni e sui fattori di rischio associati alle scommesse sportive</span><span class="ng-star-inserted" data-start-index="796">.</span></div>
<div class="paragraph normal ng-star-inserted" dir="auto" style="text-align: justify;" data-start-index="797"><span class="ng-star-inserted" data-start-index="797">Dall&#8217;indagine emergono forti </span><b class="ng-star-inserted" data-start-index="826">elementi di novità</b><span class="ng-star-inserted" data-start-index="844"> che ridefiniscono la comprensione del problema:</span></div>
<div class="paragraph normal ng-star-inserted" dir="auto" style="text-align: justify;" data-start-index="892"><b class="ng-star-inserted" data-start-index="892">1. Il ruolo facilitatore della famiglia e l&#8217;illusione del controllo: </b>n<span class="ng-star-inserted" data-start-index="960">onostante in Francia la vendita di giochi d&#8217;azzardo sia vietata ai minori, lo studio rivela che la familiarizzazione con le scommesse avviene precocemente e spesso </span><b class="ng-star-inserted" data-start-index="1125">proprio all&#8217;interno delle mura domestiche</b><span class="ng-star-inserted" data-start-index="1166">. L&#8217;iniziazione è graduale e viene frequentemente guidata dai genitori o da coetanei più esperti</span><span class="ng-star-inserted" data-start-index="1262">. Un elemento di forte novità riguarda i messaggi di prevenzione informali: quando i genitori o gli amici mettono in guardia il giovane scommettitore, tendono a </span><b class="ng-star-inserted" data-start-index="1423">enfatizzare quasi esclusivamente il rischio finanziario</b><span class="ng-star-inserted" data-start-index="1478">, tralasciando o sottovalutando il reale pericolo di sviluppare una dipendenza</span><span class="ng-star-inserted" data-start-index="1556">.</span></div>
<div class="paragraph normal ng-star-inserted" dir="auto" style="text-align: justify;" data-start-index="1557"><b class="ng-star-inserted" data-start-index="1557">2. Il paradosso dei punti vendita fisici per i minorenni:</b> c<span class="ng-star-inserted" data-start-index="1614">ontrariamente a quanto si potrebbe ipotizzare in un mondo fortemente digitalizzato, </span><b class="ng-star-inserted" data-start-index="1699">i minorenni ricorrono sempre più spesso alle agenzie di scommesse fisiche</b><span class="ng-star-inserted" data-start-index="1772"> rispetto ai canali online</span><span class="ng-star-inserted" data-start-index="1798">. Il negozio di tabacchi situato &#8220;di fronte alla scuola superiore&#8221; emerge come il tipico luogo di debutto</span><span class="ng-star-inserted" data-start-index="1903">. Questo comportamento è guidato da ragioni pratiche: nei punti vendita fisici </span><b class="ng-star-inserted" data-start-index="1982">la verifica dell&#8217;età è meno sistematica</b><span class="ng-star-inserted" data-start-index="2021"> e le vincite possono essere riscosse immediatamente in contanti, evitando i controlli stringenti richiesti per la creazione di account online</span><span class="ng-star-inserted" data-start-index="2163">. </span></div>
<div class="paragraph normal ng-star-inserted" dir="auto" style="text-align: justify;" data-start-index="1557"><span class="ng-star-inserted" data-start-index="2163">I siti web rimangono invece la scelta preferita dei scommettitori più grandi, attratti dai bonus di benvenuto e dalla possibilità di scommettere somme più consistenti a qualsiasi ora</span><span class="ng-star-inserted" data-start-index="2347">.</span></div>
<div class="paragraph normal ng-star-inserted" dir="auto" style="text-align: justify;" data-start-index="2348"><b class="ng-star-inserted" data-start-index="2348">3. L&#8217;intreccio delle motivazioni e la snaturalizzazione dello sport:</b> l<span class="ng-star-inserted" data-start-index="2416">e scommesse non rispondono a un&#8217;unica esigenza. I giovani scommettono sia per la ricerca di un profitto economico, sia per &#8220;divertimento&#8221; o per aumentare l&#8217;adrenalina durante le partite</span><span class="ng-star-inserted" data-start-index="2602">. Tuttavia, l&#8217;analisi evidenzia una deriva preoccupante: l&#8217;ossessione per il risultato della scommessa finisce per </span><b class="ng-star-inserted" data-start-index="2717">spostare l&#8217;interesse sportivo esclusivamente sul rendimento economico</b><span class="ng-star-inserted" data-start-index="2786">, snaturando il piacere puro della competizione</span><span class="ng-star-inserted" data-start-index="2833">.</span></div>
<div class="paragraph normal ng-star-inserted" dir="auto" style="text-align: justify;" data-start-index="2834"><b class="ng-star-inserted" data-start-index="2834">4. La spirale compulsiva e la difficile via d&#8217;uscita:</b> q<span class="ng-star-inserted" data-start-index="2887">uando il gioco supera la dimensione ricreativa, si trasforma rapidamente in un comportamento compulsivo che danneggia gli studi, il lavoro, la salute fisica (stress, mancanza di sonno) e le relazioni sociali</span><span class="ng-star-inserted" data-start-index="3095">. Lo studio evidenzia che, per interrompere questo circolo vizioso, la forza di volontà o gli ammonimenti esterni spesso non bastano: gli ex scommettitori problematici indicano come necessario un </span><b class="ng-star-inserted" data-start-index="3291">&#8220;evento scatenante&#8221; strettamente personale</b><span class="ng-star-inserted" data-start-index="3333">, ovvero la dura presa di coscienza dell&#8217;ammontare reale delle perdite, dell&#8217;impossibilità di ripagare i debiti accumulati e dell&#8217;impatto distruttivo della propria condotta sulle persone care.</span></div>
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		<item>
		<title>L&#8217;impatto ambientale del gioco d&#8217;azzardo</title>
		<link>https://www.cesda.net/2026/08/24/limpatto-ambientale-del-gioco-dazzardo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 24 Aug 2026 09:00:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[DISTURBO DA GIOCO D'AZZARDO]]></category>
		<category><![CDATA[gioco d'azzardo]]></category>
		<category><![CDATA[impatto ambientale]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.cesda.net/?p=32393</guid>

					<description><![CDATA[<p>I bilanci indicano le emissioni finali, ma non sempre rendono pubblici i tre elementi necessari per verificarle: consumo orario, ore di funzionamento e numero di apparecchi.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.cesda.net/2026/08/24/limpatto-ambientale-del-gioco-dazzardo/">L&#8217;impatto ambientale del gioco d&#8217;azzardo</a> proviene da <a href="https://www.cesda.net">CESDA</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="isSelectedEnd" style="text-align: justify;"><strong>Nel 2025 gli italiani hanno speso 165,3 miliardi di euro nel gioco d’azzardo.</strong> Una cifra enorme, dietro la quale c’è anche un’impronta ambientale fatta di elettricità, emissioni e rifiuti elettronici. Slot machine accese nei bar, videolottery nelle sale, terminali per le scommesse, server e miliardi di biglietti e ricevute:<strong> quanto costa al Pianeta questa filiera?</strong></p>
<p class="isSelectedEnd" style="text-align: justify;">I bilanci di sostenibilità di Lottomatica, Sisal e Snaitech, relativi rispettivamente al 2025 e al 2024, permettono per la prima volta di ricostruire almeno una parte del quadro. Ma mostrano anche una lacuna comune:<strong> manca ancora una misura semplice e verificabile dei consumi delle macchine da gioco.</strong></p>
<ul>
<li class="isSelectedEnd" style="text-align: justify;"><strong>Lottomatica</strong>, il maggiore operatore italiano, ha rendicontato nel 2025 per la prima volta l’impatto ambientale dei prodotti secondo gli standard europei Esrs. L’uso di slot e videolottery è stimato in 19.585 tonnellate di CO₂ equivalente, a cui si aggiungono 5.299 tonnellate legate ai terminali delle scommesse e altre emissioni connesse agli spostamenti dei clienti e alle infrastrutture digitali. Considerando anche la produzione dell’hardware, l’impronta complessiva della catena del valore supera le 54.500 tonnellate di CO₂ equivalente. I rifiuti prodotti ammontano invece a 519 tonnellate.</li>
<li class="isSelectedEnd" style="text-align: justify;"><strong>Sisal</strong> offre un livello di dettaglio ancora maggiore: nel 2024 il consumo delle tecnologie della rete retail ha generato circa 12.476 tCO₂e, mentre quello degli edifici dei punti vendita ne ha prodotte altre 9.917. L’azienda ha inoltre acquistato 3.551 tonnellate di carta e ricondizionato quasi 30mila apparecchiature elettroniche. Le emissioni complessive hanno raggiunto 67.384 tCO₂e, per il 95% riconducibili allo Scope 3.</li>
<li class="isSelectedEnd" style="text-align: justify;">Più parziale è il quadro fornito da <strong>Snaitech</strong>. La società dichiara oltre 45mila AWP e VLT installate, ma l’impatto energetico degli apparecchi non è isolabile dai dati della capogruppo. Anche il trattamento a fine vita dei prodotti è considerato non rilevante.</li>
</ul>
<p class="isSelectedEnd" style="text-align: justify;">Resta così la domanda più concreta:<strong> quanto consuma una singola slot?</strong> I bilanci indicano le emissioni finali, ma non sempre rendono pubblici i tre elementi necessari per verificarle: consumo orario, ore di funzionamento e numero di apparecchi. Una trasparenza maggiore consentirebbe di capire meglio l’effetto delle limitazioni orarie imposte da Comuni e Regioni e di valutare l’effettiva</p>
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]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Nuove linee guida sulle campagne di comunicazione per il gioco responsabile</title>
		<link>https://www.cesda.net/2026/08/21/nuove-linee-guida-sulle-campagne-di-comunicazione-per-il-gioco-responsabile/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 21 Aug 2026 08:15:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[DISTURBO DA GIOCO D'AZZARDO]]></category>
		<category><![CDATA[disturbo da gioco d'azzardo]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.cesda.net/?p=32381</guid>

					<description><![CDATA[<p>L’Atto integrativo delle linee guida, approvato con la delibera 200/2026, interviene sulle modalità con cui operatori e media possono comunicare sul tema</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.cesda.net/2026/08/21/nuove-linee-guida-sulle-campagne-di-comunicazione-per-il-gioco-responsabile/">Nuove linee guida sulle campagne di comunicazione per il gioco responsabile</a> proviene da <a href="https://www.cesda.net">CESDA</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="isSelectedEnd"><strong>L’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni</strong> (Agcom), si legge su Vita.it,<strong> ha introdotto nuove regole per le campagne di comunicazione sul gioco responsabile, con l’obiettivo di contrastare la diffusione dei disturbi legati al gioco d’azzardo.</strong> L’Atto integrativo delle linee guida, approvato con la delibera 200/2026,<strong> interviene sulle modalità con cui operatori e media possono comunicare sul tema</strong>, ma non convince pienamente le associazioni impegnate nella prevenzione.</p>
<p class="isSelectedEnd"><strong>Maurizio Fiasco</strong>, past president di Alea- <a href="https://www.gambling.it/" target="_blank" rel="noopener">Associazione per lo studio del gioco d’azzardo e dei comportamenti a rischio</a>,<strong> riconosce alcuni elementi positivi</strong>, a partire dall’abbandono del termine “ludopatia” e dalle maggiori cautele sull’utilizzo di bonus, immagini di vincita e marchi per evitare forme di pubblicità mascherata. Le nuove regole stabiliscono inoltre che una comunicazione sul “gioco responsabile” debba essere valutata considerando non soltanto il messaggio, ma anche il contesto, la frequenza e i possibili effetti di attrazione verso il gioco.<br />
Secondo Fiasco, però, <strong>la riforma resta insufficiente perché concentra ancora la prevenzione soprattutto sulla capacità del singolo giocatore di autolimitarsi. Non vengono riconosciuti in modo esplicito il ruolo dei familiari e i danni economici, sociali e relazionali che il gioco problematico può provocare all’interno delle famiglie.</strong></p>
<p class="isSelectedEnd">La questione assume un peso particolare alla luce dei numeri del settore. Nel 2025 la raccolta complessiva del gioco pubblico in Italia ha raggiunto 165,3 miliardi di euro, con una crescita del 5% rispetto all’anno precedente. Secondo Fiasco, circa cinque milioni di persone giocano con abitualità e tra queste si troverebbero circa un milione e mezzo di giocatori problematici.</p>
<p>Le nuove linee guida introducono infine maggiori cautele per testimonial, sportivi e loghi dei concessionari sulle maglie. <strong>Per Alea e Forum delle associazioni familiari, tuttavia, la prevenzione deve andare oltre l’autocontrollo individuale e coinvolgere anche chi produce, promuove e trae profitto dal gioco d’azzardo.</strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.cesda.net/2026/08/21/nuove-linee-guida-sulle-campagne-di-comunicazione-per-il-gioco-responsabile/">Nuove linee guida sulle campagne di comunicazione per il gioco responsabile</a> proviene da <a href="https://www.cesda.net">CESDA</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Un&#8217;architettura della dipendenza</title>
		<link>https://www.cesda.net/2026/08/19/unarchitettura-della-dipendenza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 Aug 2026 08:02:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[DIPENDENZE COMPORTAMENTALI]]></category>
		<category><![CDATA[DISTURBO DA GIOCO D'AZZARDO]]></category>
		<category><![CDATA[dipendenze comportamentali]]></category>
		<category><![CDATA[slot machine]]></category>
		<category><![CDATA[smartphone]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.cesda.net/?p=32375</guid>

					<description><![CDATA[<p>la dipendenza non può essere attribuita soltanto alla responsabilità individuale: anche il design dei prodotti e gli interessi economici dell’industria hanno un ruolo determinante</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.cesda.net/2026/08/19/unarchitettura-della-dipendenza/">Un&#8217;architettura della dipendenza</a> proviene da <a href="https://www.cesda.net">CESDA</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p class="isSelectedEnd" style="text-align: justify;"><strong>L’antropologa Natasha Dow Schüll studia da decenni il rapporto tra esseri umani e tecnologia, concentrandosi soprattutto sui meccanismi che possono trasformare l’uso di una macchina in un comportamento compulsivo</strong>. Nel suo libro <em>Addiction by Design</em>, dedicato al gioco d’azzardo a Las Vegas, ha introdotto <strong>concetti come <em>machine zone</em> e <em>ludic loop</em>. La prima indica lo stato di assorbimento totale in cui il giocatore perde la percezione del tempo, dello spazio e persino di sé; il secondo descrive un ciclo basato su feedback rapidi, continui e ricompense variabili che spingono a ripetere l’azione.</strong></p>
<p class="isSelectedEnd" style="text-align: justify;">Secondo Schüll, <strong>la stessa architettura è oggi presente in smartphone e social network.</strong> Quattro caratteristiche li accomunano alle slot machine:<strong> si è soli davanti allo schermo, il feedback è immediato, la ricompensa è imprevedibile e non esiste una vera conclusione</strong>. Lo scroll infinito dei feed, per esempio, induce a continuare perché non si sa mai quale contenuto arriverà dopo.</p>
<p class="isSelectedEnd" style="text-align: justify;">La ricerca dell’antropologa si è poi estesa al <em>quantified self</em>, cioè alla trasformazione della persona in un insieme di dati attraverso smartwatch, wearable e app di monitoraggio. Questi strumenti possono essere utili, ma rischiano di sostituire l’ascolto di sé con numeri e algoritmi, fino a delegare alla tecnologia decisioni che riguardano il proprio benessere.</p>
<p class="isSelectedEnd" style="text-align: justify;">Schüll sottolinea inoltre che <strong>la dipendenza non può essere attribuita soltanto alla responsabilità individuale: anche il design dei prodotti e gli interessi economici dell’industria hanno un ruolo determinante</strong>. L’economia dell’attenzione, infatti, premia la capacità di mantenere l’utente costantemente connesso.</p>
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		<title>Oltre il gioco d&#8217;azzardo</title>
		<link>https://www.cesda.net/2026/08/17/oltre-il-gioco-dazzardo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 17 Aug 2026 07:35:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ALCOL]]></category>
		<category><![CDATA[DIPENDENZE COMPORTAMENTALI]]></category>
		<category><![CDATA[DISTURBO DA GIOCO D'AZZARDO]]></category>
		<category><![CDATA[GAMING]]></category>
		<category><![CDATA[gioco d'azzardo]]></category>
		<category><![CDATA[polidipendenze]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Al gioco possono associarsi alcol, droghe o altri comportamenti compulsivi</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p class="isSelectedEnd" style="text-align: justify;">Chi ha un problema con il gioco d’azzardo, spesso non deve affrontare soltanto quello.<strong> Al gioco possono associarsi alcol, droghe o altri comportamenti compulsivi</strong>. Non è una questione di debolezza o di mancanza di volontà: è la natura stessa delle dipendenze, che possono intrecciarsi e alimentarsi reciprocamente. <strong>Quando sono presenti più disturbi contemporaneamente si parla di polidipendenza.</strong></p>
<p class="isSelectedEnd" style="text-align: justify;">Il fenomeno riguarda la presenza di due o più dipendenze, da sostanze, da comportamenti o da entrambe. Gioco d’azzardo, alcol e cocaina, per esempio, possono condividere alcuni meccanismi legati al sistema della ricompensa e alla dopamina. A questo si aggiungono fattori come impulsività, difficoltà nella gestione delle emozioni, ansia e stress: sostanze e comportamenti possono diventare strumenti per cercare sollievo o per “staccare la testa”.</p>
<p class="isSelectedEnd" style="text-align: justify;"><strong>Tra le associazioni più frequenti c’è quella tra gioco d’azzardo e alcol.</strong> Bere può ridurre le inibizioni e aumentare l’impulsività, favorendo puntate più rischiose e una minore percezione delle perdite. Ma il panorama si è ampliato: gaming compulsivo, uso problematico di internet, shopping e altre condotte possono accompagnarsi alle dipendenze tradizionali.</p>
<p class="isSelectedEnd" style="text-align: justify;"><strong>A favorire questo intreccio contribuisce anche l’ambiente in cui viviamo. Il digitale ha reso molte attività disponibili in qualsiasi momento, mentre stress, isolamento e precarietà possono aumentare la vulnerabilità.</strong> La continua esposizione a stimoli progettati per catturare l’attenzione rende inoltre più difficile riconoscere quando un comportamento normale diventa compulsivo.</p>
<p class="isSelectedEnd" style="text-align: justify;">Curare una sola dipendenza, però, può non essere sufficiente. Le altre possono infatti diventare un fattore di ricaduta. Per questo<strong> è importante un trattamento integrato, capace di individuare e affrontare contemporaneamente tutti i problemi presenti.</strong></p>
<p>Dove chiedere aiuto:</p>
<ul>
<li><b>Telefono Verde Nazionale per il Gioco d’Azzardo: 800 55 88 22</b> — gratuito, anonimo, per giocatori e familiari</li>
<li><b>Gam-Anon</b> — gruppi di supporto per partner e familiari di giocatori</li>
<li><b>Ser.D. (Servizi per le Dipendenze)</b> — accesso gratuito e diretto, senza ricetta</li>
<li><b>Psicologi e psicoterapeuti specializzati in dipendenze e relazioni</b> — per percorsi individuali e di coppia</li>
</ul>
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