L’ULTIMA MODA ONLINE TRA GLI ADOLESCENTI SI CHIAMA VAMPING

data di pubblicazione:

12 Febbraio 2016

VAMPINGDi notte, più che dormire, i teenager vogliono socializzare. E lo fanno sul web: un’abitudine che arriva dall’America e sta prendendo piede anche in Italia.
Rimanere svegli tutta la notte per inviare sms e tweet, chattare su WhatsUp e Snapchat, postare commenti su Facebook o foto con Instagram: è la nuova moda dei teenager. Lo chiamano #vamping perché come i vampiri che si aggirano nelle ore notturne, gli adolescenti aspettano il buio per materializzarsi sui social media.
Il fenomeno è diventato una tendenza, soprattutto negli Stati Uniti. Oltre oceano i blog e le testate web cominciano a parlare dei tanti ragazzi che, furtivamente, nel cuore della notte, all’insaputa dei genitori, si scambiano messaggi con portatili e telefonini fino alle prime ore del mattino.
Su Twitter digitando l’hashtag #vamping compaiono i tweet di Morgan che chiede “chi è ancora sveglio?”, di Asia “sono la sola o c’è qualcun altro?”, di Reese “non mi addormento fino alle 6 del mattino e sono solo le 4” o di SubZeroII e Marquis che sollecitano “ritwittate se ci siete!”.
Qualcuno, mette una foto per far capire che è online, altri postano clip con Vine. Anche su Facebook, Young Fly, Maques, Dejon, Shambrelle, Cristina, Nina diventano vamper condividendo messaggi, foto, video a volontà.
Più che dormire, i teenager vogliono socializzare. Si può resistere alla tentazione quando hai a portata di mano smartphone e tablet? A volte, i ragazzi possono essere trascinati da tutti questi congegni elettronici. Non ce la fanno a smettere. Anche la pressione dei propri simili, però, può essere irresistibile.
La madre di una ragazzina di 13 anni racconta al New York Times le difficoltà di sua figlia di smettere di chattare con le proprie amichette. Si sente obbligata a rispondere e non riesce a staccare la spina nemmeno a tarda ora.
Il fascino del vamping può essere legato pure alla volontà di distinguersi e di sentirsi parte di un club esclusivo. Insomma, partecipare ad una sorta di cyber-comunità notturna che ha i suoi appuntamenti e luoghi di ritrovo riconoscendosi tramite hashtag.

Il fatto che i teenager cerchino di tirarla per le lunghe aspettando le luci dell’alba non è certo una novità. Lo stesso vale per la ricerca di spazi appartati lontano dagli occhi intrusivi dei genitori. La notte – spiega Danah Boyd, ricercatrice Microsoft e studiosa del comportamento adolescenziale in rete – permette una conversazione intima fuori dal controllo genitoriale ma indica anche una reazione ad una vita troppo ricca di impegni di scuola, sport e compiti a casa, che lascia poco margine agli interessi personali dei teenager.

Padri e madri pensano che sia bene per i figli avere questa agenda ma imporre molte attività e restrizioni implica impedire ai giovani di essere più liberi di sviluppare proprie relazioni sociali e fare quello che piace a loro. Ecco allora che i ragazzi approfittano della notte, quando i grandi sono a letto, per ritrovarsi insieme a parlare o guardare video su Youtube e più puntate di seguito delle loro serie tv preferite con il binge-watching.

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