CANNABIS FUMATA A SCOPI TERAPEUTICI NEI DOLORI DI TIPO CRONICO

data di pubblicazione:

17 Febbraio 2015

CMPSe il dibattito sull’utilizzo terapeutico di cannabis comincia ad assumere una certa rilevanza nell’ambito delle politiche sanitarie globali, nonostante siano ancora forti le resistenze e i dubbi sull’opportunità dell’uso di farmaci derivati da tale sostanza, appaiono piuttosto limitati gli studi e le ricerche in grado di valutare il grado di efficacia della cannabis in ambito clinico. Tale considerazione è in generale corretta per i farmaci contenenti i principi attivi della cannabis, ma è valida in misura maggiore per gli studi sulla cannabis fumata, che sono molto pochi e limitati. Nell’articolo di Kahan, l’attenzione è portata proprio sulla cannabis fumata a scopi terapeutici: oltre a una review della scarsa letteratura esistente sul tema, nell’articolo si delineano delle linee-guida sull’uso di cannabis fumata per le forme di dolore cronico. Rispetto ai risultati principali della review, Kahan mette in evidenza che in generale i benefici della cannabis fumata per i dolori cronici di origine non cancerogena sono limitati e parziali, in particolare gli studi disponibili non dimostrano in modo rigoroso l’efficacia e la sicurezza della cannabis fumata. Questa modalità di assunzione della cannabis è indicata, sulla base delle evidenze raccolte, esclusivamente per pazienti sofferenti condizioni di grave dolore neuropatico e che non rispondono in modo adeguato né agli analgesici classici né ai farmaci cannabinoidi. La cannabis fumata è contro-indicata nei pazienti di età inferiore ai 25 anni, in coloro che hanno avuto, hanno o presentano una storia familiare di psicosi, in coloro che presentano un disturbo nell’uso (o una condizione di abuso) di sostanze, in coloro che soffrono di disturbi cardiovascolari o respiratori, nelle donne incinte. L’uso di cannabis fumata per scopi terapeutici andrebbe attentamente monitorato nei pazienti che fumano tabacco, che hanno disturbi dell’ansia o dell’umore, che assumono alti dosi di oppiodi e di benzodiazepine. Kahan conclude l’articolo raccomandando la necessità di ulteriori ricerche e studi, in grado di apportare informazioni e indicazioni più accurate sull’uso di cannabis fumata per i dolori di tipo cronico.

Kahan M. et alter, Prescribing smoked cannabis for chronic noncancer pain, Canadian Family Physician, Dec; 60(12), pp. 1083–1090.

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