GAMBLING HELP ONLINE: UNA PIATTAFORMA DI SUPPORTO ONLINE PER I GIOCATORI PROBLEMATICI

data di pubblicazione:

23 Ottobre 2014

journal of gambling studiesL’articolo illustra il funzionamento e lo sviluppo di una piattaforma online australiana per il supporto di giocatori patologici e/o problematici, chiamata Gambling Help Online. Tra settembre 2009 e settembre 2011 la piattaforma è stata visitata da circa 85000 utenti, dei quali 1722 hanno utilizzato i servizi di supporto via chat istantanea, e 299 i servizi di supporto via email, attivi 24 ore su 24, sette giorni su sette. Il numero di visitatori del sito che ha usufruito anche dei servizi di counseling è perciò stato pari a circa il 5% dei visitatori totali, anche se chiaramente, essendo un servizio nuovo e sperimentale, il numero di utenti in cerca di supporto ha mostrato, grazie alla pubblicizzazione dello stesso e al passa-parola degli utenti, una tendenza alla crescita.

Quasi il 70% delle persone che ha usufruito di questi servizi è rappresentato da giocatori in cerca di trattamento per la prima volta. Questa fascia di giocatori problematici alla ricerca di supporto online presenta caratteristiche in parte diverse a seconda del servizio scelto. Mentre chi ha utilizzato la chat è perlopiù una persona, di entrambi i generi, di età inferiore ai 40 anni, l’email è stata scelta come strumento di contatto in prevalenza da donne di età superiore ai 40 anni. Si è già riportato che i giocatori problematici hanno utilizzato in misura molto più ampia la chat rispetto all’-email. Gli studiosi ipotizzano che ciò sia dovuto soprattutto alla possibilità di interazione in tempo reale offerta dalla chat, mentre l’email è un servizio asincronico, dal riscontro meno immediato. Inoltre, la maggioranza dei giocatori che hanno usato la chat come strumento di contatto lo hanno fatto in orario pomeridiano, notturno e nei week-end, mentre le e-mail erano maggiormente usate in orario di lavoro.

In conclusione, elemento di forte interesse che emerge dall’articolo riguarda il fatto che il counseling online, se implementato attraverso una piattaforma che prevede l’utilizzo di più strumenti e di più modalità di contatto, si rivela essere attrattivo per una fascia sommersa di giocatori problematici, che non si rivolgono alle strutture sanitarie tradizionali per una pluralità di motivazioni (mancanza di servizi specifici, timori per la privacy, mancanza di fiducia, stigmatizzazione ecc).

Rodda S., Lubman N., 2014, Characteristics of Gamblers Using a National Online Counselling Service for Problem Gambling, Journal of Gambling Studies, 30, pp. 277-289.

Disponibile c/o CESDA.

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