LE POLITICHE DELLA DROGA IN EUROPA. PREVENZIONE, GESTIONE E RECUPERO

data di pubblicazione:

25 Giugno 2013

LOMBILa prima parte del volume delinea i principi paradigmi sociologici attorno alle politiche della droga, considerando in particolare l’intreccio tra il consumo di sostanze psicoattive e le politiche di controllo sociale. Vengono così discussi dall’autrice cinque modelli: dal modello morale che interpreta senza distinzioni il consumo di droga come devianza, al modello biomedico che pone l’accento sulla droga come malattia, passando per il modello dell’apprendimento sociale e terminando con il modello subculturale che presenta l’assunzione di droghe come un elemento distintivo sul piano socio-politico o dell’identità personale, e infine per il modello più recente della scelta razionale che enfatizza il ruolo performativo assunto dal consumo di sostanze psicoattive. Questi cinque modelli si fondano inoltre su specifiche eziologie del consumo e si articolano secondo diverse politiche e forme di controllo sociale.

Ciò che secondo Lombi caratterizza maggiormente lo scenario contemporaneo dei consumi è da una parte il cambiamento dei modelli di fruizione, che oggi appaiono connotarsi in termini di una pluralità di stili di consumo e che sembrano sempre più orientati a finalità di tipo performativo, e dall’altra il fatto che i profili socio-demografici (età, genere, classe sociale) dei consumatori tendono a essere trasversali alla popolazione generale.

Le politiche statali europee in materia di droghe possono orientarsi in una scala ai cui estremi vi sono il proibizionismo e la legalizzazione; ma nell’applicazione concreta delle politiche anti-droga difficilmente proibizionismo e legalizzazione si presentano in modo “puro”. La diffusione di politiche ispirate alla decriminalizzazione dei consumatori o alla riduzione del danno -pure all’interno di una cornice legislativa europea che rimane perlopiù incentrata sul proibizionismo e sull’obiettivo dell’astensione- rendono evidente la presenza di prassi operative pragmatiche, volte alla prevenzione, alla gestione e al recupero e che sono dunque maggiormente orientate al controllo della domanda, più che alla sua eliminazione.

Lombi poi descrive e analizza, anche con riferimenti alla teoria e alle singole legislazioni nazionali, i modelli e le strategie di prevenzione, la questione della gestione individuale dei consumi di sostanze psicoattive e infine le strategie di recupero dei consumatori dipendenti e problematici.    

Nelle conclusioni, Lombi si sofferma su due aspetti centrali del volume. In primo luogo, ribadisce che il paradigma proibizionista, specie in un contesto di globalizzazione e di crescente disponibilità delle sostanze, non appare efficace in termini pratici e presenta alti costi sociali. Perciò, secondo Lombi, è necessario spostare il focus dell’intervento dall’offerta alla domanda, riducendo al minimo le sanzioni per i consumatori non problematici e valorizzando tanto la responsabilizzazione individuale quanto l’empowerment sociale.

Lombi L.,

Le politiche della droga in Europa. Prevenzione, gestione e recupero,

FrancoAngeli, Milano, 2012

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