mozziconi di sigarette e inquinamento ambientale

l'inquinamento dell'ambiente ha conseguenze anche sulla salute degli esseri viventi

In Italia ogni anno vengono prodotti circa 72 miliardi di mozziconi. Quelli gettati via in strada, spiaggia o in mare, cedono all’ambiente più di 300 tonnellate di nicotina, più di 20 tonnellate di gas tossici, 1.800 tonnellate di composti organici volatili, come benzene e toluene, oltre 1.400 tonnellate di catrame condensato, 1.872 Becquerel di Polonio-210 e oltre 12.000 tonnellate di acetato di cellulosa, una bioplastica

data di pubblicazione:

15 Gennaio 2026

La prima cosa che si pensa quando parliamo di sigarette è il danno che provocano a livello fisico a causa della combustione, ma non c’è solo questo. Un altro danno che viene riportato in un articolo del sito Tobacco endgame è quello causato dai mozziconi abbandonati nell’ambiente, che poi hanno conseguenze anche sugli essere viventi.

“In Italia ogni anno vengono prodotti circa 72 miliardi di mozziconi. Quelli gettati via in strada, spiaggia o in mare, cedono all’ambiente più di 300 tonnellate di nicotina, più di 20 tonnellate di gas tossici, 1.800 tonnellate di composti organici volatili, come benzene e toluene, oltre 1.400 tonnellate di catrame condensato, 1.872 Becquerel di Polonio-210 e oltre 12.000 tonnellate di acetato di cellulosa, una bioplastica”.

I mozziconi sono “(…)  un concentrato di sostanze tossiche trattenute dal filtro: nicotina, acido cianidrico, ammoniaca, acetaldeide, formaldeide, benzene, fenoli, piridine, piombo 210 e polonio 210, sostanze che si degradano molto lentamente e sono nocive per i pesci, gli uccelli e i mammiferi, uomo compreso“.

Recuperare questi mozziconi dall’ambiente ha naturalmente un costo. La legge italiana cosa dice a proposito? Fino al 2019, con la Legge 221/2015 , erano i Comuni che dovevano far fronte, con divieti e raccolta, alla dispersione dei mozziconi nell’ambiente, mentre il compito di informare e motivare i fumatori sul divieto era affidato ai produttori di sigarette.

Dal 2019, con “(…) la Direttiva Europea sulla Plastica Monouso (Direttiva SUP da Single Use Plastics) ha incluso i filtri delle sigarette tra i prodotti di plastica usa e getta e mira a stimolare lo sviluppo di alternative biodegradabili ai filtri in acetato di cellulosa. Allo scopo, applica allo smaltimento dei mozziconi il regime della responsabilità estesa del produttore (Chi inquina paga), in base al quale i produttori sono considerati responsabili anche dello smaltimento dei prodotti che vendono”.

Responsabilità estesa del produttore significa che i produttori sono:

  • tenuti a pagare per lo smaltimento dei rifiuti raccolti nei bidoni e coprire i costi di bonifica ambientale;
  • finanziare l’acquisto e la posa in opera di specifici cestini o posacenere pubblici nelle città;
  • rimborsare ai Comuni le spese sostenute per spazzare le strade, pulire le spiagge e svuotare i cestini pubblici dalla quota parte di mozziconi presenti (cleanup),
  • sostenere i costi di trasporto e trattamento o incenerimento,
  • pagare le campagne per educare i consumatori a non gettare i filtri a terra.

Il problema per l’articolo è rappresentato dai costi di tutte queste azioni,  che l’Associazione dei Comuni Italiani (ANCI) sta negoziando con il consorzio Erion Care, consorzio creato dagli stessi produttori che raccoglie in un fondo comune una somma versata dalle multinazionali per ogni pacchetto immesso sul mercato.

Il negoziato dovrebbe concludersi nel 2026.” Il criterio prescelto sarebbe quello della dimensione della popolazione e il rimborso sarebbe attorno alla cifra dei 13 centesimi di euro per abitante. Un accordo di questo tipo sarebbe assai deludente per i contribuenti perchè si avrebbe un rimborso complessivo di 7,5 milioni di euro all’anno per l’insieme dei comuni italiani a fronte di una spesa per lo spazzamento e lavaggio che ammonta a circa 1,8 miliardi di euro all’anno”.

La direttiva SUP applicata ai mozziconi mira a responsabilizzare le aziende del tabacco nel governo anche nella fase del post-consumo di suoi prodotti con l’obiettivo di ridurre il fenomeno del littering (abbandono dei mozziconi) e finanziare spazzamento e pulizia urbana.

Per l’articolo in Italia, “(…) l’industria sta trasformando questo onere in un’opportunità per ottenere immeritati vantaggi reputazionali, cioè marketing” Vedi per esempio la campagna #CAMBIAGESTO ideata dalle stesse aziende produttrici di sigarette.

 

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