gioco d’azzardo online nei piccoli comuni e reti criminali

secondo gli autori, l’azzardo online registra i numeri più elevati nelle aree a maggior concentrazione della malavita organizzata

Nei piccoli Comuni analizzati, il gioco da remoto ha nettamente superato quello fisico, rappresentando il 61,4% della raccolta complessiva

data di pubblicazione:

16 Dicembre 2025

Nei piccoli Comuni italiani, il gioco d’azzardo online ha ampiamente superato quello fisico e in alcuni casi ciò può essere attribuito solo alla presenza di solide reti criminali. Questo è il dato forse più significtaivo contenuto nella seconda edizione del report “Non così piccoli. La diffusione dell’azzardo online neipiccoli comuni italiani“, a cura di Cgil e Federconumatori.

“Abbiamo così esaminato i dati dell’azzardo online di 3.142 Comuni, con popolazione tra 2.000 e 9.999 abitanti. Parliamo di circa il 40% dei comuni italiani, dove risiede un quarto della popolazione complessiva. In questi comuni, il gioco da remoto ha nettamente superato quello fisico, rappresentando il 61,4% della raccolta complessiva. Un fenomeno che non può essere fatto risalire soltanto alla modesta rete di vendita dell’azzardo fisico, presente nei piccoli comuni.

Prova ne sia il fatto che l’online, nelle piccole realtà di Sud e Isole, ha ormai superato la soglia del 70%. In sintonia coi dati generali si conferma l’esistenza di macroscopici problemi di legalità interni all’azzardo legale. Nel rapporto sono stati approfonditi i numeri di 116 Comuni in “crisi acuta da azzardo”, dove l’azzardo online è più che doppio della media nazionale (pari a 2.162,35 euro); sono per l’82% nel Sud e Isole (con l’Abruzzo, seguendo la classificazione Istat) e per il 18% al Centro-Nord.

Il primo dato significativo si ottiene grazie al raffronto con i numeri dell’anno precedente; in una classifica con molte novità e con alcune conferme, è clamoroso il crollo del giocato nei primi due comuni in classifica nel 2023. Anguillara Veneta (PD), che passa da 13.073 euro pro capite a 2.018, con una riduzione dell’85% e Calliano (TN), che passa da 12.749 a 677 euro, con una riduzione del 95% di quanto giocato.

La variabilità incredibile di questi e di altri numeri conferma, a nostro parere, l’utilizzo del canale online come modalità di riciclaggio di capitali più che sospetti. La classifica del 2024 dei piccoli Comuni consegna il record, a livello regionale, alla Campania, con 3.045 euro giocati pro capite nel solo online; appaiate poco al di sotto la Calabria, con 2.910 euro e la Sicilia, con 2.895.

Nella mappa delle crisi da azzardo online è relativamente poco rappresentato il Centro, con Folignano (AP), Grottazzolina (Fermo), Sperlonga (LT) e Atina (FR). Segnaliamo la forte presenza nella classifica delle anomalie dei piccoli Comuni, di diverse realtà di interesse turistico; dal Sud alla Liguria, al Lago di Garda al Lago di Como. La presenza di turisti può influire sull’azzardo fisico, ma è del tutto ininfluente per l’azzardo online; l’ipotesi è quindi che in queste realtà una parte del ricavato del turismo, quello con tinte nere e grigie, sia riciclata nell’azzardo online.

Ricomponendo la classifica 2024 di tutti i Comuni italiani superiori a 2.000 abitanti, fino ai 2,75 milioni di Roma, resta saldamente al primo posto Castel San Giorgio (SA). Nel Comune salernitano di 13.574 abitanti, già primo nella sgradevole classifica nel 2022 per i Comuni oltre 10.000 abitanti, il gioco online è cresciuto ancora, arrivando all’incredibile cifra di 18.045 euro pro capite nella fascia 18-74 anni.

Sul podio lungo salgono anche Zola Predosa (BO), al sesto posto, mentre al sedicesimo posto troviamo Isernia, unico capoluogo nei primi cento Comuni italiani per intensità del gioco
online. Le mappe delle crisi acute da azzardo. Il nostro rapporto è ricco di numeri, e in coda troverete le mappe di sei Regioni italiane, che evidenziano i punti di densità delle crisi acute da azzardo.

Intrecciate con le mappe del Libro Nero, dedicate alle realtà di maggiori dimensioni si evidenzia la frequente sovrapposizione con le numerose crisi acute di legalità, confermando che l’azzardo online registra i numeri più elevati nelle aree a maggior concentrazione della malavita organizzata. Un peso da noi stimato in circa il 20% dei volumi complessivi dell’azzardo online, vale a dire 18/19 miliardi.

Nel rapporto ci permettiamo di esprimere suggerimenti sia ad ADM che al Legislatore, segnalando i punti di criticità sia nel già avvenuto riordino del canale online che rispetto alle ipotesi di riordino del canale fisico.”

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