Efficacia della prevenzione sulle dipendenze

Discordi i pareri sull'efficacia di mostrare anche foto di organi danneggiati per fare prevenzione

Il metodo utilizzato è stato quello di riflettere sui rischi e danni causati dalle droghe attraverso la visione di foto di quattro ragazzi tra i 15 e i 19 anni, morti per overdose o complicanze da stupefacenti.

data di pubblicazione:

15 Aprile 2025

Sul sito di Orizzontescuola.it è possibile leggere la notizia di una lezione sulle droghe e sui suoi effetti con un approccio “crudo ma scientifico”. Si tratta di un incontro che si è svolto in una scuola superiore di Pavia tenuto da Giovanni Cecchetto, medico legale dell’Università di Pavia.

Il metodo utilizzato è stato quello di riflettere sui rischi e danni causati dalle droghe attraverso la visione di foto di quattro ragazzi tra i 15 e i 19 anni, morti per overdose o complicanze da stupefacenti.

Foto che mostrano ulcere gangrenose, cervelli ridotti a spugne, cuori devastati da endocarditi. Un intervento che però  non si limita a questo ma è stato integrato, nelle 4 ore previste, da dati  clinici, casi giudiziari e testimonianze, creando un percorso multidisciplinare. 

Un metodo che ha suscitato diverse reazioni, ma che la scuola ha adottato da tempo. Per i dirigenti serve a mostrare la nuda verità, senza banalizzare il problema come fanno i social.

Un intervento del genere non è nuovo, ma figlio degli anni 90′, dove la tendenza era mostrare non solo organi malati (come polmoni necrotizzati dal fumo) ma anche simulazioni di incidenti. Secondo i dati del National Institute on Drug Abuse “(…) mostrare conseguenze estreme – come organi devastati o cadaveri di giovani deceduti per overdose – può ridurre del 30-40% l’intenzione di sperimentare droghe tra gli adolescenti.

Al contrario secondo altre ricerche, pubblicate sul Journal of Adolescent Health, circa il 15% degli adolescenti esposti a queste immagini sviluppa reazioni controproducenti, come la normalizzazione (“a me non succederà”) o addirittura una fascinazione morbosa. 

Secondo gli psicologi dell’Ospedale Bambino Gesù l’efficacia di questo metodo dipenderebbe da tre fattori.

Essi riguarderebbero: il contesto socio-culturale (meno efficace dove il consumo è già normalizzato), la fascia d’età (più impatto sui 15-17enni che sui maggiorenni) e la durata dell’effetto (senza rinforzi, il messaggio perde il 50% della sua forza dissuasiva entro sei mesi)”.

Di fronte ad un consumo in crescita, con sostanze molto più potenti oggi “(…) servono messaggi personalizzati per sottogruppi vulnerabili, aggiornamenti costanti sulle nuove molecole e formazione sul primo soccorso in caso di overdose”.

 

Ti potrebbe interessare anche
14 Ottobre 2026

La droga consumata più antica al mondo è una noce

Tracce di noci di betel ritrovate sui denti di resti umani di 25 mila anni fa

13 Ottobre 2026

La prevenzione efficace nella scuole: una intervista

Un ambiente non giudicante e lo sviluppo dello spirito critico possono aumentare l'efficacia della prevenzione

12 Ottobre 2026

Nuove sostanze psicoattive e sistemi di controllo

Il Sistema Nazionale di allerta rapida per le droghe è stato aggiornato

11 Ottobre 2026

Pipeline report 2026: un aggiornamento sugli strumenti di prevenzione all’HIV

Tra i filoni di ricerca più promettenti evidenziati dal Report vi è l'allungamento degli intervalli di somministrazione dei farmaci

10 Ottobre 2026

Uso legale della psilocibina in Oregon: i primi dati

Uno studio, basato sull'osservazione, ha coinvolto 346 persone che si sono rivolte ai centri autorizzati.

9 Ottobre 2026

Il ruolo dei servizi per le dipendenze: una riflessione

Senza un ripensamento normativo a livello nazionale, la capacità di attuare interventi precoci rischia di rimanere ancora embrionale

8 Ottobre 2026

Sigaretta elettronica e rischi per la salute

Nel Regno Unito viene percepita più dannosa delle sigarette tradizionali

7 Ottobre 2026

HIKIKOMORI: un fenomeno difficile da raccontare

I dati sui giovani in ritiro sociale sono in aumento

6 Ottobre 2026

Dipendenza da sostanze: un docufilm sulla vita di Matthew Perry

Il documentario racconta la vita di Perry oltre la dipendenza

5 Ottobre 2026

Terapie con gli psichedelici

In Europa e in Italia esistono corsi di formazione per professionisti sanitari

5 Ottobre 2026

Negli USA l’uso di cannabis aumenta tra gli over 65

La gestione di problemi di salute e il benessere personale sono le motivazioni principali

4 Ottobre 2026

Campagna di prevenzione e consumo di alcol in Belgio: un approccio più scientifico

I messaggi legati alle pubblicità di alcolici dovranno scrivere che l'uso dell'alcol nuoce alla salute

3 Ottobre 2026

Farmaci antidiabetici e dipendenze: uno studio

Questi farmaci potrebbero trovare un utilizzo nel trattamento delle dipendenze

2 Ottobre 2026

Fumo e diabete: aumentano i rischi per la salute

Nei pazienti già diabetici, il fumo riduce l'aspettativa di vita di 8-10 anni

1 Ottobre 2026

Politiche sulle droghe e diritti dei minori

La protezione dei minori non deve passare solo attraverso la proibizione

30 Settembre 2026

Come funzionano le app per scommesse online

La frequenza imprevedibile di tali notifiche mantiene il cervello in un costante stato di attesa

29 Settembre 2026

Richiesta revisione per l’Alcover

Confermato dall'EMA che i benefici superano i rischi

28 Settembre 2026

Crisi da overdose in Quebec: una ricerca qualitativa

Uno dei temi che emergono dalla ricerca è l'aumento delle disuguaglianze e della precarietà

27 Settembre 2026

Le politiche sulle droghe del Portogallo

Un modello replicabile?

26 Settembre 2026

Le politiche repressive sul consumo di sostanze non sono efficaci

Cambiano le sostanze, si abbassa l’età di chi le consuma e aumentano le situazioni di fragilità.