Droghe sintetiche: traffico e consumo

un servizio della RAI approfondisce questo tema sia a livello internazionale che nazionale

Una puntata che indaga, a livello internazionale e nazionale, l'impatto sociale e sanitario delle droghe sintetiche, prima tra tutte il Fentanyl. Un viaggio che si divide tra il continente americano e quello nazionale.

data di pubblicazione:

5 Aprile 2025

Fentanyl – overdose globale, è il titolo della puntata mandata in onda Domenica 16 Marzo dalla trasmissione televisiva RAI, Presa diretta. Una puntata che indaga, a livello internazionale e nazionale, l’impatto sociale e sanitario delle droghe sintetiche, tra cui anche il Fentanyl. Un viaggio che si divide tra il continente americano e quello nazionale.

La prima parte del servizio, dopo un breve sguardo sul Nord America, dove il consumo di oppioidi sintetici continua da anni a fare vittime, indaga i meccanismi e le modalità del traffico internazionale di sostanze illegali.

La prima modalità di traffico analizzata è quella del dark web, dove passano praticamente tutte le droghe sintetiche. Un vero e proprio mercato nero delle sostanze che fornisce spesso  informazioni sulla loro composizione, provenienza, ma anche i pareri dei consumatori.

Uno spazio, quello del dark web, non facilmente contrastabile dalle forze dell’Ordine, che sono impegnate anche su altri fronti. Uno di questi è quello rappresentato dal traffico che utilizza gli aeroporti, che rappresentano ancora una via privilegiata per tante sostanze.

 Sostanze, quelle sintetiche, che hanno un vantaggio evidente: poche quantità prodotte riescono a dare guadagni enormi rispetto alle sostanze tradizionali come cannabis e cocaina. Un cambiamento questo che ha coinvolto prima di tutto il paese maggiormente produttore di sostanze sintetiche, ossia il Messico. Paese dove sono implosi i grandi gruppi criminali dando vita a oltre duecento fazioni molto violente che si spartiscono il territorio.

Gruppi questi che utilizzano strutture più piccole rispetto al passato, meno vistose e più sicure, dove si “cucinano” i cosiddetti precursori delle droghe sintetiche provenienti soprattutto da Cina e India.

Il servizio prosegue approfondendo l’eventuale presenza di fentanyl sul territorio italiano, unico paese in Europa a lanciare un PIANO NAZIONALE DI PREVENZIONE CONTRO L’USO IMPROPRIO DI FENTANYL E DI ALTRI OPPIOIDI SINTETICI. 

Una presenza di oppioidi sintetici, come l’ossicodone, che in Italia deriva anche dal traffico di ricette mediche false. Il servizio mostra che in alcune parti del nostro paese esiste questa pratica, una modalità di traffico di sostanze che ha dato vita, in Nord America, all’epidemia di oppioidi sintetici più letale di quella dell’AIDS.

Tutte queste sostanze ad oggi transitano dal nostro paese dirette in altri, ma questo rappresenta un ulteriore rischio, ossia quello di trovare un contesto nuovo di utilizzo anche in Italia.

Italia che dal punto di vista sanitario deve confrontarsi non solo con il problema dei consumi di queste sostanze, ma anche dalla mancanza di personale nei SerD.

Il servizio finisce analizzando la situazione dei servizi delle dipendenze, che rappresentano, insieme ai servizi di Riduzione del danno, gli strumenti principali per lavorare con i consumatori di queste sostanze. Consumatori che sono sempre più a rischio vista la presenza di additivi e adulteranti messi nelle sostanze che utilizzano e di cui spesso non si sa nulla.

 

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