PESI, MISURE E MODELLI DA IMITARE

IL RUOLO DEI SOCIAL E DISTURBI ALIMENTARI

Secondo la dottoressa Margherita Magni, psicoterapeuta e responsabile clinico di Erika Associazione, "(...) l’uso problematico avviene in primis attraverso l’accesso a siti che promuovono comportamenti alimentari scorretti e dannosi, diffondendo false informazioni e consigli che concorrono a sostenere di fatto il disturbo alimentare.

data di pubblicazione:

10 Febbraio 2023

Chi decide le misure degli abiti che andiamo a comprare? Quanto influiscono i modelli e i canoni estetici proposti dai social media sui comportanti, soprattutto alimentari, degli adolescenti e degli adulti? E’ quanto si è proposto di indagare un articolo sul sito del Fatto Quotidiano, che oltre a porre l’attenzione sulle strategie aggressive di marketing da parte dei brand più famosi, individua nei principali social media uno strumento che può influenzare negativamente i comportamenti dei più giovani.

Se è vero che di per se uno strumento non è necessariamente “cattivo”, ma dipende dal tipo di utilizzo che ne viene fatto, i nuovi social, grazie ad un lavoro molto raffinato ed efficiente degli algoritmi che li guidano, rappresentano un rischio per molte persone, soprattutto i più giovani.
“L’uso problematico di queste piattaforme può essere considerato, infatti, un fattore di rischio e precipitante del disturbo alimentare, in una fase delicata come la transizione adolescenziale.”
Secondo la dottoressa Margherita Magni, psicoterapeuta e responsabile clinico di Erika Associazione, “(…) l’uso problematico avviene in primis attraverso l’accesso a siti che promuovono comportamenti alimentari scorretti e dannosi, diffondendo false informazioni e consigli che concorrono a sostenere di fatto il disturbo alimentare.” Sono soprattutto le immagini postate, a ritmo continuo, dai personaggi famosi  e non solo, che stimolano la curiosità dei più giovani, favorendo un confronto con corpi che appaiono perfetti e senza difetti. Questa sovraesposizione a questi modelli espongono i giovani a rischi importanti: “Sono numerose le testimonianze di ragazze che fanno uso dei social media come mezzo per confrontarsi con i coetanei con un’incidenza negativa sull’autostima in evoluzione”.
Secondo la dottoressa Francesca Farina psicologa e psicoterapeuta esperta in Disturbi del comportamento alimentare, “(…) Il consumo digitale nasce oggi all’interno della famiglia, il ragazzino non sta mai da solo e il digitale lo connette con il mondo da subito a prescindere dal corpo reale. Fin da quando si è bambini non c’è confine tra ciò che è privato e ciò che è pubblico, qualsiasi esperienza trova un suo senso peculiare quando comunicata.   Questo pone dei problemi di responsabilità verso i social media e gli effetti che possono provocare, allo stesso tempo però non vanno demonizzati, la cosa importante più che limitare il loro accesso sarebbe rendere gli adulti di riferimento più consapevoli di certe implicazioni, sviluppare il senso critico e creare alternative a certe modalità di utilizzo.
Se la perfezione estetica, proposta dai media, è l’obiettivo da raggiungere, allora il cibo può diventare lo strumento che si cerca di controllare per raggiungerlo, anche con modalità che possono diventare patologiche: “(…) Spesso incontriamo ex bambini perfetti, su di loro la trasformazione puberale può diventare realmente un problema ed il peso è l’unico elemento che possono controllare. Diventa quindi certamente importante osservare quali siano gli ideali di perfezione che vengono proposti a livello culturale e mediati poi dai social nella quotidianità dei ragazzi. Il rischio forte è che il confronto con i modelli proposti amplifichi la sensazione di non essere all’altezza. Questo può portare all’idea di nascondere o di sovraesporre il proprio corpo.”

 

Ti potrebbe interessare anche
5 Maggio 2026

Ketamina e utilizzi nella sanità pubblica

Norvegia e Francia la usano per curare la depressione e le crisi suicidarie

4 Maggio 2026

Sostanze psicoattive e sicurezza nei luoghi di lavoro

La Legge diventerà più flessibile nei controlli

3 Maggio 2026

Quando il cammino diventa educazione

l’esperienza di Lunghi Cammini

2 Maggio 2026

Illuminismo psichedelico

Il podcast sugli psichedelici

30 Aprile 2026

Aprile – il mese della prevenzione alcologica

I nuovi modelli di consumo

29 Aprile 2026

Videogiochi e criteri di valutazione dei rischi

una classificazione che va incontro all'esigenza di limitare i rischi per i giovanissimi

28 Aprile 2026

Alcohol Prevention Day 2026

Sono disponibili i materiali presentati in occasione della giornata

27 Aprile 2026

Droghe e modelli di consumo: la teoria di Zimberg

Secondo Zimberg la maggioranza dei consumatori non sviluppa dipendenza né perde il controllo della propria vita

26 Aprile 2026

Raccolta e utilizzo dei dati nel gioco d’azzardo

L'utilizzo dei dati potrebbe servire anche come strumento di prevenzione

24 Aprile 2026

I rischi dell’uso illegale di pregabalin nel Regno Unito

I danni associati all'uso illecito di pregabalin sono in aumento, ma rimangono un argomento trascurato.

23 Aprile 2026

Nel 2025 aumenta la raccolta del gioco d’azzardo

Critiche alla politica da parte del CNCA

22 Aprile 2026

Adolescenti e nuove violenze?

Un quadro complesso

21 Aprile 2026

La guerra in Iran e la fine dell’eroina

Un podcast del Sole 24 Ore

20 Aprile 2026

Santo Spirito Living Room

Uno spazio di prevenzione per la città di Firenze

19 Aprile 2026

PrEP Long Active gratuita anche in Italia

Il via libera dell'AIFA

18 Aprile 2026

Consumo di cannabis e sonno: uno studio pilota

Le aspettative sull'uso di cannabis possono distorcere le autovalutazioni del sonno

17 Aprile 2026

Eliminare l’HCV entro il 2030

I dati indicano che l'Italia è sulla buona strada

16 Aprile 2026

Carcere e dipendenze

La sperimentazione di Regina Coeli

15 Aprile 2026

Social media e mondo sanitario

Le istituzioni sanitarie hanno una responsabilità specifica. Devono promuovere alfabetizzazione digitale e interrogarsi criticamente sul proprio utilizzo delle piattaforme

14 Aprile 2026

Disturbo da Gioco d’Azzardo e presa in carico di persone straniere

La complessità della presa in carico delle persone straniere

Panoramica privacy

Dati Personali trattati per le seguenti finalità e utilizzando i seguenti servizi:

Mailing list o newsletter

Dati Personali: cognome; email; nome

Modulo di contatto

Dati Personali: cognome; email; indirizzo fisico; nome; numero di telefono

Google Analytics

Dati Personali: Dati di utilizzo; Strumenti di Tracciamento

Google Fonts

Dati Personali: Dati di utilizzo; Strumenti di Tracciamento

Informazioni di contatto

 

Titolare del Trattamento dei Dati

Azienda AUSL Toscana Centro
Sede legale Piazza Santa Maria Nuova, 1 - Firenze P.I. e C.F.: 06593810481

Indirizzo email del Titolare: info@cesda.net