HIKIKOMORI E CORONAVIRUS: LE CONSEGUENZE DELLA PANDEMIA

data di pubblicazione:

18 Gennaio 2021

Come sta impattando la pandemia, e in particolare i provvedimenti di distanziamento fisico, su quanti vivono una condizione di radicale auto-isolamento quale quella definita dal concetto di “Hikikomori”? Sul sito di Hikikomori Italia, si prova a evidenziare alcuni elementi che possano aiutare a rispondere a tale interrogativo, fornendo anche alcuni consigli a genitori e adulti. Prima di tutto, è importante ricordare che gli hikikomori sperimentano non tanto un distanziamento, una solitudine fisica, ma una radicale solitudine psicologica, una sensazione che consiste nel non sentirsi riconosciuti dagli altri, apprezzati e benvoluti nella propria versione “autentica”.

Se durante la pandemia, e in particolare nelle fasi di lockdown, alcuni hikikomori potrebbero avere sperimentato una sorta di sollievo derivante dalla generalizzazione dell’isolamento, l’impatto dato dalla fine della reclusione domestica potrebbero essere molto destabilizzante. Infatti, con l’allentamento o la fine delle restrizioni alla mobilità e alla vita sociale atte a limitare le possibilità di contagio, gli hikikomori potrebbero percepirsi ancora più soli: “Il più grande rischio legato alla pandemia di Covid-19 è quello del contraccolpo psicologico che gli hikikomori potrebbero aver vissuto al termine del lockdown, e, più in generale, potrebbero vivere alla conclusione definitiva dell’emergenza sanitaria. Sì perché se è vero che molti ritirati sociali hanno tratto sollievo (o addirittura piacere) da una società bloccata, esattamente come loro, cosa succederà quando tutto riprenderà normalmente e le persone torneranno a vivere la propria socialità in modo libero e spensierato? Ecco, forse in quel momento gli hikikomori realizzeranno, in un sol colpo, tutta la miseria della propria condizione. Realizzeranno che la loro “quarantena” non è appunto un periodo transitorio causato da fattori esterni, come per le altre persone, ma una prigionia che può durare potenzialmente tutta la vita.

(…) L’impatto della pandemia sul fenomeno degli hikikomori rischia dunque di rivelarsi molto negativo, con un sostanziale aumento dei casi e un aggravarsi di quelli già esistenti. Le richieste di aiuto che riceviamo come associazione sono crollate durante il lockdown, salvo poi riprendere copiose nel corso della Fase 2 e, soprattutto, durante l’estate, stagione da sempre particolarmente critica per gli isolati sociali. Tuttavia, voglio concludere l’articolo cercando di infondere un po’ di speranza, ipotizzando anche degli aspetti potenzialmente positivi legati al lockdown. Se è vero infatti che la reclusione forzata di un’intera nazione ha contribuito ulteriormente a distogliere l’attenzione mediatica dal fenomeno dell’isolamento sociale volontario, mimetizzandolo quasi fosse una condizione del tutto normale, dall’altra parte è anche vero che molte più persone hanno potuto sperimentare, seppur in minima parte, le sensazioni provate da un recluso sociale. Ciò potrebbe aver innescato un processo di maggiore empatizzazione della società sul fenomeno degli hikikomori”.

LINK ALL’ARTICOLO

Ti potrebbe interessare anche
29 Luglio 2026

Fumo da tabacco: la Spagna si spinge avanti

Anche in molti spazi all'aperto sarà proibito fumare

28 Luglio 2026

Stigma e salute mentale: una ricerca internazionale

Lo stigma sociale rappresenta un ostacolo per l'accesso alle cure

27 Luglio 2026

Meccanismi del gioco d’azzardo e interessi economici

L'interesse è massimizzare il tempo sul dispositivo

26 Luglio 2026

La salute mentale in Etiopia

Qui il modello biomedico occidentale si scontra con le credenze locali sul disturbo mentale

25 Luglio 2026

La Gonorrea torna ad aumentare in Europa

Un aumento dovuto alla debole risposta del sistema sanitario europeo

24 Luglio 2026

Uso consapevole della tecnologia: un progetto di prevenzione

Il progetto Discover - Fuori dal guscio, si muoverà su tutto il territorio fiorentino

23 Luglio 2026

La lotta al virus dell’HIV è sotto attacco

I tagli stanno incidendo negativamente sul lavoro delle agenzie sanitarie internazionali

22 Luglio 2026

Storie dal sociale: un podcast del Sole 24ore

21 Luglio 2026

Furto di fentanil a Roma: una riflessione

Per prevenire situazioni come negli USA è importante garantire accesso alle cure e progetti di riduzione del danno

20 Luglio 2026

Il caldo estremo e la salute mentale giovanile

l'allarme di uno studio australiano

19 Luglio 2026

Naloxone in formato spray nasale per le Forze dell’Ordine

Un segnale per promuovere nuove campagne di prevenzione e protezione per i consumatori

18 Luglio 2026

La gamblificazione del mondo digitale

il volto dell'azzardo minorile

17 Luglio 2026

Giornata Mondiale delle Epatiti

I progressi degli ultimi anni non saranno comunque sufficienti per raggiungere gli obiettivi fissati dall'OMS.

16 Luglio 2026

Cannabis: Italia prima in Europa per consumo tra i giovani

Rapporto europeo sulla droga 2026 dell'Agenzia europea per le droghe (EUDA)

16 Luglio 2026

Linee guida internazionali per affrontare al meglio i disturbi mentali

La linea guida è rivolta agli operatori sanitari non specializzati

15 Luglio 2026

Disturbi del comportamento alimentare

una realtà sempre più precoce e complessa

14 Luglio 2026

Gli elementi di rischio dei videogiochi

Alcuni meccanismi tengono i giocatori collegati costantemente

13 Luglio 2026

Che cosa può fare un giudice quando accerta che una pena sia eseguita in condizioni contrarie al senso di umanità?

Il caso di Sollicciano

12 Luglio 2026

L’assemblea generale dell’ONU non rinuncia a sconfiggere l’AIDS

Una dichiarazione politica che si rinnova per il 2030

11 Luglio 2026

Ci si può vaccinare contro una sostanza?

un primo passo