CONSUMI E RIDUZIONE DEL DANNO A BOLOGNA

data di pubblicazione:

22 Settembre 2019

Bologna è una delle città italiane più attive, da sempre, nelle politiche di riduzione del danno, realizzate in primis attraverso le attività delle Unità mobili. Fra le recenti tendenze registrate dalla responsabile delle Unità mobili dell’Asp, rientrano gli aumenti di contatti con l’utenza, l’aumento di uso di sostanze con modalità iniettiva, l’aumento del policonsumo fra i giovani. “A Bologna tra i consumatori di sostanze stupefacenti aumenta il ricorso alla siringa, invece dell’inalazione: un dato che non lascia tranquilli gli operatori impegnati nelle attivita’ di riduzione del danno, perche’ l’uso della siringa “e’ piu’ rischioso a livello sanitario e per i possibili effetti sulla salute”. A segnalare il fenomeno e’ Francesca Di Corpo, responsabile dei servizi dell’Unita’ di strada dell’Asp, intervenuta nei giorni scorsi durante una commissione che si e’ svolta in Comune. Buona parte dell’attivita’ dell’Unita’ di strada si svolge in zona universitaria, “la piu’ colpita sia dal consumo che dallo spaccio”, conferma Di Corpo, mentre in Bolognina “vediamo soprattutto il fenomeno dello spaccio e meno quello del consumo a cielo aperto”. Intanto, segnala Di Corpo, “negli ultimi tempi si e’ registrato un forte aumento dei ragazzi tra i 18 e i 35 anni che fanno un uso spropositato di sostanze, senza una reale percezione dei rischi” (…) “Nei primi mesi del 2019 “abbiamo registrato un aumento nella distribuzione delle siringhe rispetto al 2018“, segnala sempre la responsabile dell’Unita’ di strada.
In particolare, nell’ultimo anno si e’ notato un aumento dell’uso di siringhe anche nella popolazione magrebina, spiega Di Corpo: se prima questo era un “tabu”, oggi aumentano i magrebini che adoperano l’ago e “nascondendosi” dagli altri. (…) Quello con cui oggi bisogna fare i conti e’ “un consumo non piu’ legato solo alla marginalita’ ma trasversale ai fattori socio-economici“, rileva l’assessore alla Sanita’, Giuliano Barigazzi, definendo “sorprendenti” e “indicativi” i dati sui contatti registrati in agosto. Una “chiave di volta”, secondo l’assessore, e’ “l’aggancio con gli stakholders dell’area“: comincia dunque un “lavoro certosino” che portera’ a “bussare alle porte delle farmacie, dei comitati di cittadini, delle associazioni di studenti e dell’Universita’, con la quale e’ gia’ iniziato un ragionamento che prevede il coinvolgimento di persone altamente qualificate che possano insieme a noi cercare di capire quali sono le azioni migliori”.

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