IL MERCATO DELL'EROINA IN ITALIA DOPO IL PIU' GRANDE SEQUESTRO MAI EFFETTUATO

data di pubblicazione:

12 Novembre 2018

Nei giorni scorsi gli investigatori sono riusciti a intercettare quello che è stato di gran lunga il più grande sequestro di eroina mai avvenuto in Italia: 268 chili. La droga era piazzata in un carico di oltre 30 tonnellate di bentonite, un minerale per l’edilizia, affidato a una (ignara) agenzia marittima genovese, in una spedizione partita da Bandar Abbas (Iran), in viaggio verso Amburgo, Valencia, Genova, fino in Olanda. Questa non è la sola notizia che sta muovendo l’interesse dei mass media generalisti verso il fenomeno droga. Si susseguono infatti le notizie sull’aumento di consumo di eroina di giovani e giovanissimi, e sull’aumento di decessi per overdose. Esemplifica questo rinnovato interesse verso il fenomeno un articolo del Corriere della Sera, che unisce i due fatti. In particolare, commentando i dati e le notizie di cronaca sugli ultimi decessi di adolescenti per eroina, si paventa in modo esplicito il pericolo di un ritorno a scenari simili agli anni ’80. “Centoquarantotto morti con la siringa in vena nel 2017. Centotrentotto fino ai primi di novembre 2018 (dati raccolti da geoverdose.it, progetto della Società italiana tossicodipendenze). Sono tre anni che questa cifra aumenta. Aumenterà ancora. Il cadavere numero 134 di quest’anno era accasciato dieci giorni fa in un bagno della stazione Centrale di Milano. Maschio, italiano, 43 anni. Di scene del genere s’era persa memoria. Le foto dei drogati morti nei bagni pubblici sembravano sigillate in un’epoca passata. Invece in un’altra stazione, a Udine, il 3 ottobre è morta anche una liceale, 16 anni. Si chiamava Alice Bros. E il suo nome sta oggi al centro del potenziale disastro più rimosso e sottovalutato d’Italia. Perché non muoiono più solo i reduci, i vecchi eroinomani come quello di Milano. Muoiono i ragazzini. Nuovi tossici. Adolescenti. Deboli per anagrafe: non hanno memoria storica, non hanno idea della devastazione sociale degli anni Ottanta e Novanta. Con un rischio in più: gli oppioidi sintetici. Da cento a duecento volte più potenti dell’eroina. Negli Stati Uniti provocano 30 mila morti l’anno. A Mestre, nel 2017, con sostanze sintetiche i pusher nigeriani hanno fatto una strage. È la nuova geopolitica dell’eroina: che rischia di abbattere una nuova generazione”.

“I rifornimenti alimentano le «piazze». E qui le nazionalità cambiano. In un anno, il 2017, in Italia sono stati arrestati circa 2.500 trafficanti e spacciatori d’eroina. Altri mille sono stati indagati. Più della metà sono stranieri. Tra questi, 430 tunisini, 243 marocchini, 91 gambiani. L’ultimo segmento dei traffici d’eroina, lo spaccio di strada, è soprattutto cosa loro. E dei nigeriani: quasi 400 arrestati nel 2017, più della metà dell’anno prima. Emergenti: hanno canali di traffico autonomi (sono fortissimi nel gestire i corrieri ovulatori, che ingoiano la droga); occupano «piazze» vuote o poco presidiate. A volte se le conquistano. Come è capitato alla stazione di Mestre. Ed è stata una strage. Volevano scalzare i tunisini. Hanno puntato sulla «concorrenza». Hanno messo in vendita un prodotto «migliore», che però ha provocato 18 morti in un anno. Eroina con principio attivo molto alto (fino al 30/35 per cento). E tagliata con metorfano, un oppioide. I nigeriani di Mestre sono stati arrestati in un’inchiesta della Mobile di Venezia e dello Sco. Resta un fatto: un gruppo criminale ha iniziato a tagliare eroina con un oppioide sintetico che ne aumenta la potenza. Negli Stati Uniti gli oppioidi (soprattutto «fentanili»), venduti come analgesici, hanno creato una base di dipendenza che sta provocando la più vasta epidemia di eroina della storia: 40 mila morti l’anno. E a Milano, nel 2017, un uomo è morto per overdose da «ocfentanil». Segnali di un potenziale disastro. «Esigenze di salvaguardia della salute pubblica — avverte la Dcsa — richiedono un approfondimento per valutare se, come accaduto in altre parti del mondo», nell’aumento di overdose mortali «possa aver giocato un ruolo determinante la circolazione di eroina mescolata con sostanze sintetiche, come il famigerato fentanil». Un chilo di fentanil, al mercato nero cinese, costa 5 mila dollari. La sostanza è fino a 250 volte più potente della morfina. Tagliare l’eroina con oppioidi sintetici può moltiplicare i guadagni dei trafficanti. E il rischio di morte“.

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