LE POTENZIALITA' DEL CBD NELLA RIDUZIONE DEI SINTOMI PSICOTICI NEI GIOVANI

data di pubblicazione:

22 Settembre 2018

Uno studio britannico, pubblicato su ‘Jama Psychiatry’, ha mostrato interessanti indicazioni sulle potenzialità terapeutiche del CBD rispetto a giovani con sintomi psicotici. Inoltre, lo studio ha permesso di aumentare le conoscenze sui meccanismi d’azione cerebrali del CBD.

La ricerca degli scienziati britannici si è svolta su 33 giovani con sintomi di psicosi non ancora diagnosticata e 19 controlli sani. A 16 pazienti è stata somministrata una singola dose di cannabidiolo, gli altri 17 hanno ricevuto un placebo. Tutti i partecipanti sono stati quindi sottoposti a risonanza magnetica mentre eseguivano un esercizio di memoria che implicava l’utilizzo di 3 regioni del cervello note per essere coinvolte nei disturbi psicotici. Come previsto, l’attività cerebrale nei soggetti a rischio di psicosi era anomala rispetto a quella osservata nei sani. Tuttavia, nei pazienti che avevano assunto Cbd le anomalie erano meno gravi che nel gruppo placebo. Per gli autori questo indica che il cannabidiolo può aiutare a ‘resettare’ l’attività cerebrale, riportandola a livelli normali. Secondo gli studiosi, alla base degli effetti terapeutici del Cbd ci potrebbe essere proprio la sua azione sulle 3 aree del cervello esaminate. Precedenti ricerche del King’s College di Londra hanno suggerito che il cannabidiolo funziona in opposizione al tetraidrocannabinolo (Thc), altro principio attivo della cannabis, sotto accusa come possibile ‘miccia’ per lo sviluppo di psicosi. L’ipotesi è quindi che il Thc ‘mimi’ alcuni effetti della psicosi, e che al contrario il Cbd abbia un’azione neurologica e comportamentale opposta per la riduzione di sintomi psicotici nei giovani.

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