NUOVO STUDIO SU LEGAME FRA CANNABIS E SCHIZOFRENIA NELL'ADOLESCENZA

data di pubblicazione:

26 Ottobre 2017

marijuanaIl consumo di cannabis in adolescenza nei soggetti predisposti anticiperebbe l’insorgenza dei sintomi di schizofrenia anche di dieci anni. Lo afferma uno studio presentato al World Psychiatric Association’s World Congress di Berlino, secondo cui l”anticipo’ dei sintomi è proporzionale alla quantità di sostanza consumata. I ricercatori del Max Planck Institute of Experimental Medicine hanno studiato 1200 persone con una diagnosi di schizofrenia, analizzando diversi fattori di rischio, genetici e ambientali, per la malattia. Il risultato è stato che chi ha consumato cannabis prima dei 18 anni sviluppa la malattia approssimativamente dieci anni prima degli altri, con una maggiore frequenza d’uso che è associata a una minore età di insorgenza, mentre il consumo di alcol non sembra avere effetto. “L’uso di Cannabis durante la pubertà – concloude Hannelore Ehrenreich, l’autrice principale, al sito di Scientific American – è uno dei fattori di rischio principali per la schizofrenia“. Fra i sostenitori dell’aumento di insorgenza di sintomi di schizofrenia e consumo di cannabis in adolescenza figura Robert Murray, professore di Psichiatria all’Institute of Psychiatry, King’s College London ( KCL), che ritiene che maggiore è la quantità di cannabis, e più alta è la concentrazione del principio attivo (THC), tanto maggiore è il rischio.  Tuttavia, non vi è unanimità fra gli studiosi su questa tesi. Paul Armentano, vice direttore del NORML, un’organizzazione statunitense che promuove la legalizzazione della marijuana, ritiene che i dati non sono definitivi. Afferma inoltre che il maggior utilizzo della cannabis non è stato seguito da un aumento proporzionale delle diagnosi di schizofrenia o psicosi. A sostegno di questa tesi esiste un rapporto del Centro internazionale per la scienza in materia di droga di Toronto. Il documento dice che l’incremento significativo dell’utilizzo della marijuana avrebbe dovuto produrre, tra il 1990 e il 2010, un aumento del 29% dei casi di schizofrenia tra gli uomini e il 12 per cento tra le donne, cosa che non è avvenuta.

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