INTERVENTI ONLINE PER DROGHE, ALCOL, GIOCO D'AZZARDO: UNA REVIEW

data di pubblicazione:

7 Luglio 2017

giochi onlineUn’interessante review, pubblicata sulla rivista Frontiers in Psychology, a cura di Giroux, della letteratura sugli interventi online per i problemi legati a gioco d’azzardo, alcol e droghe illegali, mette in primo piano le principali acquisizioni disponibili sulle caratteristiche degli interventi online, sulla loro efficacia e sul profilo dell’utenza. Se negli ultimi anni lo sviluppo di progetti e interventi online in questo campo ha seguito un ritmo molto rapido, risultano tuttavia scarsi i dati che, dal punto di vista scientifico, permettono di determinare l’efficacia degli interventi stessi. Tra i 4.708 documenti inizialmente selezionati, solo 18 studi hanno soddisfatto i criteri di ammissibilità e sono stati pertanto analizzati e, tra questi, nessuno ha riguardato il gioco d’azzardo problematico. La maggior parte degli interventi si basa su approcci motivazionali o cognitivo-comportamentali. Solo due gli interventi offerti mediante applicazioni mobile, che, consentendo di simulare il proprio consumo alcolico in una determinata circostanza, offrono agli utenti stime in tempo reale del livello di alcol nel sangue.  L’utenza è  generalmente rappresentata da adulti tra i 30 e i 46 anni, con un livello di istruzione corrispondente al conseguimento del titolo di scuola media superiore e con consumo di sostanze ad alto rischio o problematico.  Circa la metà degli studi considerati (su tredici che hanno fatto riferimento al genere dei partecipanti) riporta una distribuzione piuttosto equilibrata tra maschi e femmine (46,2%), mentre le altre ricerche denotano una netta prevalenza maschile.
Più di tre quarti degli studi analizzati evidenzia una riduzione a breve termine (fino a 6 mesi) del consumo di sostanze, ma solo due ricerche includono un follow up a 12 mesi. Gli interventi online rappresentano un approccio innovativo e promettente, che viene incontro alle esigenze dell’utenza con impegni lavorativi che cerca un aiuto per la prima volta e che con ogni probabilità non sarebbe ricorsa a un sostegno psicologico di stampo tradizionale. Manca tuttavia in letteratura, come anticipato, una  necessaria valutazione dell’efficacia sul lungo periodo di tali interventi.

Giroux I., Goulet A., Mercier J., Jacques C., Bouchard S. (2017), “Online and Mobile Interventions for Problem Gambling, Alcohol, and Drugs: A Systematic Review”, Frontiers in Psychology

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