CONVEGNO SU "DISTURBI DA USO DI SOSTANZE E MARGINALITA' ESTREMA"- 1 PARTE

data di pubblicazione:

23 Giugno 2016

asl to centroIl 16 giugno a Firenze, presso il salone San Frediano, si è tenuto il convegno “I disturbi da uso di sostanze: la clinica della marginalità estrema“, organizzato da Azienda USL Toscana Centro e da C.E.A.R.T.. Di seguito, si offre una sintesi degli interventi della mattinata. Dopo i saluti istituzionali dell’assessora Funaro del Comune di Firenze alle politiche sociali, che ha ricordato come il nesso fra marginalità, uso di sostanze e sofferenza mentale sia sempre più centrale per quanto riguarda le politiche d’accoglienza di primo e di secondo livello, è intervenuta la dott.ssa Manfredi, Referente Azienda USL Toscana Centro, che ha auspicato una maggiore sinergia tra pubblico e privato sociale negli interventi a favore della popolazione marginale. La dott.ssa Trotta, Responsabile Progetti DGRT 2011 Zona Firenze Azienda USL Toscana Centro, ha posto l’accento sulle disuguaglianze di salute esistenti, dovute a vari fattori (livello d’istruzione e di reddito, residenza). Tali disuguaglianze appaiono inaccettabili dal punto di vista etico, e determinano ricadute negative a livello economico.

Il dott. Costa, Prof. di Igiene Generale e Applicata dell’Università di Torino, fra i massimi esperti italiani di epidemiologia, ha svolto la relazione più articolata della giornata. A livello generale, Costa ha argomentato i motivi per i quali i determinanti più significativi della mortalità siano di classe-censo, e attinenti i livelli d’istruzione. Prendendo a riferimenti studi epidemiologici compiuti su Torino (ma il discorso è valido sul territorio nazionale), ha mostrato come anche la residenza sia un indicatore molto importante, in quanto vi è una evidente correlazione fra aspettative di vita e zone di residenza. In generale, vi sono quindi nelle disuguaglianze di salute due livelli, uno individuale  e uno collettivo: ciò implica che c’è bisogno di politiche che agiscano sia in modo selettivo sia secondo criteri universalistici. I quattro meccanismi distributivi legati alle classi d’età citati da Costa sono: 1) lo stress cronico 2) gli stili di vita (alimentazione, sedentarietà, sessualità, fumo e consumo di sostanze) 3) i fattori ambientali come l’inquinamento 4) l’accesso adeguato alle cure. Tutti e quattro i fattori sono correlati negativamente al basso reddito. Inoltre, anche la vulnerabilità e la risposta individuale alla malattia giocano un ruolo importante. La terza parte dell’intervento del dott. Costa è stata dedicata alle possibili soluzioni e alle politiche pubbliche per ridurre il peso delle disuguaglianze di salute. Sono state citate le misure sanitarie di prevenzione attiva, come lo screening per il tumore alla mammella, ma anche l’importanza di interventi politici volti a ridurre le disuguaglianze di salute. Infine, Costa ha brevemente illustrato le conseguenze della crisi sulla salute. I dati epidemiologici mostrano risultati in parte contro-intuitivi, in quanto finora la salute fisica degli italiani risulta migliorata. La salute psicologica risulta invece peggiorata, specie per i maschi adulti, a conferma della correlazione esistente tra condizioni di svantaggio e sofferenza mentale. Ciò che dovrebbe in prospettiva preoccupare di più è l’allargamento, negli ultimi anni, della platea di persone in situazione di marginalità sociale (ad esempio, il raddoppio dei disoccupati).

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