Il gioco d’azzardo come passatempo

La fine della scuola rappresenta un momento di maggior rischio per i giovani

Con la chiusura delle scuole, la mancanza di una routine strutturata e la necessità di gestire la noia spingono i ragazzi a cercare gratificazioni immediate e adrenalina, trovando nell'azzardo, sia fisico che online, un'attrattiva economica e sempre disponibile.

data di pubblicazione:

2 Agosto 2026

Secondo un articolo disponibile sul blog del sito Se questo è un gioco, l’estate rappresenta un periodo critico per gli adolescenti riguardo al rischio di sviluppare dipendenze da gioco d’azzardo.
Con la chiusura delle scuole, la mancanza di una routine strutturata e la necessità di gestire la noia spingono i ragazzi a cercare gratificazioni immediate e adrenalina, trovando nell’azzardo, sia fisico che online, un’attrattiva economica e sempre disponibile.
La vulnerabilità è innanzitutto biologica: il cervello adolescente possiede un sistema dopaminergico ipersensibile alle ricompense e circuiti di controllo ancora immaturi. Questo porta i giovani a sottovalutare i rischi e a faticare nel porsi dei limiti una volta iniziato a giocare. Un ruolo cruciale è svolto dai videogiochi, in particolare dalle loot box (pacchetti premio casuali), che introducono meccanismi tipici delle slot machine in prodotti d’uso quotidiano.
Gli adolescenti che spendono regolarmente in queste funzioni hanno probabilità quasi cinque volte superiori di sviluppare un gioco problematico.
Anche il gruppo dei pari agisce da acceleratore, trasformando scommesse e casinò virtuali in riti di appartenenza sociale.
Cosa possono fare i genitori a riguardo?  Possono prestare attenzione a segnali spesso silenziosi quali: richieste di denaro frequenti e ingiustificate, irritabilità quando non possono usare dispositivi digitali, eccessiva segretezza sulle attività online e sbalzi d’umore legati a vincite o perdite.
Per prevenire, secondo l’articolo, è essenziale avviare un dialogo preventivo e non drammatico, spiegando i meccanismi manipolativi del gioco. È utile monitorare le spese digitali, strutturare il tempo libero con attività alternative come sport o volontariato e, soprattutto, evitare di normalizzare il gioco d’azzardo in ambito familiare.
In caso di sospetto, non bisogna attendere che il problema si risolva da solo. Esistono risorse gratuite e anonime come il Telefono Verde Nazionale (800 55 88 22), i servizi territoriali Ser.D. e gruppi di supporto per i familiari come Gam-Anon. Un intervento precoce e professionale è fondamentale per affrontare la dipendenza prima che si radichi profondamente.
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