Coca: un patrimonio culturale da difendere

La pianta non può essere vista solo come materia prima per la cocaina

Per decenni, la foglia di coca è stata trattata esclusivamente come materia prima per la cocaina, giustificando politiche repressive, eradicazioni forzate e la criminalizzazione delle comunità indigene. Al contrario, il rapporto evidenzia che la coca è un patrimonio millenario, una risorsa alimentare e una medicina tradizionale fondamentale per le popolazioni andino-amazzoniche.

data di pubblicazione:

7 Luglio 2026

Un articolo sul sito di Fuoriluogo approfondisce la questione della pianta di coca, partendo dall’importanza che riveste per le popolazioni andine e di come a livello giuridico potrebbe essere protetta. Lo fa utilizzando il rapporto del Transnational Institute (TNI), scritto da Ricardo Soberón Garrido, che propone di superare la visione riduzionista del regime internazionale di controllo delle droghe.
Per decenni, la foglia di coca è stata trattata esclusivamente come materia prima per la cocaina, giustificando politiche repressive, eradicazioni forzate e la criminalizzazione delle comunità indigene. Al contrario, il rapporto evidenzia che la coca è un patrimonio millenario, una risorsa alimentare e una medicina tradizionale fondamentale per le popolazioni andino-amazzoniche.
Il documento indica diverse strade giuridiche per proteggere questo patrimonio, sottolineando che non è necessario attendere una riforma delle convenzioni ONU sulle droghe, ma occorre attivare altri ordinamenti internazionali già esistenti.
Le direttrici per la protezione della pianta:
  1. Tutela delle risorse genetiche e della biodiversità: attraverso la Convenzione sulla diversità biologica e il Protocollo di Nagoya, il rapporto rivendica la sovranità degli Stati sulle proprie risorse naturali. Si stabilisce che ogni utilizzo della coca debba ottenere il consenso libero e informato delle comunità e prevedere una giusta condivisione dei benefici, per evitare fenomeni di biopirateria simili a quelli già subiti dalla maca peruviana.
  2. Diritti dei popoli indigeni: basandosi sulla Convenzione 169 dell’OIL e sulle dichiarazioni ONU, la coca viene difesa come elemento indissolubile dall’identità, dall’economia e dalla sopravvivenza culturale delle comunità andine. Le politiche antidroga invasive sono lette come violazioni dell’autodeterminazione dei popoli che custodiscono la pianta da generazioni.
  3. Patrimonio culturale immateriale: seguendo la Convenzione UNESCO del 2003, la coca può essere salvaguardata come “patrimonio vivente”. Questo include non solo la pianta in sé, ma l’intero sistema di conoscenze, rituali e pratiche agricole ad essa connesse, come già parzialmente riconosciuto nelle costituzioni di Bolivia e Perù.
  4. Proprietà intellettuale collettiva: per prevenire la “cattura aziendale” e la privatizzazione dei saperi tradizionali, il rapporto suggerisce l’uso di indicazioni geografiche, denominazioni di origine e marchi collettivi. L’obiettivo è garantire che l’eventuale apertura dei mercati legali resti sotto il controllo delle comunità produttrici.
In conclusione, Soberón propone una strategia comune andino-amazzonica che coordini queste norme per sottrarre la coca sia alla “guerra alla droga” sia a una futura colonizzazione commerciale, restituendo sovranità ai popoli custodi.
Ti potrebbe interessare anche
15 Luglio 2026

Disturbi del comportamento alimentare

una realtà sempre più precoce e complessa

14 Luglio 2026

Gli elementi di rischio dei videogiochi

Alcuni meccanismi tengono i giocatori collegati costantemente

13 Luglio 2026

Che cosa può fare un giudice quando accerta che una pena sia eseguita in condizioni contrarie al senso di umanità?

Il caso di Sollicciano

12 Luglio 2026

L’assemblea generale dell’ONU non rinuncia a sconfiggere l’AIDS

Una dichiarazione politica che si rinnova per il 2030

11 Luglio 2026

Ci si può vaccinare contro una sostanza?

un primo passo

10 Luglio 2026

La diffusione delle droghe in Europa: il rapporto dell’Agenzia europea EUDA

Oppioidi sintetici, ketamina e cocaina rappresentano le criticità maggiori

9 Luglio 2026

Inversione di rotta nella crisi degli oppioidi

Il caso degli Stati Uniti

8 Luglio 2026

Droghe e giovani: un appello

Una parte del Terzo settore spinge per avere più prevenzione e meno repressione

7 Luglio 2026

Coca: un patrimonio culturale da difendere

La pianta non può essere vista solo come materia prima per la cocaina

7 Luglio 2026

Alcol e alte temperature: aumentano i rischi

Disidratazione e colpi di calore sono quelli maggiori

6 Luglio 2026

Caffè e psichiatria

un podcast accessibile sulla salute mentale

5 Luglio 2026

La presenza di bambini nelle carceri

un dato in aumento

4 Luglio 2026

L’esperienza dell’Ambulatorio popolare di Quarticciolo

un'esperienza di mutuo soccorso

3 Luglio 2026

Utilizzo dei social media e rischi possibili

Il tempo passato sui social è solo uno degli indicatori da tenere in considerazione

2 Luglio 2026

La Relazione al parlamento certifica un aumento dei consumi di sostanze

Aumentano gli studenti under 18 che hanno utilizzato almeno una volta una sostanza illegale

1 Luglio 2026

Controllo delle droghe e riforme necessarie

I percorsi di riforma si scontrano con una politica profondamente conservatrice

30 Giugno 2026

Relazione al parlamento sul fenomeno delle dipendenze 2026

Tra i dati preoccupanti l'aumento degli psicofarmaci senza prescrizione

29 Giugno 2026

Alcol tra rischi e benefici: uno studio

Diversi studi sono concordi sulla reversibilità di alcuni danni

28 Giugno 2026

Cocaina e cambiamenti nella fauna acquatica: uno studio sui salmoni

Già sugli squali sono stati condotti studi simili sulle coste brasiliane

27 Giugno 2026

Nicotina per tutte le tasche

Il mercato offre prodotti a base di nicotina sempre più convenienti