La Relazione al parlamento certifica un aumento dei consumi di sostanze

Aumentano gli studenti under 18 che hanno utilizzato almeno una volta una sostanza illegale

Nonostante il Sottosegretario Mantovano parli del consumo di sostanze come di una “pandemia” non percepita, l'autore suggerisce che tale definizione sia impropria. Mentre una pandemia solitamente appare all'improvviso per poi ridimensionarsi, il fenomeno attuale è descritto come una “tendenza di consumo che, nel tempo, è andata complessivamente consolidandosi

data di pubblicazione:

2 Luglio 2026

Riccardo Gatti, in occasione della Giornata del 26 Giugno – Giornata internazionale contro l’abuso e il traffico illecito di droga – fa una riflessione, pubblicata sul sito droga.net, sul fenomeno droga partendo dai dati rilevati dalla Relazione annuale al Parlamento sul fenomeno delle tossicodipendenze in Italia. 
Per Gatti i dati per il 2025 non spingono all’ottimismo, rivelando un incremento preoccupante del consumo tra i giovanissimi. Uno dei dati più allarmanti riguarda gli studenti under 18: quasi 350 mila (il 23% della popolazione scolastica minorenne) hanno riferito di aver utilizzato almeno una sostanza illegale, un dato in aumento rispetto al 20% del 2024.
In termini generali, si stima che ormai uno studente su quattro si sia accostato all’uso di droghe.
Nonostante il Sottosegretario Mantovano parli del consumo di sostanze come di una “pandemia” non percepita, l’autore suggerisce che tale definizione sia impropria. Mentre una pandemia solitamente appare all’improvviso per poi ridimensionarsi, il fenomeno attuale è descritto come una “tendenza di consumo che, nel tempo, è andata complessivamente consolidandosi”.
Non si tratta di un’emergenza passeggera, ma di un mercato illecito strutturato, capace di determinare i consumi attraverso una costante proposta di sostanze vecchie e nuove.
Per quanto riguarda le sostanze, la cannabis rimane la più diffusa, sebbene mostri un lieve calo; tuttavia, preoccupa la comparsa di prodotti derivati “sempre più potenti” e la diffusione di consumi combinati tra più sostanze. Si registra inoltre una netta ripresa nel consumo di:
  • Cocaina (pesantemente diffusa);
  • Allucinogeni e oppiacei;
  • Catinoni e oppioidi sintetici;
  • Ketamina.
Un altro fronte critico è quello degli psicofarmaci assunti senza prescrizione medica, un fenomeno che riguarda quasi 180 mila minorenni (11%), con una prevalenza tra le ragazze che risulta quasi doppia rispetto ai coetanei maschi.
Il problema, tuttavia, non è limitato alle sostanze illegali. Gatti evidenzia come il mercato lecito (tabacco, alcol, gioco d’azzardo, social media) sia altrettanto insidioso.
In una società dei consumi interconnessi, esiste una domanda imponente sostenuta da un modello socio-economico che spesso vede i giovani prendere “esempio proprio dagli adulti”. Il rischio, conclude l’analisi, è che dopo l’attenzione mediatica di giugno, su questi dati scenda nuovamente il silenzio senza che la politica si interroghi realmente sull’efficacia delle leggi attuali. 
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