Rimedi contro l’insonnia cronica: uno studio con Cannabis sativa e rimedi tradizionali

i risultati positivi evidenziano il valore delle terapie tradizionali e botaniche come approcci complementari o alternativi per l0insonnia cronica

Obiettivo dello studio è valutare gli effetti del rimedio erboristico tradizionale thailandese Suk-Sai-Yat, dell'olio di Cannabis sativa (formula Deja) e del lorazepam sulla qualità del sonno e sulla qualità della vita nei pazienti affetti da insonnia cronica

data di pubblicazione:

1 Marzo 2026

Sul sito del National Library of Medicine è disponibile un articolo scientifico che riporta i risultati di uno studio thailandese sull’efficacia delle terapie integrative per l’insonnia cronica.

Obiettivo dello studio è valutare gli effetti del rimedio erboristico tradizionale thailandese Suk-Sai-Yat, dell’olio di Cannabis sativa (formula Deja) e del lorazepam sulla qualità del sonno e sulla qualità della vita nei pazienti affetti da insonnia cronica.

Lo studio, randomizzato controllato, è stato effettuato su 60 pazienti a cui sono stati  somministrati Suk-Sai-Yat, olio di Cannabis sativa o lorazepam per quattro settimane. La qualità del sonno è stata valutata utilizzando il Pittsburgh Sleep Quality Index (PSQI) e la qualità della vita è stata valutata utilizzando EQ-5D-5L ed EQ-VAS. La sicurezza è stata monitorata durante l’intero studio.

Nelle conclusione si afferma che il “Suk-Sai-Yat, un rimedio erboristico tradizionale thailandese, e l’olio di Cannabis sativa (formula Deja) migliorano significativamente la qualità del sonno e la qualità della vita correlata alla salute nei pazienti con insonnia cronica.

I benefici clinici di entrambi gli interventi integrativi sono stati paragonabili a quelli del lorazepam in un periodo di trattamento di quattro settimane. Sia le terapie a base di erbe che quelle a base di cannabis sono state ben tollerate, con solo lievi eventi avversi osservati, a supporto della loro idoneità come opzioni non benzodiazepiniche nella gestione dell’insonnia.

Da una prospettiva di medicina integrativa, questi risultati evidenziano il valore delle terapie tradizionali e botaniche come approcci complementari o alternativi che affrontano la natura multifattoriale dell’insonnia e promuovono il benessere generale.

Sono necessari ulteriori studi per valutare i risultati a lungo termine e il loro potenziale ruolo nel ridurre la dipendenza dai farmaci ipnotici convenzionali.

 

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