Ripensare le politiche di controllo delle droghe

La Commissione delle Nazioni Unite sugli Stupefacenti (CND) ha istituito un gruppo di esperti dedicato

Esso sarà composto da 19 esperti indipendenti, che agiranno a titolo personale, per elaborare un insieme chiaro, specifico e attuabile di raccomandazioni volte a migliorare l’attuazione delle tre convenzioni sulle droghe, nonché il rispetto di tutti gli strumenti internazionali pertinenti e il raggiungimento di tutti gli impegni internazionali in materia di politica sulle droghe.

data di pubblicazione:

24 Aprile 2025

Ripensare il regime globale di controllo delle droghe. E’ l’indicazione emersa dalla 68ª sessione della Commissione delle Nazioni Unite sugli Stupefacenti (CND) che si è conclusa venerdì 14 marzo.

Sul sito di Fuoriluogo è riportata la notizia che, con una netta maggioranza di 30 voti a favore, 18 astensioni e 3 voti contrari (Argentina, Russia e Stati Uniti), l’organo principale delle Nazioni Unite per la definizione delle politiche sulle droghe ha deciso di creare un gruppo di esperti indipendenti per ripensare il regime globale di controllo delle droghe.

La creazione del gruppo, ottenuta a seguito di una risoluzione proposta dalla Colombia e approvata, secondo l’articolo “(…) avrebbe il potenziale per sviluppare una visione transregionale di un nuovo approccio a un sistema di controllo delle droghe sinora fallimentare, che causa devastazione su scala mondiale in termini di salute e diritti umani”.

Esso sarà composto ” (…) da 19 esperti indipendenti, che agiranno a titolo personale, per elaborare un insieme chiaro, specifico e attuabile di raccomandazioni volte a migliorare l’attuazione delle tre convenzioni sulle droghe, nonché il rispetto di tutti gli strumenti internazionali pertinenti e il raggiungimento di tutti gli impegni internazionali in materia di politica sulle droghe”

Dieci di questi di esperti saranno nominati dalla CND, cinque dal Segretario Generale dell’ONU, tre dalla International Narcotics Control Board e uno dall’Organizzazione Mondiale della Sanità.

I membri dovranno rappresentare una diversità di competenze, regioni e approcci politici.

“Subito dopo l’adozione della risoluzione, l’Ambasciatrice colombiana Laura Gil ha chiarito che questo processo vuole integrare le esigenze e le preoccupazioni di tutti gli Stati membri, anche se il loro approccio alla situazione mondiale delle droghe differisce da quello della Colombia. Tuttavia, ha ricordato ai delegati l’altissimo prezzo che il suo paese ha pagato nella guerra alla droga e la necessità urgente di un cambiamento”.

Nell’articolo si sottolinea che l’adozione di questa risoluzione è stata presa grazie ad una votazione, metodo che continua ad infrangere la lunga tradizione della CND di prendere decisioni solo per consenso cominciato nel 2024 con lo storico voto sull’adozione del termine “riduzione del danno”.

 

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