gioco d’azzardo: un complice dell’indebitamento dei giocatori

l'indebitamento ha delle ricadute che vanno ben oltre i giocatori e le loro famiglie

Il problema si ha quando l’indebitamento sfonda gli argini della possibilità di spesa personale, allora si parla di sovraindebitamento che gli esperti definiscono come l’anticamera dell’usura, ossia del prestito di denaro a interesse, quando l’interesse è maggiore rispetto a quello corrente ed è illegale.

data di pubblicazione:

3 Aprile 2025

Il gioco d’azzardo può essere causa di indebitamento, ma anche la “soluzione”: si continua a giocare nella vana illusione di sopperire alle perdite. Sul sito di Vita .it un interessante articolo fa il punto sulle conseguenze economiche dell’indebitamento a cui vanno incontro giocatori e giocatrici e le loro famiglie.

Ma le conseguenze di questo indebitamento non si limitano a questi soggetti, si spingono anche oltre.

Il problema si ha quando l’indebitamento sfonda gli argini della possibilità di spesa personale, allora si parla di sovraindebitamento che gli esperti definiscono come l’anticamera dell’usura, ossia del prestito di denaro a interesse, quando l’interesse è maggiore rispetto a quello corrente ed è illegale.

Una situazione comune a molti giocatori, anche di estrazione socio economica differente.

Vedendo i dati dei vari Centri antiusura “(…) circa il 50% delle persone o delle famiglie che vengono quotidianamente ascoltate, tra i diversi motivi del loro crash economico, riportano anche il gioco d’azzardo”.

Un rapporto quello tra gioco d’azzardo e usura che conosce molto bene Fabrizio Fiasco, che insieme a Michela Trani ha scritto un saggio a proposito: Liberi dal debito. Cause e rimedi di un fenomeno sommerso.

Nel libro si cita il fatto che, nel 2023, il Comitato di solidarietà per le vittime dell’estorsione e dell’usura ha esaminato 1.167 posizioni, concedendo benefici economici per un totale di 15.357.206,45 euro. Di questi, 3.152.405,01 euro sono stati destinati alle vittime di usura.

Tra gli elementi che sono in parte responsabili del connubio azzardo e debito ci sono anche i conti gioco. Un “conto di gioco” è un account personale che un giocatore crea presso un operatore autorizzato per partecipare a giochi d’azzardo online. Questo conto consente di depositare fondi, piazzare scommesse, partecipare a vari giochi in modo semplice e immediato e, in caso di vincita, prelevare le somme guadagnate molto rapidamente.

Uno strumento che sembrerebbe innocuo e che invece è rischioso. Oltre al tema della sicurezza, per esempio i criminali informatici possono ottenere accesso non autorizzato agli account dei giocatori, ci sono utenti che creano più account con i quali compromettono il regolare corso del gioco.

Conti gioco “(…) che mostrano una crescita costante del numero dei conti gioco attivi e del valore finanziario che questi contengono: le risultanze evidenziano che si è passati da un numero di 9.651.403 del 2019 a 15.207.386 del 2023, con una crescita in termini percentuali del 15.8%.

In termini finanziari il dato più inquietante è certamente dato dal valore, il quale, ancorché variabile a seconda dei prelievi e delle ricariche, al 31.12.2023 era pari a 10.384.936.454 miliardi di euro: una somma di denaro spaventosa sostanzialmente in dote alle Società di scommesse e nei fatti drenata al resto dell’economia reale”.

Ma la responsabilità di questa situazione a chi è dovuta? Sempre e solo dei giocatori e delle giocatrici che perdono al gioco, sia legale che illegale? In parte allo Stato, che “(…) vede l’azzardo come una fonte di guadagno, mentre le Banche restano spettatrici passive durante il percorso verso l’indebitamento dei loro clienti. Intervengono infatti solo alla fine, quando ormai la situazione finanziarie è compromessa.

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