ictus criptogenetici e fumo

delle persone che hanno avuto questo tipo di ictus, il 33% fumava rispetto al 15% di coloro che non aveva avuto un ictus

Fra i fattori di rischio considerati (l’abitudine al fumo, il consumo di alcol, il livello di istruzione, l’inattività fisica), solo il primo sembra connesso all'ictus criptogenetico

data di pubblicazione:

15 Marzo 2025

La maggior parte di casi di ictus criptogenetici (le cui cause sono sconosciute) potrebbe essere collegata al fumo. Questa connessione emerge da una ricerca, segnalata da Sanità informazione, che ha posto a confronto 546 persone di 18-49 anni che avevano subito un ictus inspiegabile e 546 coetanei che non lo hanno subito.

“Nonostante i progressi della medicina moderna, le cause di un numero significativo di ictus restano sconosciute. In questi casi si parla di ictus criptogenetici. Il ricercatore Phillip Ferdinand della Keele University nel Regno Unito, con il suo team, ha voluto far luce proprio su questa tipologia di ictus, con particolare attenzione ai pazienti che hanno meno di 49 anni. In questi soggetti, soprattutto se uomini, l’ictus criptogenetico può essere collegato al fumo. La connessione è stata esplicitata in uno uno studio pubblicato sulla rivista Neurology che ha considerato i casi di ictus senza causa nota dovuti ad un blocco del flusso sanguigno.

La maggior parte degli ictus si verifica dopo i 65 anni, quando avviene in individui under-49 si parla di ictus giovanili. I ricercatori hanno esaminato 546 persone di 18-49 anni che avevano avuto un ictus inspiegabile e 546 coetanei che non hanno avuto un ictus.

Hanno preso in esame fattori di rischio come l’abitudine al fumo, il consumo di alcol, il livello di istruzione, l’inattività fisica per determinare quelli collegabili all’ictus inspiegabile. Così, hanno scoperto che delle persone che hanno avuto questo tipo di ictus, il 33% fumava rispetto al 15% di coloro che non aveva avuto un ictus.

I ricercatori hanno anche esaminato l’intensità del fumo, ovvero quante sigarette fumava una persona al giorno. Le persone  che fumavano l’equivalente di più di 20 pacchetti all’anno  avevano un rischio di ictus inspiegabile più che quadruplo  rispetto a coloro che non fumavano. Questo rischio era particolarmente elevato nei partecipanti di sesso maschile, con un rischio quasi sette volte superiore, e nelle persone di età compresa tra i 45 e i 49 anni, con un rischio quasi cinque volte  superiore.

“Sebbene il fumo sia da tempo collegato all’ictus ischemico, si sa poco su come il fumo influisca sulle persone sotto i 50 anni, soprattutto su quelle con ictus inspiegabile – afferma  l’autore dello studio Phillip Ferdinand -. Il nostro studio ha rilevato che il fumo può  essere un fattore chiave per ictus giovanili inspiegabili”.”

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