Il consumo di crack in Svizzera

le istituzioni affrontano il fenomeno anche con le sale del consumo

Vista la modalità di consumo, sempre molto ravvicinata tra una dose e l'altra, questi spazi vengono allestiti vicino alle zone dove si compra la sostanza, così da incentivare l'afflusso verso uno spazio sicuro. Sicuro nel senso che all'interno hanno a disposizione strumenti sterili e possibilità di ricevere consulenze da operatori sanitari e assistenti sociali

data di pubblicazione:

25 Febbraio 2025

In questi ultimi anni il crack ha lentamente sostituito l’eroina in Svizzera, cambiando radicalmente lo scenario del consumo di sostanze. Per affrontare questo fenomeno l’Ufficio federale della sanità pubblica ha raccomandato alle città di dotarsi di centri a bassa soglia, aperti 24 ore su 24 , anche dotati di uno spazio per consumare droghe in tutta sicurezza. E’ quanto emerge da un’inchiesta leggibile sul sito rsi.ch.

E sono proprio questi spazi sicuri, chiamati sale del consumo, uno degli strumenti che sono stati messi in campo per fronteggiare questo scenario. Spazi come quello gestito dalla fondazione ABS di Losanna, con stanze separate per i diversi modi di somministrazione: iniezione, inalazione e sniffo. Un centro già pensato dunque anche per chi fuma crack e dove sono sempre di più i consumatori. In media al servizio si registrano tra i 140 e i 260 utenti. Il 90% di chi viene a fumare inala proprio crack.

Vista la modalità di consumo del crack, sempre molto ravvicinata tra una dose e l’altra, questi spazi vengono allestiti vicino alle zone dove si compra la sostanza, così da incentivare l’afflusso verso uno spazio sicuro. Sicuro nel senso che all’interno hanno a disposizione strumenti sterili e possibilità di ricevere consulenze da operatori sanitari e assistenti sociali

Ma il cambiamento da eroina a crack ha portato con sé anche delle conseguenze nel tipo di utenza che frequenta le stanze.

Secondo un operatore di un centro prima l’utenza “(…) era maggiormente sedata da oppiacei, da altre sostanze che venivano consumate più frequentemente come l’eroina. Ora invece è sotto l’effetto di crack. I consumatori sono iperattivi, sono molto sollecitati, agitati. Purtroppo riscontriamo scene di aggressività e di violenza che avvengono soprattutto nei luoghi pubblici di aggregazione dove le persone si trovano a consumare”.

Ed è anche per evitare questi episodi in luoghi pubblici che l’Ufficio federale della sanità pubblica consiglia i comuni, con delle scene di consumo problematiche, di allestire delle stanze del consumo. Come nel caso della “(…) città di Coira, che da due anni a questa parte si è ritrovata nell’urgenza.

Il comune di 36’000 abitanti ha in proporzione una scena aperta tra le più grandi della Svizzera, qui i reati sono aumentati del 23% in un anno in seguito dell’aumento dell’abuso di droghe. Per questo la popolazione ha detto sì in giugno al credito di 3,88 milioni per edificare una sala del consumo”.

Anche se in alcune città ancora questa emergenza non c’è le istituzioni vogliono giocare d’anticipo. E’ il caso di Friburgo dove la stanza appena aperta, secondo Nicolas Dietrich delegato cantonale alle dipendenze, rappresenta “(…) una soluzione qualora dovessimo avere il problema del consumo di questa nuova sostanza nello spazio pubblico.

Ma più in generale con un tale spazio abbiamo benefici molteplici, non solo per la popolazione ma anche per la salute dei consumatori, avere strumenti di consumo sterili ed essere seguiti da esperti vuol dire meno malattie trasmissibili ad esempio. Ma per loro questo è un luogo riconosciuto e sicuro che aumenta la loro qualità di vita”.

Tra i benefici riscontrati dall’apertura delle sale e dei centri di accoglienza a bassa soglia c’è anche quello economico. “Stando a una ricerca di infodrog.ch, le offerte di riduzione del danno come i centri d’accoglienza permettono di risparmiare 340 milioni di franchi all’anno in costi successivi, questo anche grazie al contenimento di malattie trasmissibili. I costi delle offerte di riduzione del danno in Svizzera ammontano a circa 60 milioni di franchi. In Ticino nel 2023 invece i costi diretti per le tossicomanie erano circa 5 milioni e mezzo di franchi”.

 

Ti potrebbe interessare anche
30 Ottobre 2026

Le Fiji proclamano lo stato di emergenza nazionale per l’HIV

A essere colpiti in modo sproporzionato sono gli indigeni iTaukei, che rappresentano il 94% delle nuove diagnosi pur costituendo il 57% degli abitanti

29 Ottobre 2026

LA BOTTA

Un podcast sulle droghe

29 Ottobre 2026

Terapia con psilocibina: il vademecum

Il documento illustra in modo trasparente e non promozionale le uniche due vie legali percorribili

28 Ottobre 2026

Trainspotting e la narrazione sui consumatori di sostanze

L'opera si configura come una rappresentazione sistematica degli stereotipi su cui si edifica lo stigma sociale verso i tossicodipendenti.

27 Ottobre 2026

Salute mentale: dalle storie di vita al rinnovamento del welfare

L'impegno del CNCA per superare i modelli assistenziali attraverso percorsi co-progettati con la comunità

26 Ottobre 2026

Il diritto alla salute in carcere

Una ricerca sulle condizioni della donne in carcere

25 Ottobre 2026

Adolescenti, social media e salute mentale: un dibattito aperto

Alcune studiose sostengono che non esistono prove scientifiche solide di un legame causale diretto tra uso dei social e malattia mentale

24 Ottobre 2026

Psilocibina e possibile utilizzo per il disturbo da cocaina: uno studio

I risultati hanno dimostrato che i soggetti trattati con la psilocibina hanno raggiunto una percentuale significativamente superiore di giorni di astinenza

23 Ottobre 2026

Le politiche giovanili e il valore dell’accoglienza

L'esperienza di DesTEENazione a Firenze

22 Ottobre 2026

La persona al centro dei servizi di salute mentale

La campagna della Giornata mondiale della salute mentale torna a mettere al centro degli interventi le persone

21 Ottobre 2026

La medicina a base di cannabinoidi: una ricerca

Lo stigma e le normative continuano a ritardare la ricerca clinica

20 Ottobre 2026

Adolescenza, gaming e piattaforme live streaming: un intreccio rischioso

Le maratone di streaming possono durare fino a 10–12 ore consecutive

19 Ottobre 2026

Un braccialetto per riconoscere le droghe

Secondo una ricerca dell'ISS questi dispositivi sono al momento poco affidabili

18 Ottobre 2026

Studi clinici e sotto rappresentazione femminile

Il modello maschile resta il parametro di riferimento generale

17 Ottobre 2026

Ruolo e funzione della Giustizia riparativa

16 Ottobre 2026

Indipendente – mente: un programma radiofonico

Dark web e mercato nero della droga

16 Ottobre 2026

I colossi delle scommesse all’attacco dell’Europa

A differenza di un bookmaker tradizionale queste piattaforme non fanno da banco, ma mettono in contatto chi compra e chi vende

15 Ottobre 2026

I prediction markets e l’illusione del sapere

Per queste piattaforme la priorità è catturare e trattenere l'attenzione, il tempo e il coinvolgimento emotivo e cognitivo dell'utente

14 Ottobre 2026

La droga consumata più antica al mondo è una noce

Tracce di noci di betel ritrovate sui denti di resti umani di 25 mila anni fa

13 Ottobre 2026

La prevenzione efficace nella scuole: una intervista

Un ambiente non giudicante e lo sviluppo dello spirito critico possono aumentare l'efficacia della prevenzione