alcol e droghe nel mondo dello spettacolo

un argomento difficile da fare emergere dove è considerato consuetudine

Un ambiente, quello musicale, dove non ci sono orari e dove non bisogna mai mancare a nessun evento. Per questo alcol e droghe sono sempre stati considerati un aiuto per restare stare al passo con le richieste del mondo dello spettacolo. 

data di pubblicazione:

26 Gennaio 2025

Tra i lavoratori della musica sta emergendo il problema del consumo di alcol e altre droghe. E’ quanto racconta un articolo sulla rivista Internazionale, che si riferisce in particolare alla Francia. Un ambiente, quello musicale, dove non ci sono orari e dove non bisogna mai mancare a nessun evento. Per questo alcol e droghe sono sempre stati considerati un aiuto per stare al passo con le richieste del mondo dello spettacolo.

“Secondo un’analisi del servizio sanitario nazionale francese i mestieri delle arti e dello spettacolo sono tra i più esposti a comportamenti che possono condurre a dipendenze. Lo conferma Sophie Bellet, psicologa presso l’Insaart (Istituto di cura e di accompagnamento degli artisti e dei tecnici): “L’alcol fa parte della ‘cultura’ di questo settore. È probabilmente l’unico universo professionale dove è messo a disposizione sul luogo di lavoro. Eppure consumarlo mentre si lavora è vietato.”

Ma da sempre l’alcol e gli stupefacenti sono parte del costume dell’ambiente musicale, come confermano diverse testimonianze. Ad ogni evento, serata, after, l’alcol è sempre presente e tutti lo considerano normale. Vuoi per essere cool o per garantire una certa performance alcol e droghe sono una risposta ai ritmi dettati dall’industria dello spettacolo .

In pratica “(…) non si ha diritto alla stanchezza o al disagio. In altre parole “non hai il diritto di lamentarti”, riassume la psicologa Sophie Bellet. “Alcuni miei pazienti mi dicono di avere un lavoro prestigioso, frequentano artisti e vanno a tanti molti concerti. Si tratta di mestieri straordinari, ma non si ha diritto di essere scontenti né di ammettere che si soffre per la dipendenza dall’alcol o dagli stupefacenti”.

Ma con gli anni e con l’ingresso nel mondo del lavoro di giovani le cose stanno cambiando e molti lavoratori sono consapevoli del problema. Così la Fédélima, la federazione che riunisce più di 150 luoghi dove si fa musica ha deciso di regolare l’accesso all’alcol per i professionisti durante gli eventi musicali. Altre iniziative riguardano il vino, che in un festival musicale è stato vietato nel catering e nella mensa delle squadre tecniche e degli artisti, come di fatto prescrive la legge per gli ambienti di lavoro.

Se la vecchia generazione di lavoratori ancora mostra delle resistenze a questi cambiamenti, i sindacati hanno invece cominciato a introdurre sempre più dibattiti e incontri sulle dipendenze, a dimostrazione che anche un ambiente considerato da sempre un pò bohémien può cambiare abitudini.

 

Internazionale n° 1589

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