stato delle carceri minorili in Italia

i ragazzi autori di reato hanno sempre più problemi di dipendenza e di uso di sostanze stupefacenti, a prescindere dalla nazionalità e dalla condizione economica

al 15 settembre 2024, erano 569 i ragazzi e le ragazze detenuti nelle carceri minorili: numeri così alti non si erano mai registrati prima

data di pubblicazione:

26 Ottobre 2024

Lo stato delle carceri minorili in Italia è di profondo allarme, a partire dalla condizione di sovraffollamento che interessa sempre più istituti, rendendo le condizioni di reclusione molto dure. Secondo un articolo di Huffington Post, il numero di nuovi ingressi in carcere di minorenni è aumentato in proporzioni inedite.

“Mai visto nulla di simile”. Parte da questa considerazione l’allarme di Antigone sulle carceri minorili. Nel rapporto redatto a un anno dal decreto Caivano, che ha reso molto più semplice per i minori autori di reato (o presunti tali) entrare in carcere. Il risultato? 12 Ipm (istituti penali per minori) su 17 sovraffollati e gesti di rivolta e di disperazione nelle celle. A ciò si aggiunge un maggior uso di psicofarmaci (+30%) partito, però, già molto prima dell’emanazione del decreto Caivano.

“Nelle carceri minorili si respira una tensione mai vista prima, data dall’affollamento e dalla progressiva chiusura del sistema. Da tanti IPM ci segnalano la chiusura di attività, le difficoltà per i volontari, il ritorno a un modello di detenzione fatto solo di cancelli e sbarre, i trasferimenti forzati“, scrivono i volontari di Antigone.

Per raccontare questa storia bastano i numeri: al 15 settembre 2024, erano 569 i ragazzi e le ragazze detenuti nelle carceri minorili È da febbraio che il dato supera costantemente le 500 presenze, arrivando ad oscillare tra le 560 e le 580 negli ultimi mesi. Numeri così alti non si erano mai registrati prima, perché mentre nelle carcere per adulti il sovraffollamento è una triste costante, per i minori la situazione era diversa. La giustizia penale minorile era uno dei (pochi) fiori all’occhiello della giustizia italiana.

Un sistema che alcuni Paesi esteri ci invidiavano ed è stato progressivamente smantellato. Un dato per tutti: “A ottobre 2022, momento in cui si insedia l’attuale governo – si legge nel rapporto – le carceri minorili ospitavano 392 persone, del tutto in linea con il dato immediatamente precedente la pandemia. In ventidue mesi i giovani detenuti sono cresciuti del 48%”. Sono aumentati i giovanissimi delinquenti? Anche se alcuni episodi efferati di cronaca nera potrebbero far pensare il contrario a un’opinione pubblica poco attenta no, i reati dei minori, nel complesso, sono diminuiti: nel 2023 si è ridotto del 4,15% il numero di segnalazioni di minori denunciati o arrestati rispetto all’anno precedente.

Dati alla mano, come dicevamo, c’è stata dopo il decreto Caivano. Guardando al numero degli ingressi in Ipm, si nota come al 15 settembre 2024, sono stati in tutto 889. Alcuni ragazzi sono poi usciti dal carcere, altri spostati in penitenziari per adulti. Nello stesso periodo del 2023 gli ingressi erano stati 764. In un solo anno si è registrata una crescita del 16,4%. Impressionante il numero di giovani detenuti in attesa di giudizio: il 65,7% non ha ancora ricevuto una condanna. Circa la metà dei ragazzi è in carcere per reati contro il patrimonio.

Guardando ai singoli istituti, il sovraffollamento viene affrontato come si può: a Treviso, ad esempio, sono state aggiunte brandine e materassi per terra. Situazione simile a Torino, dove un’ala è inagibile. A Roma, invece, non funziona la luce negli spazi comuni e mancano i frigoriferi. “I ragazzi – si legge – riempiono il lavandino d’acqua, vi ripongono cibo o bevande, per farli rimanere freddi”.

Circa la metà dei ragazzi presenti in cella (poco più del 50%) hanno commesso reati contro il patrimonio. Il 21% reati contro la persona. I ragazzi stranieri presenti in cella sono il 46,7%. A gennaio erano il 51,2%.

Quanto ai reati commessi dai minori, oltre alla riduzione complessiva si notano alcuni elementi interessanti: tra il 2022 e il 2023, si nota un calo delle segnalazioni per risse -16,41  e percosse -16,52%. Al contrario, sono in aumento le segnalazioni per rapina 7,69%,  leggermente quelle per lesioni dolose 1,96% e violenza sessuale (8,25%). Emerge, poi, come i ragazzi autori di reato presentino sempre più problemi di dipendenza e di uso di sostanze stupefacenti, a prescindere dalla nazionalità e dalla condizione economica.

I minori vivono un disagio maggiore, ma delinquono meno. Il governo risponde a quel disagio rendendo per loro più facile la galera.”

Ti potrebbe interessare anche
14 Luglio 2026

Gli elementi di rischio dei videogiochi

Alcuni meccanismi tengono i giocatori collegati costantemente

13 Luglio 2026

Che cosa può fare un giudice quando accerta che una pena sia eseguita in condizioni contrarie al senso di umanità?

Il caso di Sollicciano

12 Luglio 2026

L’assemblea generale dell’ONU non rinuncia a sconfiggere l’AIDS

Una dichiarazione politica che si rinnova per il 2030

11 Luglio 2026

Ci si può vaccinare contro una sostanza?

un primo passo

10 Luglio 2026

La diffusione delle droghe in Europa: il rapporto dell’Agenzia europea EUDA

Oppioidi sintetici, ketamina e cocaina rappresentano le criticità maggiori

9 Luglio 2026

Inversione di rotta nella crisi degli oppioidi

Il caso degli Stati Uniti

8 Luglio 2026

Droghe e giovani: un appello

Una parte del Terzo settore spinge per avere più prevenzione e meno repressione

7 Luglio 2026

Coca: un patrimonio culturale da difendere

La pianta non può essere vista solo come materia prima per la cocaina

7 Luglio 2026

Alcol e alte temperature: aumentano i rischi

Disidratazione e colpi di calore sono quelli maggiori

6 Luglio 2026

Caffè e psichiatria

un podcast accessibile sulla salute mentale

5 Luglio 2026

La presenza di bambini nelle carceri

un dato in aumento

4 Luglio 2026

L’esperienza dell’Ambulatorio popolare di Quarticciolo

un'esperienza di mutuo soccorso

3 Luglio 2026

Utilizzo dei social media e rischi possibili

Il tempo passato sui social è solo uno degli indicatori da tenere in considerazione

2 Luglio 2026

La Relazione al parlamento certifica un aumento dei consumi di sostanze

Aumentano gli studenti under 18 che hanno utilizzato almeno una volta una sostanza illegale

1 Luglio 2026

Controllo delle droghe e riforme necessarie

I percorsi di riforma si scontrano con una politica profondamente conservatrice

30 Giugno 2026

Relazione al parlamento sul fenomeno delle dipendenze 2026

Tra i dati preoccupanti l'aumento degli psicofarmaci senza prescrizione

29 Giugno 2026

Alcol tra rischi e benefici: uno studio

Diversi studi sono concordi sulla reversibilità di alcuni danni

28 Giugno 2026

Cocaina e cambiamenti nella fauna acquatica: uno studio sui salmoni

Già sugli squali sono stati condotti studi simili sulle coste brasiliane

27 Giugno 2026

Nicotina per tutte le tasche

Il mercato offre prodotti a base di nicotina sempre più convenienti

26 Giugno 2026

Libro Bianco sulle droghe: edizione numero 17

Un'analisi dettagliata delle politiche italiane sulle sostanze