Disturbi del comportamento alimentare: si manifestano sempre prima tra i giovanissimi

bambini e bambine manifestano disturbi che erano tipi dell'adolescenza

L’abbassamento dell’età di insorgenza dei Dca non è una cosa totalmente nuova: si tratta di un trend cominciato già 10 anni fa, ma che negli ultimi 5 anni è esploso . In Italia l’epidemia è scoppiata alla fine degli anni Novanta, ma la fascia di età più colpita era quella tra i 15 e i 18 anni.

data di pubblicazione:

16 Giugno 2024

Sul sito del Redattore sociale è possibile leggere una intervista a Laura Dalla Ragione – psichiatra e direttrice della Rete umbra contro i Disturbi del comportamento alimentare- che approfondisce il tema dei Disturbi del comportamento alimentare (DCA) tra gli adolescenti. Negli ultimi anni però i DCA stanno emergendo anche tra i più giovani, bambini e bambine di 8-9 anni, che manifestano disturbi quali anoressia nervosa, bulimia e binge eating. Disturbi che si verificavano prevalentemente tra gli adolescenti di 14/17 anni.

Secondo Dalla ragione “(…) l’abbassamento dell’età di insorgenza dei Dca non è una cosa totalmente nuova: si tratta di un trend cominciato già 10 anni fa, ma che negli ultimi 5 anni è esploso. In Italia l’epidemia è scoppiata alla fine degli anni Novanta, ma la fascia di età più colpita era quella tra i 15 e i 18 anni. I bambini all’inizio erano rari, poi abbiamo cominciato a vederne un numero sempre più consistente e di età sempre più bassa nei nostri ambulatori”. E quando si tratta dei più piccoli la faccenda diventa ancora più complicata. “I Dca precoci sono più gravi di quelli adolescenziali perché interessano bambine e bambini in età evolutiva, che non possiedono neppure le parole per descrivere il disturbo.”

Il disturbo più comune nei bambini e tra gli adolescenti è l’anoressia nervosa, seguita dalla bulimia nervosa, molto meno presente. In particolare la prima si manifesta attraverso una “(…) restrizione alimentare, iperattività fisica, autolesionismo superficiale e forte dispercezione corporea.”

Nella fascia di età 10-14 i maschi rappresentano un terzo del totale di questi disturbi, con un rapporto molto più sbilanciato rispetto ai più grandi, dove rappresentano il 20%. I bambini e le bambine, inoltre, sono spesso molto tristi e depressi, e presentano un cambiamento di carattere e un’alterazione del tono dell’umore più evidente rispetto ai più grandi.”

Secondo Dalla Ragione i fattori di rischio per questi disturbi sono diventati gli stessi per bambini e adolescenti. In particolare si tratta di obesità infantile, traumi, tratti comportamentali, difficoltà scolastiche, bullismo, situazioni familiari particolarmente stressanti”, uniti alle pressioni culturali che riguardano i modelli di magrezza. Inoltre episodi di bullismo conseguenti ad una situazione di obesità e i messaggi veicolati dai media sul corpo, sembrano favorire l’ingresso di un disturbo alimentare.

In conclusione secondo la psichiatra “(…) i Disturbi del comportamento alimentare, sono diventati un modo per esprimere un disagio che fino a 10 anni fa si sarebbe più facilmente espresso con un disturbo d’ansia, attacchi di panico o depressione”.

 

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