gli effetti delle bevande analcoliche

fattori psicologici possono indurre effetti simili a quelli delle bevande alcoliche

Il fatto che le bevande alcoliche e quelle analcoliche attivino in parte le stesse risposte neurobiologiche è anche una delle ragioni per cui molte persone che si occupano di dipendenze sconsigliano le bevande analcoliche ad alcuni soggetti a rischio.

data di pubblicazione:

21 Aprile 2024

Possono le bevande analcoliche indurre sensazione di rilassatezza, appagamento o persino lieve ebbrezza? E’ questa la domanda che tenta di indagare un articolo sul sito de Il Post. Se sugli effetti delle bevande alcoliche sappiamo molte cose, grazie a studi approfonditi, poco o nulla si sa degli effetti dovuti al consumo di bevande analcoliche. Effetti riferiti da persone che si sono sentite anche leggermente alticce, cosa teoricamente inspiegabile.

Per diversi studi in ambito psicologico queste sensazioni sarebbero dovute ad abitudini personali e a condizionamenti psicologici. “Sul piano neurobiologico, questa reazione potrebbe derivare dagli stessi meccanismi del cervello che controllano il sistema di ricompensa (quello che ci fa sentire appagati in varie circostanze) e da cui deriva in parte anche la reazione al consumo di bevande alcoliche”.

Uno studio pubblicato nel 2023 sulla rivista Behavioural Brain Research dell’ University of Texas, ha rilevato che l’attività cerebrale coinvolta nei processi cognitivi della ricompensa è stimolata anche solamente dell’idea di bere una bevanda alcolica. Da qui la supposizione che “(…) l’aspettativa di consumare una bevanda alcolica può influenzare in parte l’esperienza stessa del bere, indipendentemente dal contenuto di alcol ingerito”. Un sistema, quello di ricompensa, fondamentale per comprendere le forme di dipendenza da sostanze psicotrope.

Da una revisione di studi del 2022 è emerso che “(…) le persone con problemi di dipendenza dall’alcol o anche solo problemi di consumo eccessivo sperimentano un aumento del desiderio di alcol quando consumano bevande analcoliche. Mostrano anche alcune risposte fisiologiche simili a quelle che si verificano quando assumono alcol, tra cui un aumento della sudorazione e della frequenza cardiaca”.

Secondo alcuni studiosi queste reazioni sarebbero per lo più riconducibili a fattori psicologici visto la bassa gradazione alcolica presente in queste bevande. Secondo la legge italiana una birra si definisce analcolica quando contiene da o a 1,2 gradi. In altri paesi questa gradazione per legge scende anche fino a 0,5 per definire una bevanda analcolica.

Secondo la neuroscienziata Dylan Kirsch il limite delle osservazioni basate sui risultati dei molti studi esistenti sugli effetti placebo delle finte bevande alcoliche è che nella maggior parte di quegli esperimenti le persone sono intenzionalmente tratte in inganno e quindi i risultati sono utili fino ad un certo punto. Meglio sarebbe fare sperimenti “(…)  sugli effetti del consumo consapevole di una bevanda senza alcol esplicitamente progettata per imitare aspetto e sapore di una corrispondente bevanda alcolica”.

Secondo Kathryn T. Hall, professoressa della Harvard Medical School, questi condizionamenti psicologici possono essere indotti dalle caratteristiche simili tra i due tipi di bevande. Forma, colore della lattina o bottiglia, sensazione di fresco e abitudini di consumo possono stimolare tutti quei percorsi che erano stati condizionati in precedenza dalle tue abitudini nel bere.

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