POSITION PAPER DI FEDERSERD SU FENTANYL

un documento di FederSerd sul Piano nazionale per la prevenzione contro l'uso improprio di fentanyl

fra i suggerimenti di FederSerD, il potenziamento delle azioni di riduzioni del danno e la capacità di rilevare il Fentanyl nei campioni biologici dei consumatori di sostanze in carico presso i SerD

data di pubblicazione:

11 Aprile 2024

FeDerSerD ha diffuso un position paper sulla questione fentanyl, dove si elencano le evidenze scientifiche disponibili e si suggeriscono una serie di azioni e attività. In particolare, si ribadisce la centralità dei SerD nel progettare interventi di prevenzione e di cura, all’interno del Piano nazionale per la prevenzione contro l’uso improprio di fentanyl.

Di seguito, una sintesi del documento: “Siamo di fronte ad un aumento delle vendite e dei consumi di oppiodi di sintesi. La diffusione in Italia di Fentanyl per uso non terapeutico è attualmente ancora limitata, ma la potenza e la tossicità degli oppioidi di sintesi reperibili sul mercato illecito rappresenta comunque una minaccia per la sanità pubblica.

Nel 2021, gli Stati membri dell’UE hanno riportato all’EMCDDA 137 decessi associati al Fentanyl: 88 registrati in Germania, 18 in Lituania, 9 in Austria, 6 ciascuno in Danimarca e Finlandia, 4 in Estonia, 2 ciascuno in Slovenia e in Portogallo, 1 ciascuno in Ungheria e in Lettonia. Tali decessi sono da imputare sia al Fentanyl sottratto dai canali leciti di distribuzione per l’uso medico, sia al Fentanyl di produzione illecita.

Reperire il Fentanyl nei campioni biologici risulta particolarmente complesso per le sue concentrazioni estremamente basse; la maggioranza dei laboratori di analisi non sono oggi in grado di eseguire tali ricerche; pertanto, i dati epidemiologici oggi disponibili offrono una sottostima del fenomeno. Con decreto del 30 giugno 2020, in vigore dal 28 luglio 2020, i derivati del Fentanyl sono stati inseriti nella tabella I delle sostanze stupefacenti e psicotrope (DPR n. 309/90), analogamente al Fentanyl che era già stato tabellato.

Dal mese di giugno 2016 a oggi, il Sistema nazionale di allerta rapida del Dipartimento per le Politiche Antidroga ha diffuso a tutto il network dei Centri Collaborativi e delle Istituzioni di pertinenza presenti sul territorio nazionale, 2 comunicazioni per decessi associati all’uso di Fentanyl (uno nel 2018 e uno nel 2019), 5 comunicazioni riguardanti intossicazioni non fatali e 2 segnalazioni relative al consumo riscontrato dall’analisi di campioni biologici di persone in trattamento presso i SerD.

(…)  i dati finora disponibili sul potenziale abuso di Fentanyl nel nostro Paese impongono, secondo le evidenze scientifiche, lo sviluppo delle seguenti azioni, sinergiche e complementari fra loro: – il potenziamento delle azioni di riduzioni del danno, come suggerite dall’OMS; – la capacità di rilevare il Fentanyl e le sostanze simili nei campioni biologici dei consumatori di sostanze in carico presso i SerD in modo da stimare la reale epidemiologia dei consumi e sviluppare interventi precoci di prevenzione; – la formazione degli operatori sui pericoli del consumo di Fentanyl e delle sostanze simili e sulle strategie di prevenzione e di contrasto dell’overdose.

(…) I SerD rappresentano il nodo essenziale per lo sviluppo degli interventi di prevenzione e cura nei territori, nonché la cabina di regia del sistema d’intervento del nostro Paese. La prevenzione e gli interventi precoci per l’abuso di Fentanyl e degli altri oppiodi sintetici deve necessariamente includere i SerD.

Il Piano Nazionale di prevenzione contro l’uso improprio di Fentanyl e di altri oppioidi sintetici può peraltro rappresentare per i SerD un’occasione per dare maggiore forza e pregnanza tecnica a richieste di potenziamento e miglioramento di attività istituzionali che in molte realtà locali non hanno trovato una risposta attenta da parte delle Aziende sanitarie e delle Regioni; un esempio tra tutti può essere quello degli interventi di prevenzione della mortalità per overdose, che il Piano Nazionale rilancia, sottolineando la necessità di rendere capillarmente disponibile il Narcan®.”

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