Contesti e consumi di sostanze: una intervista a Leopoldo Grosso

i cambiamenti nei consumi sono da inquadrare nei cambiamenti avvenuti nella nostra società

Grosso parte dagli anni 80'/90', che individua come il momento spartiacque nei consumi di sostanze. E' in quegli anni che comincia a rallentare il consumo di eroina per via endovenosa e a farsi largo un'altra sostanza più in linea con i cambiamenti della società, la cocaina.

data di pubblicazione:

20 Novembre 2023

Vita.it fa una lunga intervista a Leopoldo Grosso, psicologo, psicoterapeuta e presidente onorario del Gruppo Abele, sul tema delle droghe e di come sono cambiati i consumi in questi anni.
Grosso parte dagli anni 80’/90′, che individua come il momento spartiacque nei consumi di sostanze. E’ in quegli anni che comincia a rallentare il consumo di eroina per via endovenosa e a farsi largo un’altra sostanza più in linea con i cambiamenti della società, la cocaina. Sicuramente l’avvento dell’AIDS è stato il fattore fondamentale che ha contribuito a rallentare la diffusione dell’eroina, visto che una diagnosi di HIV fino al 1996 (anno di arrivo in Italia dei farmaci antiretrovirali) rappresentava  una “(…) cronaca di morte annunciata”.
L’Aids, con tutte le conseguenze che ha comportato, ha mutato la percezione che le nuove generazioni hanno avuto dell’uso dell’eroina per via iniettata. Si sono tenuti lontani da quest’uso, anche perché si erano accorti che l’eroina, usata in quel modo, era la droga dei perdenti. Dagli anni Ottanta stava montando un’altra cultura, si passò da quella Hippie a quella Yuppie, che non contestava la società e cercava il successo. Questo mutamento l’ha capito perfettamente il narcotraffico, che ha sostituito pian piano l’eroina con la cocaina, che fino a quegli anni in Italia era una droga di élite”.
Ma il narcotraffico ha capito anche che, tagliando la purezza di quest’ultima, riducendone il prezzo, avrebbe reso questa sostanza molto più accessibile e popolare. Operazione che ha avuto successo, visto che oggi la cocaina è la seconda sostanza più usata dopo la cannabis, almeno a quanto dicono i dati dei sequestri e delle analisi delle acque reflue dei fiumi.
L’uso di cocaina, nelle sue due forme principali (sniffato o fumata sotto forma di crack) viene consumata da fasce molto diverse di persone, che hanno disponibilità economiche differenti.
Ma perché tanto successo della cocaina?
Qui Grosso prende in prestito alcune considerazioni del professor Paolo Rigliano:“La cocaina, anche se per poco tempo, ti porta quasi immediatamente al piano della vita in cui tu vorresti essere. È un ascensore molto veloce che ti porta a ciò che vorresti realizzare di te, che non riesci a realizzare per via ordinaria ma, anche se per poco tempo, in maniera un po’ illusoria ma reale”. L’aumento dell’efficacia prestazionale e della brillantezza, con l’uso della cocaina, c’è nella sfera pubblica e privata, a tutti i livelli: lavorativo, sportivo, nel tempo libero e, forse anche un po’ illusoriamente, a livello di prestazione sessuale”.
Altro fattore che ha imposto la cocaina nei consumi è dovuto anche al fatto che non sempre comporta una dipendenza conclamata. ” Pur essendo una droga molto problematica anche per i suoi effetti sul versante sanitario, per quanto riguarda la produzione di un comportamento dipendente la stima è del 15-20% dei consumatori di cocaina. Non è poco, ma per questo la richiesta di aiuto arrivata ai servizi pubblici per le dipendenze (SerD) o alle comunità è stata un’onda lenta e progressiva, iniziata alla fine degli anni Ottanta, montata lentamente negli anni Novanta e scoppiata nel nuovo secolo”.
Ma non solo cocaina, anche altre sostanze stimolanti sono entrate nei consumi, a cominciare dalle anfetamine e meta anfestamine, sostanze che vengono usate per socializzare in contesti pubblici e privati. In questo periodo anche la ketamina, medicinale ad uso veterinario, è utilizzata soprattutto per i suoi effetti stimolanti e per avere una percezione diversa della realtà. Tutto questo senza mai dimenticare la cannabis e le varietà sempre più potenti che il mercato illegale propone.
In una società sempre più veloce e frenetica, dove gli acquisti sono realizzati anche sulla rete, le conseguenze sui consumi sono evidenti. L’età dei primi approcci alle sostanze si è ulteriormente abbassata. “Il consumo tra i più giovani è ancora amicale, di gruppo, spesso non è ancora una dipendenza, è un consumo che si trasforma precocemente in abuso: la forma più tipica del consumo di cocaina è quella dell’“abbuffata”, un consumo sfrenato, senza limiti, del weekend che porta a far fatica a tornare a scuola o al lavoro il lunedì mattina, il down perdura”.
Di fronte a questo scenario è importante l’intercettazione precoce di questi comportamenti, visto che il ricorso ai servizi delle dipendenze è sempre molto stigmatizzato dai giovani. Unità di strada e servizi di Riduzione del Danno (RDd) risultano quindi strumenti utile per diminuire il tempo intercorso tra il primo consumo e una richiesta di aiuto, che se ridotto facilità i percorsi dei cura. Al termine dell’intervista Grosso ricorda che il problema della droga non riguarda solo l’ambito penale e giudiziario, ma riguarda soprattutto quello sanitario, sociale ed educativo. Anche un intervento sanitario, senza quello sociale ed educativo avrà un’efficacia limitata nel tempo. 

 

Ti potrebbe interessare anche
3 Ottobre 2026

Farmaci antidiabetici e dipendenze: uno studio

Questi farmaci potrebbero trovare un utilizzo nel trattamento delle dipendenze

2 Ottobre 2026

Fumo e diabete: aumentano i rischi per la salute

Nei pazienti già diabetici, il fumo riduce l'aspettativa di vita di 8-10 anni

1 Ottobre 2026

Politiche sulle droghe e diritti dei minori

La protezione dei minori non deve passare solo attraverso la proibizione

30 Settembre 2026

Come funzionano le app per scommesse online

La frequenza imprevedibile di tali notifiche mantiene il cervello in un costante stato di attesa

29 Settembre 2026

Richiesta revisione per l’Alcover

Confermato dall'EMA che i benefici superano i rischi

28 Settembre 2026

Crisi da overdose in Quebec: una ricerca qualitativa

Uno dei temi che emergono dalla ricerca è l'aumento delle disuguaglianze e della precarietà

27 Settembre 2026

Le politiche sulle droghe del Portogallo

Un modello replicabile?

26 Settembre 2026

Le politiche repressive sul consumo di sostanze non sono efficaci

Cambiano le sostanze, si abbassa l’età di chi le consuma e aumentano le situazioni di fragilità.

25 Settembre 2026

Invecchiare con l’HIV: una guida

Una guida con consigli pratici per un invecchiamento in salute

24 Settembre 2026

I rischi del consumo di alcol in gravidanza

Non esiste alcuna quantità minima di alcol considerata sicura o tollerabile

23 Settembre 2026

I rischi dell’esposizione al fumo passivo

Tutti i prodotti contenenti nicotina espongono chi sta accanto allo stesso rischio?

22 Settembre 2026

Aumentano le morti per overdose in Europa

Gli oppiodi, la cocaina e il policonsumo sono le cause principali

22 Settembre 2026

L’alcol entra nello scontro sui dazi tra Canada e USA

In Canada, il boicottaggio dell'alcol ha compattato l'opinione pubblica

21 Settembre 2026

Overdose in calo negli USA

Nel 2025 le morti per overdose sono state il 14% in meno del 2024

21 Settembre 2026

Psicofarmaci e disturbi del comportamento alimentare

Il loro utilizzo influisce sull'aumento del peso corporeo?

20 Settembre 2026

Dalla lobby al bancone

Un libro che racconta il potere delle lobby del vino in Francia

19 Settembre 2026

CURARSI CON IL VINO

Libri brutti podcast

18 Settembre 2026

Dopamina e cibo: un legame profondo

Nel contesto dell'alimentazione, la dopamina attiva il circuito della ricompensa e la sua funzione principale consiste nel governare il desiderio.

17 Settembre 2026

Overdose: un problema di salute pubblica

Emergenza medica o reato? Il bivio drammatico delle overdose in Libano

16 Settembre 2026

Alcol e prevenzione nelle scuole

Unplugged e Smashed sono due progetti che riescono a coinvolgere efficacemente studentesse e studenti