THE WHALE: UN FILM SULLE CONNESSIONI TRA TRAUMI E DISTURBI ALIMENTARI

"The whale", film diretto da Darren Aronofsky, racconta la storia di un professore che soffre di obesità

data di pubblicazione:

28 Giugno 2023

La “balena” è un film del 2022 diretto da Darren Aronofsky, che racconta la storia di Charlie, professore d’inglese che soffre di una grave obesità. Un film che è un’adattamento cinematografico dell’omonima opera teatrale del 2012 scritta da Samuel D. Hunter, autore anche della sceneggiatura del film. Il regista non è nuovo nel trattare tematiche legate ai disturbi alimentari, come fece per il Cigno nero, film del 2010.

Il film si concentra essenzialmente sulla vita di Charlie, un “(…) uomo vive solo, recluso nella propria casa e schiacciato dal peso eccessivo che non gli permette di muoversi in autonomia; tiene corsi universitari di scrittura online, nascondendo la sua figura attraverso la webcam spenta”.
L’unica figura con cui ha contatti è l’infermiera che lo assiste, la sorella dell’uomo che Charlie ha amato e che per lui ha lasciato moglie e figlia. Da quel momento la decisione presa ha inevitabilmente avuto conseguenze negative per tutti i componenti della famiglia, comportando traumi e sofferenze.
Da quel momento Charlie non potrà mai più vedere la figlia, vivendo il resto della sua vita come un fallimento personale e con grandi sensi di colpa che lo spingeranno sempre di più a cercare nel cibo un modo per ridurre gli stati emotivi negativi.
“Il corpo diventa la sua trappola, simbolo di un soma ferito nel profondo. Privato delle gioie della propria vita, sceglie di rendere l’unico e ultimo piacere su cui ha il controllo, il cibo, auto-distruttivo”.
Di fatto “Charlie sembra giungere a un momento di critica e piena consapevolezza solo quando realizza di essere giunto a un punto di non ritorno; in una delle scene finali del film arriverà a esortare i suoi studenti a prendere contatto con i temi a loro più cari e dolorosi per poterli affrontare e a muoversi nel mondo con un atteggiamento autentico e non superficiale”.
Allo stesso modo la ex moglie, dopo l’abbandono da parte del marito, troverà nell’alcol l’unica soluzione per alleviare le sue sofferenze, mentre la figlia, di fatto abbandonata in età precoce, cercherà di sopravvivere ad una famiglia altamente disfunzionale manifestando apertamente il dolore e la rabbia che la invadono.

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