LA VIDEO GAME THERAPY COME STRUMENTO PER AFFRONTARE EPISODI TRAUMATICI

Uso di Video game therapy contro il bullismo

data di pubblicazione:

13 Aprile 2023

Vgt Video game therapy, la terapia con i videogiochi, è un metodo e uno strumento che si propone di lavorare in ambito clinico con i giovani che sono stati vittime di  bullismo. Un metodo innovativo che, utilizzando le caratteristiche comunicative dei videogiochi, permette al terapeuta di instaurare un dialogo efficace con i giovani vittime di questi episodi.

Secondo alcune stime almeno il 25% dei giovani è stato vittima o ha assistito almeno una volta ad episodi di bullismo, rappresentando un fenomeno che va affrontato anche con strumenti poco tradizionali.
E’ in questo quadro generale che la Vgt, secondo il suo ideatore, Francesco Bocci, psicologo e psicoterauta, si propone come un metodo capace, attraverso il gioco on line, di attivare il flow, “(…) il flusso di coscienza favorito dalla dimensione immersiva che attiva anche la memoria, lavora sull’emisfero sinistro che permette di sentirsi padroni, cioè capaci di controllare”.
Controllare emozioni che stanno alla base di comportamenti anche violenti, per cui  essere immersi in un gioco rappresenta “(…) un momento in cui il nostro corpo e la nostra mente sono in equilibrio rispetto a situazioni esterne e tutto ciò permette di contenere l’emotività, controllare la parte di sé più legata alle emozioni. Mentre gioco parto da un contenimento emotivo e attivo il flow.”
Contrariamente a quanto qualcuno pensa il bullo non impara dai film o dai videogiochi determinati comportamenti, che invece sono appresi soprattutto in contesti familiari caratterizzati da trascuratezza o da vissuti traumatici sostiene Bocci.
Anche se la Vgt fa ancora molta fatica in Italia ad essere riconosciuta come metodo, in altri paesi, come la Francia e la Svizzera “(…) i videogames in ambito clinico sono impiegati nella riabilitazione delle funzioni cognitive (attenzione, problem solving, memoria) in tutte le fasce d’età (infanzia, adolescenza, adulti, anziani). Infatti “Il gioco nella Vgt è guidato e assistito aiutando così il ragazzo a far emergere emozioni, si può anche lavorare con l’aiuto dello psicologo e dello psicoterapeuta su skill” Ma non tutti i giochi vanno bene per chiunque, ogni videogame ha delle funzioni specifiche che possono servire per lavorare su particolari problematiche.
E’ quindi compito del terapeuta conoscere approfonditamente questi giochi e il loro funzionamento, al fine di utilizzare “(…) i contenuti della storia per «operare un processo di “trasformazione” e “terapeutico”, partendo dalla sua soggettività ma soprattutto dal suo “limite”. Sarebbe molto riduttivo ridurre il therapeutic gaming al suo utilizzo solo per allenare delle skill o come elemento distrattivo e di evasione o di semplice “fare” qualcosa”.

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