FONDAZIONE FIOCCHETTO LILLA: UNA NUOVA RISORSA CONTRO I DISTURBI DEL COMPORTAMENTO ALIMENTARE

Presentata Fondazione Fiocchetto Lilla per aiutare persone con problemi di DCA

data di pubblicazione:

11 Aprile 2023

A Grosseto è stata presentata la nuova Fondazione Fiocchetto Lilla, creata da famiglie ed ex malati che si pongono l’obiettivo di fare informazione, ricerca e offrire aiuto a chi soffre di disturbi del comportamento alimentare (DCA). Più precisamente, Fondazione Fiocchetto Lilla nasce dall’unione di tre associazioni fondate da familiari ed ex malati di DCA, che si prefiggono ora di coordinarsi e di operare a livello nazionale. Un articolo de La Nazione riporta le dichiarazioni d’intenti di tre membri fondatori della Fondazione: ”La Fondazione – dice la presidente Mariella Falsini – nasce per dare concretezza. Questi disturbi sono molto seri e purtroppo negli anni sono stati spesso sottovalutati. Servono tempestività, cura, ricerca e prevenzione per tali malattie. Dopo la pandemia, c’è stato un aumento del 40% e una crescita dei ricoveri che tocca il 50%. Queste sono malattie psichiatriche complesse che comprendono mente e corpo, nella fascia adolescenziale rappresentano la seconda causa di morte dopo gli incidenti stradali. Ne soffrono 4 milioni di persone, sempre più bambini e sempre più maschi. Ancora oggi gli approcci di cura sono inadeguati e disomogenei nelle varie zone del nostro territorio nazionale. Necessitiamo di miglioramenti per quanto riguarda la cura, la ricerca, la formazione e la prevenzione”. “La nostra Fondazione – dice Maria Carla Martinuzzi , una delle fondatrici – si impegnerà per cercare di offrire ricerca per la prevenzione, corsi di formazione, campagne di sensibilizzazione e molto altro. Per troppo tempo questa patologia è stata coperta dalla vergogna e dalla trascuratezza, e merita rispetto e dignità per la sua pericolosità. Abbiamo visto come il numero si sia alzato notevolmente o come l’età media si sia abbassata. Non dobbiamo aspettare che sia troppo tardi per agire”.

“Noi – dice l’altra fondatrice Simona Corridori – opereremo concretamente, partendo da questi obiettivi: certificare un progetto di prevenzione per le scuole primarie di tutto il territorio nazionale, offrire appoggio alle famiglie e ai malati con gruppi di ascolto, dare un sostegno concreto a chi soffre di queste malattie attraverso la ricerca, per individuare i percorsi di cura più adeguati, coltivare un confronto attivo con le istituzione pubbliche e gli enti privati per velocizzare la creazione di una rete di servizi territoriali in tutta Italia, tutelare il diritto del malato e delle famiglie con una struttura adeguata anche attraverso un supporto legale, creare un organo di controllo che, attraverso i media e i social, segnali chi strumentalizza a scopo personali o di lucro queste malattie e chi ne soffre, collaborare con le università allo scopo di incrementare lo studio di queste patologie ed entrare in contatto con le case farmaceutiche per stimolare la ricerca di farmaci sempre più efficaci”.

Gli obiettivi alla base della mission della Fondazione Fiocchetto Lilla sono: –certificare un progetto di prevenzione per le scuole primarie di tutto il territorio nazionale, coinvolgendo famiglie e insegnanti, con criteri di riproducibilità e obiettivi comprensibili, misurabili, osservabili (follow up a distanza sui ragazzi); – offrire appoggio alle famiglie e ai malati con gruppi di ascolto e mutuo aiuto; -dare un sostegno concreto e un aiuto a chi soffre di malattie del comportamento alimentare attraverso la ricerca, al fine di individuare i percorsi di cura più adeguati ed efficaci; – coltivare un confronto attivo con le istituzioni pubbliche e gli enti privati al fine di velocizzare la creazione di una rete di servizi territoriali su tutto il territorio nazionale. Evitando così dolorose migrazioni e purtroppo morti premature; -tutelare il diritto del malato e delle famiglie con una struttura adeguata anche attraverso un supporto legale; -creare un organo di controllo che, attraverso i media e i social, segnali chi strumentalizza a scopo personale o di lucro queste malattie e chi ne soffre; – collaborare con le Università allo scopo di incrementare lo studio di queste patologie; – entrare in contatto con le case farmaceutiche per stimolare la ricerca di farmaci sempre più adatti e specifici.

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