DIPENDENZE COMPORTAMENTALI NELLA GENERAZIONE Z: LO STUDIO DI ISS

Lo studio ha coinvolto nell’autunno del 2022 più di 8.700 studenti tra gli 11 e i 17 anni

Fra i dati principali emersi dalla ricerca, il 2,5% del campione presenta caratteristiche compatibili con la presenza di una dipendenza da social media, percentuale che nel genere femminile raggiunge il 3,1% nelle studentesse di 11-13 anni e il 5,1% nelle studentesse di 14-17 anni.

data di pubblicazione:

1 Aprile 2023

Presentato lo studio Dipendenze comportamentali nella Generazione Z, frutto di un accordo tra il Dipartimento Politiche Antidroga della Presidenza del Consiglio dei Ministri e il Centro Nazionale Dipendenze e Doping dell’Istituto Superiore di Sanità, con importanti valutazioni sulle dipendenze comportamentali negli studenti medi e superiori. Fra i dati principali emersi dalla ricerca, il 2,5% del campione presenta caratteristiche compatibili con la presenza di una dipendenza da social media, percentuale che nel genere femminile raggiunge il 3,1% nelle studentesse di 11-13 anni e il 5,1% nelle studentesse di 14-17 anni. Lo studio ha coinvolto nell’autunno del 2022 più di 8.700 studenti tra gli 11 e i 17 anni, 3.600 circa delle scuole secondarie di primo grado e 5.100 circa delle secondarie di secondo grado, su tutto il territorio nazionale, selezionati secondo un campione rappresentativo della popolazione. Spostandosi ora alle altre dipendenze comportamentali indagate, il rischio di disturbo da uso di videogiochi vede coinvolto il 12% degli studenti con una maggiore prevalenza nel genere maschile. Rispetto all’età, la percentuale di rischio maggiore si rileva nelle scuole medie con il 14,3% dei ragazzi a rischio, mentre il dato scende al 10,2% alle superiori. I fattori associati sono la depressione moderatamente grave o grave, con un rischio di 5,54 volte maggiore nei ragazzi di 11-13 anni e 3,49 nei ragazzi 14-17 anni e un’ansia sociale grave o molto grave, con un rischio di 3,65 volte maggiore rispetto alla media nei ragazzi di 11-13 anni e 5,80 nei ragazzi 14-17 anni.

Passando ora ai disturbi del comportamento alimentare, il rischio di food addiction coinvolge 1.152.000 studenti circa tra gli 11 e i 17 anni, di cui più di 750.000 sono femmine (271.773 delle scuole medie e 485.413 delle superiori). Il 13,1% (circa 523.000 studenti) presenta un rischio lieve; il 6,4% (circa 256.000 studenti) un rischio moderato; il 9,3% (più di 373.000 studenti) presenta un rischio grave. Coloro che presentano un rischio di food addiction grave nel campione 11-13 anni hanno 11,62 volte in più la probabilità di avere una depressione moderatamente grave o grave; 6,55 volte di presentare una depressione moderata; 4,43 volte di presentare ansia moderata e 2,39 volte di avere depressione lieve. Rispetto al ritiro sociale, gli studenti di 11-13 anni che hanno indicato di essersi isolati tutti i giorni negli ultimi 6 mesi sono stati l’1,8% (circa 30.175 studenti delle scuole medie), mentre la percentuale degli studenti 14-17 anni è del 1,6% (circa 35.792 studenti delle scuole superiori), con una prevalenza più alta nel genere femminile.

 

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