CANNABIS E INSONNIA: UNO STUDIO FRANCESE SU GIOVANI CONSUMATORI

Il 55% degli studenti soffrirebbe di disturbi del sonno e il 19% di loro soffrirebbe di insonnia

Contrariamente al risultato di altri studi, questa indagine francese attesta che nei giovani il consumo di cannabis, specie se quotidiano, aumenta la probabilità di soffrire di insonnia.

data di pubblicazione:

18 Marzo 2023

In Francia uno studio condotto su un ampio campione di studenti universitari di 14.787 volontari ha mostrato risultati sorprendenti sull’associazione fra consumo di cannabis e problemi del sonno. Contrariamente al risultato di altri studi, questa indagine francese attesta che nei giovani il consumo di cannabis, specie se quotidiano, aumenta la probabilità di soffrire di insonnia. “Il 55% degli studenti soffrirebbe di disturbi del sonno e il 19% di loro soffrirebbe di insonnia. Queste alterazioni del sonno sono tanto più preoccupanti in quanto hanno effetti dannosi sulla salute psico-fisica e sulle capacità cognitive, con un impatto sul successo universitario degli studenti. Alcuni studi hanno già esplorato le cause di queste interruzioni, in particolare in relazione al consumo di cannabis, il cui livello di consumo in Francia è particolarmente elevato tra i giovani: il 13,9% dei 18-25enni dichiara un consumo mensile di cannabis e 4 % quotidiano. In questo nuovo articolo, i ricercatori dell’Inserm, dell’Università e del CHU di Bordeaux, presso il Bordeaux Population Health Research Center, hanno condotto per la prima volta un’analisi approfondita dell’associazione tra consumo di cannabis e disturbi del sonno in un ampio campione di studenti universitari di 14.787 volontari. Tutti fanno parte della coorte i-Share che si concentra sulla salute generale degli studenti, guidata da Christophe Tzourio, l’ultimo autore dello studio, pubblicato su Psychiatry Research.
Gli studenti hanno risposto a un autoquestionario online sulla frequenza del loro consumo di cannabis nell’ultimo anno da un lato (giornaliero, settimanale, mensile o più raramente/mai), così come sulla qualità del loro sonno negli ultimi tre mesi dall’altro, con una domanda specifica sull’insonnia — i volontari sono stati interrogati su quattro variabili: la qualità soggettiva del loro sonno; insonnia; la qualità della veglia durante il giorno e la sensazione di privazione del sonno. Altre domande riguardavano le loro caratteristiche socio-demografiche, lo stile di vita (ad esempio il loro consumo di alcol o tabacco) o anche la loro salute mentale al fine di affinare l’analisi ed evitare pregiudizi o fattori di confusione.I risultati di questo studio confermano l’esistenza di un’associazione tra consumo di cannabis e disturbi del sonno, in particolare l’insonnia, negli studenti universitari. La probabilità di soffrire di insonnia sarebbe del 45% più alta tra i consumatori di cannabis rispetto ai non consumatori. Questa probabilità di soffrire di insonnia è addirittura doppia tra i consumatori quotidiani di cannabis rispetto ai consumatori occasionali o rari.“

Ti potrebbe interessare anche
15 Ottobre 2026

I prediction markets e l’illusione del sapere

Per queste piattaforme la priorità è catturare e trattenere l'attenzione, il tempo e il coinvolgimento emotivo e cognitivo dell'utente

14 Ottobre 2026

La droga consumata più antica al mondo è una noce

Tracce di noci di betel ritrovate sui denti di resti umani di 25 mila anni fa

13 Ottobre 2026

La prevenzione efficace nella scuole: una intervista

Un ambiente non giudicante e lo sviluppo dello spirito critico possono aumentare l'efficacia della prevenzione

12 Ottobre 2026

Nuove sostanze psicoattive e sistemi di controllo

Il Sistema Nazionale di allerta rapida per le droghe è stato aggiornato

11 Ottobre 2026

Pipeline report 2026: un aggiornamento sugli strumenti di prevenzione all’HIV

Tra i filoni di ricerca più promettenti evidenziati dal Report vi è l'allungamento degli intervalli di somministrazione dei farmaci

10 Ottobre 2026

Uso legale della psilocibina in Oregon: i primi dati

Uno studio, basato sull'osservazione, ha coinvolto 346 persone che si sono rivolte ai centri autorizzati.

9 Ottobre 2026

Il ruolo dei servizi per le dipendenze: una riflessione

Senza un ripensamento normativo a livello nazionale, la capacità di attuare interventi precoci rischia di rimanere ancora embrionale

8 Ottobre 2026

Sigaretta elettronica e rischi per la salute

Nel Regno Unito viene percepita più dannosa delle sigarette tradizionali

7 Ottobre 2026

HIKIKOMORI: un fenomeno difficile da raccontare

I dati sui giovani in ritiro sociale sono in aumento

6 Ottobre 2026

Dipendenza da sostanze: un docufilm sulla vita di Matthew Perry

Il documentario racconta la vita di Perry oltre la dipendenza

5 Ottobre 2026

Terapie con gli psichedelici

In Europa e in Italia esistono corsi di formazione per professionisti sanitari

5 Ottobre 2026

Negli USA l’uso di cannabis aumenta tra gli over 65

La gestione di problemi di salute e il benessere personale sono le motivazioni principali

4 Ottobre 2026

Campagna di prevenzione e consumo di alcol in Belgio: un approccio più scientifico

I messaggi legati alle pubblicità di alcolici dovranno scrivere che l'uso dell'alcol nuoce alla salute

3 Ottobre 2026

Farmaci antidiabetici e dipendenze: uno studio

Questi farmaci potrebbero trovare un utilizzo nel trattamento delle dipendenze

2 Ottobre 2026

Fumo e diabete: aumentano i rischi per la salute

Nei pazienti già diabetici, il fumo riduce l'aspettativa di vita di 8-10 anni

1 Ottobre 2026

Politiche sulle droghe e diritti dei minori

La protezione dei minori non deve passare solo attraverso la proibizione

30 Settembre 2026

Come funzionano le app per scommesse online

La frequenza imprevedibile di tali notifiche mantiene il cervello in un costante stato di attesa

29 Settembre 2026

Richiesta revisione per l’Alcover

Confermato dall'EMA che i benefici superano i rischi

28 Settembre 2026

Crisi da overdose in Quebec: una ricerca qualitativa

Uno dei temi che emergono dalla ricerca è l'aumento delle disuguaglianze e della precarietà

27 Settembre 2026

Le politiche sulle droghe del Portogallo

Un modello replicabile?