ADOLESCENTI EUROPEI E DISTURBI MENTALI

aumentano le diagnosi rispetto al passato

E' stato inoltre visto che esistono correlazioni significative anche tra lo stato di salute e alcune caratteristiche demografiche: tra i giovani adulti risulta maggiore la mortalità nei maschi, come pure maggiore risultano le diagnosi per disturbi da uso di sostanze, mentre "(...) le femmine presentano un carico di disabilità più elevato, in particolare attribuibile ai disturbi mentali, con un emergente carico di mortalità per disturbi alimentari".

data di pubblicazione:

9 Novembre 2022

Nel giro di trent’anni, dal 1990 al 2019, una ricerca pubblicata sul sito di The Lancet, riporta che ai giovani adolescenti europei, di età compresa tra i 10 e 24 anni, sono state diagnosticate malattie croniche, in particolare nell’ambito della Salute mentale, in misura molto maggiore rispetto al passato: si stima un aumento del 32% di diagnosi a livello europeo, mancando dati sufficienti per ogni singolo stato.

Nel lavoro di sintesi pubblicato dalla rivista britannica emergono anche dati significativi relativamente agli anni di vita persi per disturbi mentali in questa fascia di età.
In particolare i disturbi che causano un maggior numero di anni di vita persi sono quelli relativi ai problemi legati all’abuso di droghe (18,19%), seguiti da quelli del disturbo alimentare (15,2%) e da quelli dell’ansia (4,7%).
La sintesi, che analizza i dati del Global Burden of Diseases, Injuries, and Risk Factors Study (GBD) del 2019, trova conferma con un’altra revisione pubblicata nel 2021 “(…) dalla quale emerge che un adolescente su quattro ha sintomi di depressione, con casi raddoppiati negli ultimi due anni, mentre uno su cinque mostra segni di un disturbo d’ansia”.
Gli indicatori utilizzati per stimare la qualità della vita nella popolazione adolescente sono essenzialmente tre: la mortalità, gli anni di vita persi e quelli vissuti con disabilità.
I dati ci dicono che “(…) oggi l’85% degli adolescenti fra i 10 e i 19 anni muore per malattie croniche, in particolare per tumore.
I disturbi mentali sono invece la principale causa di anni di vita persi e anni vissuti con una forma di disabilità in tutti gli Stati membri dell’UE e in tutte le fasce di età studiate”.
E’ stato inoltre visto che esistono correlazioni significative anche tra lo stato di salute e alcune caratteristiche demografiche: tra i giovani adulti risulta maggiore la mortalità nei maschi, come pure maggiore risultano le diagnosi per disturbi da uso di sostanze, mentre “(…) le femmine presentano un carico di disabilità più elevato, in particolare attribuibile ai disturbi mentali, con un emergente carico di mortalità per disturbi alimentari”.
Rispetto ai dati epidemiologici sulla salute mentale degli adolescenti italiani si registra purtroppo una carenza, visto che la sorveglianza PASSI dell’ISS registra dati solo a partire dei 18 anni, e che lo studio multicentrico internazionale Hbsc (Health Behaviour in School – age Chilfren), a cui l’Italia partecipa, riguarda solo tre classi di età: 11, 13 e 15 anni.
La letteratura precedente non solo ha evidenziato il fatto che i “(…) disturbi mentali rappresentano le principali cause di disabilità tra gli adolescenti”, ma anche che questi si presentano sempre prima: in un terzo degli individui prima dei 14 anni, in quasi la metà entro i 18 anni. “Eppure, emerge che solo il 20-40% degli adolescenti con problemi di salute mentale viene diagnosticato dai servizi sanitari e solo il 25% riceve un trattamento adeguato”.

 

 

Ti potrebbe interessare anche
16 Luglio 2026

Cannabis: Italia prima in Europa per consumo tra i giovani

Rapporto europeo sulla droga 2026 dell'Agenzia europea per le droghe (EUDA)

16 Luglio 2026

Linee guida internazionali per affrontare al meglio i disturbi mentali

La linea guida è rivolta agli operatori sanitari non specializzati

15 Luglio 2026

Disturbi del comportamento alimentare

una realtà sempre più precoce e complessa

14 Luglio 2026

Gli elementi di rischio dei videogiochi

Alcuni meccanismi tengono i giocatori collegati costantemente

13 Luglio 2026

Che cosa può fare un giudice quando accerta che una pena sia eseguita in condizioni contrarie al senso di umanità?

Il caso di Sollicciano

12 Luglio 2026

L’assemblea generale dell’ONU non rinuncia a sconfiggere l’AIDS

Una dichiarazione politica che si rinnova per il 2030

11 Luglio 2026

Ci si può vaccinare contro una sostanza?

un primo passo

10 Luglio 2026

La diffusione delle droghe in Europa: il rapporto dell’Agenzia europea EUDA

Oppioidi sintetici, ketamina e cocaina rappresentano le criticità maggiori

9 Luglio 2026

Inversione di rotta nella crisi degli oppioidi

Il caso degli Stati Uniti

8 Luglio 2026

Droghe e giovani: un appello

Una parte del Terzo settore spinge per avere più prevenzione e meno repressione

7 Luglio 2026

Coca: un patrimonio culturale da difendere

La pianta non può essere vista solo come materia prima per la cocaina

7 Luglio 2026

Alcol e alte temperature: aumentano i rischi

Disidratazione e colpi di calore sono quelli maggiori

6 Luglio 2026

Caffè e psichiatria

un podcast accessibile sulla salute mentale

5 Luglio 2026

La presenza di bambini nelle carceri

un dato in aumento

4 Luglio 2026

L’esperienza dell’Ambulatorio popolare di Quarticciolo

un'esperienza di mutuo soccorso

3 Luglio 2026

Utilizzo dei social media e rischi possibili

Il tempo passato sui social è solo uno degli indicatori da tenere in considerazione

2 Luglio 2026

La Relazione al parlamento certifica un aumento dei consumi di sostanze

Aumentano gli studenti under 18 che hanno utilizzato almeno una volta una sostanza illegale

1 Luglio 2026

Controllo delle droghe e riforme necessarie

I percorsi di riforma si scontrano con una politica profondamente conservatrice

30 Giugno 2026

Relazione al parlamento sul fenomeno delle dipendenze 2026

Tra i dati preoccupanti l'aumento degli psicofarmaci senza prescrizione

29 Giugno 2026

Alcol tra rischi e benefici: uno studio

Diversi studi sono concordi sulla reversibilità di alcuni danni