IL LIBRO DI MICHAEL POLLAN "COME CAMBIARE LA TUA MENTE" DIVENTA UNA DOCUSERIE

data di pubblicazione:

22 Settembre 2022

Nel mese di Luglio il libro di Michael Pollan – Come cambiare la tua mente – è diventato una docuserie di una piattaforma streaming, composta da quattro episodi che approfondiscono diversi aspetti legati all’uso alternativo di quattro sostanze, nell’ordine  LSD, psilocibina, MDMA e mescalina. Il libro di Pollan approfondisce il rapporto tra mente umana e droghe attraverso la descrizione di utilizzi alternativi che si possono fare con  queste sostanze, che sono tutte di origine vegetale, come si evince fin dalla sigla.

Secondo Francesca Rubino, che recensisce la serie sul sito Kaleidoverse, la sottolineatura del fatto che siano tutte sostanze sintetizzate da piante spontanee, a disposizione di tutti, è un tentativo dell’autore di “mitigare ” gli aspetti nocivi delle stesse, mettendo invece in risalto gli aspetti alternativi e meno conosciuti dalla maggior parte delle persone.
I protagonisti di questi episodi sono quelli che Pollan definisce “psiconauti” ovvero persone che hanno fatto uso di sostanze psicotrope in modo consapevole.
E’ soprattutto attraverso le loro testimonianze che si racconta come le percezioni di alcuni aspetti della vita quotidiana – e passata – cambiano radicalmente prospettiva con l’assunzione di queste droghe, che anche Pollan, consapevole delle sue criticità, decide di assumere personalmente per portare il suo punto di vista di ricercatore.
Ma le interviste contenute nella serie vedono anche il contributo di altre figure importanti, con competenze diverse, quali  psicoterapeuti, scienziati e pazienti, da cui emerge “(…) una visione d’insieme sull’uso di queste sostanze ben differente dal senso comune loro attribuito. A grandi linee, potremmo quindi dire che queste persone sono dell’opinione che un uso controllato e sporadico di queste sostanze possa, in sostanza, alleviare i fardelli del corpo umano, ampliando la nostra percezione e dandoci un livello in più per poter assimilare il mondo che ci circonda”.
Pollan con la sua ricerca non si pone come obiettivo quello di legittimare il consumo di queste sostanze su larga scala, che la ragione che ha portato poi a proibirne l’uso in tutto il mondo, ma punta invece a pensare a queste sostanze come strumenti per alleviare le sofferenze di alcune persone affette da disturbi diversi. “Queste droghe, infatti, vengono usate sperimentalmente per alleviare le angosce dei malati terminali, o per contrastare la persistenza di disturbi mentali cronici come il Disturbo da Stress Post Traumatico o il Disturbo Ossessivo Compulsivo, e funzionano”.
In ogni episodio si racconta l’origine di queste sostanze, gli effetti che hanno e le modalità d’uso nei diversi contesti di sperimentazione e cura, senza mai tralasciare il fatto che non possono essere adatte a tutti perché bisogna tenere in considerazioni caratteristiche psichiche e fisiche delle singole persone e il contesto d’uso, ossia set e setting. In conclusione Pollan si astiene dal dare consigli sull’uso, la sua ricerca si concentra prevalentemente sull’uso benefico di queste sostanze se usate in ambienti clinici e supervisionati.

LINK ALL’ARTICOLO

Ti potrebbe interessare anche
16 Maggio 2026

Una vita sessuale sana è un diritto ad ogni età

La prevenzione è ancora un tabù

15 Maggio 2026

Il consumo di crack in una società in crisi di relazioni

Servono servizi a bassa soglia per la riduzione del danno che incontrino i consumatori

14 Maggio 2026

Un nuovo CPR in Toscana?

Una questione ancora aperta

13 Maggio 2026

L’emergenza sommersa dei minori stranieri non accompagnati

Tra consumo di sostanze e salute mentale

12 Maggio 2026

Symposium WTFC Genova 2026

uno dei principali momenti di confronto tra le comunità terapeutiche di tutto il mondo

11 Maggio 2026

Fumo di tabacco e riduzione dei rischi

Le politiche di riduzione dei rischi di Svezia e Nuova Zelanda

10 Maggio 2026

Onde di salute

Un podcast che riflette sulla salute in un'ottica di genere

9 Maggio 2026

Profilassi HIV e farmaco a lunga durata

Approvato da AIFA il primo farmaco iniettabile

8 Maggio 2026

I passi avanti della psilocibina

Curare la depressione col principio attivo dei funghi allucinogeni

7 Maggio 2026

Lavoro di riduzione del danno e tutele per gli operatori

Il CNCA nazionale vicino alla cooperativa Borgorete e ai suoi operatori rinviati a giudizio

7 Maggio 2026

Il consumo di droghe e la conseguenze sui lavoratori

Le sanzioni non possono essere l'unica strada da perseguire

6 Maggio 2026

Svezia: calo importante dei fumatori di sigarette

Aumentano i consumatori di prodotti alternativi a base di nicotina

5 Maggio 2026

Ketamina e utilizzi nella sanità pubblica

Norvegia e Francia la usano per curare la depressione e le crisi suicidarie

4 Maggio 2026

Sostanze psicoattive e sicurezza nei luoghi di lavoro

La Legge diventerà più flessibile nei controlli

3 Maggio 2026

Quando il cammino diventa educazione

l’esperienza di Lunghi Cammini

2 Maggio 2026

Illuminismo psichedelico

Il podcast sugli psichedelici

30 Aprile 2026

Aprile – il mese della prevenzione alcologica

I nuovi modelli di consumo

29 Aprile 2026

Videogiochi e criteri di valutazione dei rischi

una classificazione che va incontro all'esigenza di limitare i rischi per i giovanissimi

28 Aprile 2026

Alcohol Prevention Day 2026

Sono disponibili i materiali presentati in occasione della giornata

27 Aprile 2026

Droghe e modelli di consumo: la teoria di Zimberg

Secondo Zimberg la maggioranza dei consumatori non sviluppa dipendenza né perde il controllo della propria vita

Panoramica privacy

Dati Personali trattati per le seguenti finalità e utilizzando i seguenti servizi:

Mailing list o newsletter

Dati Personali: cognome; email; nome

Modulo di contatto

Dati Personali: cognome; email; indirizzo fisico; nome; numero di telefono

Google Analytics

Dati Personali: Dati di utilizzo; Strumenti di Tracciamento

Google Fonts

Dati Personali: Dati di utilizzo; Strumenti di Tracciamento

Informazioni di contatto

 

Titolare del Trattamento dei Dati

Azienda AUSL Toscana Centro
Sede legale Piazza Santa Maria Nuova, 1 - Firenze P.I. e C.F.: 06593810481

Indirizzo email del Titolare: info@cesda.net