DROGHE SINTETICHE: LE PIU' CONSUMATE TRA I GIOVANI EUROPEI DOPO LA CANNABIS

data di pubblicazione:

21 Luglio 2022

Secondo i dati forniti da  EUROSTAT, per il Consiglio d’Europa, le droghe sintetiche hanno avuto un incremento del 120% nell’ultimo triennio e nei giovani tra i 14 e 25 anni rappresentano le droghe più popolari subito dopo la cannabis. Proprio a causa di questa impennata nei consumi, prevalentemente tra i giovani, le mafie di tutto il mondo hanno cominciato ad interessarsi a questo “prodotto”, che garantirà ingenti guadagni economici.
L’ approvvigionamento avviene soprattutto sul mercato europeo, ed in particolare nei Paesi Bassi, infatti “(…)  L’Olanda è il principale produttore mondiale di metamfetamina con numerosissimi laboratori distribuiti sul suo territorio. È talmente aumentata la richiesta di droghe sintetiche che in Olanda, in prossimità della frontiera con la Germania, sono stati recentemente impiantati piccoli laboratori clandestini destinati a produrre ecstasy quasi esclusivamente per il mercato europeo”. Anche se i derivati della cannabis rappresentano ancora la sostanza più consumata e la cocaina è in continuo aumento, sono le sostanze sintetiche che destano allarme per la loro diffusione nel nostro paese.
Secondo “(…) I riscontri effettuati da Europol, l’organo di coordinamento interforze europeo, nell’azione di contrasto al fenomeno del narcotraffico, consentono di affermare che in questo momento le pasticche di ecstasy introdotte in Italia provengono essenzialmente dall’Olanda e sono diffuse nel territorio dalla ndrangheta calabrese che si appoggia per lo spaccio ai clan nigeriani e albanesi”.
I margini di profitto sono molto alti (una pasticca all’origine costa solo due euro, mentre può essere rivenduta anche a 30 euro)  e il rischio di essere fermati dalla forze dell’ordine molto basso, entrambi fattori che agevolano lo spaccio che vede coinvolti anche giovani incensurati attratti da un guadagno facile. “(…) Al contrario delle droghe tradizionali che richiedono particolari processi di lavorazione, quelle di sintesi chimica si possono produrre con relativa facilità in laboratori non molto sofisticati, partendo da sostanze facilmente reperibili e non soggette a particolari controlli. In Italia possiamo affermare che la ndrangheta è entrata a pieno titolo nel traffico delle sostanze di sintesi divenendone in breve tempo leader indiscusso”.
Un problema ulteriore per queste droghe, e che aumenta molto il rischio durante l’ assunzione, é legato al fatto che i consumatori non sanno cosa stanno prendendo. Infatti gli additivi e gli eccipienti utilizzati per produrre le pasticche risultano essere spesso più tossici del principio attivo sintetizzato. 

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