SQUILLACI (FICT): INTERCETTARE IL SOMMERSO NELLE DIPENDENZE

data di pubblicazione:

9 Giugno 2022

In un’intervista pubblicata sul settimanale Vita, il presidente della Federazione Italiana Comunità terapeutiche (FICT) Luciano Squillaci affronta vari temi d’attualità legati alle dipendenze in Italia, sottolineando come sia urgente migliorare la capacità di emersione e di presa in carico dei consumatori con problemi di dipendenza “invisibili” da parte del sistema di cura. Anche i dati e le stime più recenti sulle dipendenze da e senza sostanze restituiscono un quadro delle dipendenze sempre più complesso e sfaccettato, dove appare chiaro la capacità limitata del sistema di cura di intercettare una parte significativa di consumatori a rischio. Afferma Squillaci: “La Relazione al Parlamento sulle tossicodipendenze (dati 2020) parla di oltre 136mila persone in carico ai servizi, ma fa riferimento esclusivamente alle persone prese in carico, cioè a quella parte limitata di soggetti che fanno un uso “problematico” di sostanze e che riusciamo ancora ad intercettare attraverso il sistema ufficiale dei servizi. Manca tutto un altro pezzo di fenomeno che si stima essere cinque volte superiore e che, invece, non si riesce ad intercettare con strumenti ormai vetusti ed ingessati. In Italia infatti sono 4 milioni le persone che usano sostanze illegali, e di queste almeno 500mila lo fanno in maniera strutturale. Secondo le nuove analisi pubblicate dall’Agenzia europea per la droga e da Europol, il mercato della cocaina è ampio e in espansione e c’è un mercato attualmente piccolo, ma in costante crescita, della metanfetamina nell’Ue. Il dato relativo ai sequestri, anche in Italia, ci indica quindi una diffusione di sostanze molto elevata e in trend costante di crescita; di contro assistiamo ad un calo del numero delle prese in carico di persone con problemi di dipendenza da parte dei servizi. Pertanto, i servizi pubblici e del privato accreditato riescono a prendere in carico solo un quarto delle persone che avrebbero bisogno di aiuto. E stiamo ragionando solo di dipendenza da sostanze illegali, senza evidentemente considerare tutto il resto del mondo delle dipendenze, in primis quelle cosiddette comportamentali (internet, gioco, ecc.) ma anche alcol e psicofarmaci senza prescrizione».

Altro passaggio chiave dell’intervista è la critica rivolta da Squillaci all’uso, anche in documenti del Ministero, dell’espressione “persone che usano droghe” (PUD), che a suo parere contribuisce a “normalizzare”, a far accettare come neutro l’uso di sostanze: “Ma nel momento li “denominiamo”, diamo loro un nome, li stiamo identificando e qualificando. Dare un nome alle cose, infatti, significa certificarne l’esistenza. Credo che sia un messaggio estremamente fuorviante conferire una categoria specifica alle “Persone che usano droghe”, perché, così facendo, compiamo un ulteriore e decisivo passo verso la “normalizzazione” dell’uso. E la normalizzazione è l’anticamera della cronicizzazione. Ecco perché trovo incoerente, oltre che molto pericoloso, che il Piano di azione nazionale contro le dipendenze preveda tra i propri obiettivi la creazione di un Dipartimento per la tutela della salute dei Pud, facendo scomparire la dizione dipendenza, come se il Dipartimento dovesse occuparsi solo di problemi altri, magari (e non è neanche detto) correlati all’uso di droga. E tutto questo all’interno di Piano contro le dipendenze. C’è in tutto questo una evidente incoerenza concettuale”

Infine, Squillaci reputa fondamentale aumentare gli sforzi rivolti alla riduzione della domanda di droghe, investendo fortemente sugli interventi di comunità e rafforzando la dimensione educativa: “Inseguire le sostanze è una battaglia che abbiamo già ampiamente perduto. Il contrasto dell’offerta è senza dubbio importante, ma non può prescindere da una altrettanto convinta e determinata azione per la riduzione della domanda. Ma per agire seriamente sulla domanda occorre tornare al territorio, anzi alla comunità. Occorre passare dalle Comunità alla comunità. Ridisegnare il sistema in senso circolare, con un continuo interscambio integrato tra interventi territoriali, di prossimità, prevenzione e percorsi terapeutici riabilitativi. Sviluppare gli interventi all’interno di un reale sistema integrato, pubblico e privato sociale, capace di garantire non solo la pari dignità, ma anche e soprattutto l’effettiva esigibilità del diritto di scelta del cittadino utente”.

LINK INTERVISTA

Ti potrebbe interessare anche
25 Settembre 2026

Invecchiare con l’HIV: una guida

Una guida con consigli pratici per un invecchiamento in salute

24 Settembre 2026

I rischi del consumo di alcol in gravidanza

Non esiste alcuna quantità minima di alcol considerata sicura o tollerabile

23 Settembre 2026

I rischi dell’esposizione al fumo passivo

Tutti i prodotti contenenti nicotina espongono chi sta accanto allo stesso rischio?

22 Settembre 2026

Aumentano le morti per overdose in Europa

Gli oppiodi, la cocaina e il policonsumo sono le cause principali

22 Settembre 2026

L’alcol entra nello scontro sui dazi tra Canada e USA

In Canada, il boicottaggio dell'alcol ha compattato l'opinione pubblica

21 Settembre 2026

Overdose in calo negli USA

Nel 2025 le morti per overdose sono state il 14% in meno del 2024

21 Settembre 2026

Psicofarmaci e disturbi del comportamento alimentare

Il loro utilizzo influisce sull'aumento del peso corporeo?

20 Settembre 2026

Dalla lobby al bancone

Un libro che racconta il potere delle lobby del vino in Francia

19 Settembre 2026

CURARSI CON IL VINO

Libri brutti podcast

18 Settembre 2026

Dopamina e cibo: un legame profondo

Nel contesto dell'alimentazione, la dopamina attiva il circuito della ricompensa e la sua funzione principale consiste nel governare il desiderio.

17 Settembre 2026

Overdose: un problema di salute pubblica

Emergenza medica o reato? Il bivio drammatico delle overdose in Libano

16 Settembre 2026

Alcol e prevenzione nelle scuole

Unplugged e Smashed sono due progetti che riescono a coinvolgere efficacemente studentesse e studenti

15 Settembre 2026

Prevenzione del virus HIV e diritti negati nei paesi africani

Le persone LGBTQ+ sono sempre più discriminate rendendo l'accesso alle cure contro l'HIV difficile

14 Settembre 2026

Cocaina: dalla scoperta alla sua proibizione

Dalla pianta di coca alla produzione di cocaina cloridrato

13 Settembre 2026

Una riflessione sul ruolo biologico e culturale dell’ebbrezza

Il bere si configura storicamente come una sofisticata grammatica sociale e una forma di "time out"

12 Settembre 2026

In Colombia si torna a parlare di guerra chimica alla coca

il nuovo governo colombiano prepara un progetto pilota con il glufosinato d’ammonio

11 Settembre 2026
10 Settembre 2026

Il patteggiamento di Meta: nuove misure ma non sufficienti

Come dovrebbe essere un social network?

9 Settembre 2026

Smettere di fumare

le sigarette elettroniche come strumento efficace

8 Settembre 2026

Contesto carcerario e consumo di sostanze

Il 32,7% dei detenuti ha una diagnosi di dipendenza patologica da sostanze.