HIV E AIDS IN ITALIA: ANALISI E PROSPETTIVE

data di pubblicazione:

24 Settembre 2021

Secondo l’ultimo rapporto dell’Iss in collaborazione col Ministero della Salute le nuove diagnosi di Hiv sono in calo (2.532 nel 2019, contro i 2.847 nel 2018), così come i nuovi casi di Aids (571 contro i 661 nel 2018), ma l’incidenza più alta si registra nella fascia 25-29 anni. Per fare il punto su HIV-AIDS nel nostro paese, il Quotidiano della Sanità ha pubblicato la sintesi di un confronto fra esperti, ricercatori, medici e politici. Fra gli interventi riportati, significativo quello di Stefano Vella, che ha evidenziato alcune somiglianze tra l’Aids e la pandemia Covid. “L’Aids ha scoperchiato il vaso delle diseguaglianze mondiali. Perché se fino al 1996 di Aids si moriva in ogni parte del mondo, negli anni successivi la ricerca ha permesso ai pazienti dei paesi ‘ricchi’ di ricorrere a terapie fortemente efficaci, mentre in Africa è rimasto un gravissimo problema di accesso ai trattamenti. Un caso che ricorda un po’ quello dell’attuale distribuzione dei vaccini contro il Covid. Anche in quel caso si trattava di una questione di salute globale, ma ci sono voluti anni per migliorare la situazione in Africa”. (…) La questione della diagnosi tempestiva è stata una di quelle su cui hanno più spinto gli ospiti di Camerae Sanitatis. Anche perché “diagnosi tempestiva significa anche prevenzione per gli altri”. In questo ambito Vella ha evidenziato come i farmaci di profilassi di pre-esposizione possa essere utilizzato anche come forma di prevenzione: “Le persone che seguono il trattamento non trasmettono il virus”.

Dunque, sensibilizzazione e informazione anzitutto. Ma anche, ha evidenziato Barbara Suligoi, “sorveglianza e monitoraggio dei nuovi casi”. Un aspetto su cui il Direttore del Centro Operativo Aids dell’Iss ha battuto il punto in quanto, ha spiegato, “attualmente il numero di nuove diagnosi di Aids è monitorato attraverso un sistema di monitoraggio nato degli anni 80, quindi vecchio e non efficiente” e, peraltro, “diverso da quello utilizzato per l’Hiv, regolamentato da un decreto ministeriale del 2008”. Se non bastasse, ha evidenziato Suligoi, i dati vengono ancora raccolti e trasmessi all’Iss “in forma cartacea”, creando un problema anche di privacy, oltre che il rischio di mancata notifica dei casi registrasti come Hiv ma poi evoluti in Aids. “Nel 2021 si prevedeva completamento di piattaforma unica, ma non è stato così, anche a causa del Covid”, ha detto Suligoi che ha sollecitato il raggiungimento di questo obiettivo, “per migliorare la qualità del dato, garantire un sistema digitalizzato e anche livelli adeguati di privacy”.

(…) La diagnosi e l’accesso alle cure sono, però, solo una parte, peraltro iniziale, del percorso per i pazienti con Hiv e Aids. Come ripetuto più volte nel corso della puntata, Hiv e Aids sono ormai a tutte gli effetti considerate malattie croniche. Chi si ammala di Aids vive di più.  Anche gli stili di vita sono paragonabili a quelli della popolazione generale. “Si stima – ha spiegato Lucia Ferrara – che entro il 2030, in molti Paesi, 3 persone su 4 con Hiv avranno più di 50 anni e di questi oltre l’80% avrà almeno un’altra patologia cronica oltre l’Hiv, come diabete, malattie cardio vascolari ed epatiche”. Per questo la ricercatrice del Cergas Bocconi ha posto il problema di realizzare un modello di presa in carico sul territorio piuttosto che centrato, come avviene ancora oggi, sugli ospedali e sui reparti di malattie infettive come strutture di riferimento. Tuttavia, “ad oggi solo 6 regioni italiane hanno definito il Pdta per Hiv”, ha detto la ricercatrici del Cergas Bocconi. E se per Ferrara la leadership clinica deve rimanere nelle mani dell’infettivologo, va comunque costruita una rete integrata di servizi e professionisti, di cui deve far parte anche “la medicina generale per il monitoraggio e la continuità assistenziale”.

LINK ALL’ARTICOLO

Ti potrebbe interessare anche
25 Settembre 2026

Invecchiare con l’HIV: una guida

Una guida con consigli pratici per un invecchiamento in salute

24 Settembre 2026

I rischi del consumo di alcol in gravidanza

Non esiste alcuna quantità minima di alcol considerata sicura o tollerabile

23 Settembre 2026

I rischi dell’esposizione al fumo passivo

Tutti i prodotti contenenti nicotina espongono chi sta accanto allo stesso rischio?

22 Settembre 2026

Aumentano le morti per overdose in Europa

Gli oppiodi, la cocaina e il policonsumo sono le cause principali

22 Settembre 2026

L’alcol entra nello scontro sui dazi tra Canada e USA

In Canada, il boicottaggio dell'alcol ha compattato l'opinione pubblica

21 Settembre 2026

Overdose in calo negli USA

Nel 2025 le morti per overdose sono state il 14% in meno del 2024

21 Settembre 2026

Psicofarmaci e disturbi del comportamento alimentare

Il loro utilizzo influisce sull'aumento del peso corporeo?

20 Settembre 2026

Dalla lobby al bancone

Un libro che racconta il potere delle lobby del vino in Francia

19 Settembre 2026

CURARSI CON IL VINO

Libri brutti podcast

18 Settembre 2026

Dopamina e cibo: un legame profondo

Nel contesto dell'alimentazione, la dopamina attiva il circuito della ricompensa e la sua funzione principale consiste nel governare il desiderio.

17 Settembre 2026

Overdose: un problema di salute pubblica

Emergenza medica o reato? Il bivio drammatico delle overdose in Libano

16 Settembre 2026

Alcol e prevenzione nelle scuole

Unplugged e Smashed sono due progetti che riescono a coinvolgere efficacemente studentesse e studenti

15 Settembre 2026

Prevenzione del virus HIV e diritti negati nei paesi africani

Le persone LGBTQ+ sono sempre più discriminate rendendo l'accesso alle cure contro l'HIV difficile

14 Settembre 2026

Cocaina: dalla scoperta alla sua proibizione

Dalla pianta di coca alla produzione di cocaina cloridrato

13 Settembre 2026

Una riflessione sul ruolo biologico e culturale dell’ebbrezza

Il bere si configura storicamente come una sofisticata grammatica sociale e una forma di "time out"

12 Settembre 2026

In Colombia si torna a parlare di guerra chimica alla coca

il nuovo governo colombiano prepara un progetto pilota con il glufosinato d’ammonio

11 Settembre 2026
10 Settembre 2026

Il patteggiamento di Meta: nuove misure ma non sufficienti

Come dovrebbe essere un social network?

9 Settembre 2026

Smettere di fumare

le sigarette elettroniche come strumento efficace

8 Settembre 2026

Contesto carcerario e consumo di sostanze

Il 32,7% dei detenuti ha una diagnosi di dipendenza patologica da sostanze.